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La Stampa

Consumatori e tendenze - Si scatena la caccia “fai da te” per scoprire i nuovi grandi vini … Sono cacciatori di bottiglie colti, informati, leggono le guide e le riviste specializzate, hanno un’elevata capacità di spesa, ma non si fanno abbagliare dalle griffe e dall’immagine e, a seconda della situazione, coltivano il gusto della scoperta scegliendo i prodotti con il miglior rapporto qualità/prezzo. E’ questo l’identikit degli enonauti, una categoria di appassionati esploratori del vino, che a parte alcuni nomi intoccabili e insostituibili (dal Sassicaia al Brunello di Biondi Santi, dal Sagrantino di Caprai all’Ornellaia, dal Sorì Tildin di Gaja fino al Solaia di Antinori), amano sempre di più territori inesplorati o poco battuti dell’enologia. Ma chi sono gli enonauti? In prevalenza maschi (82%), il 54% di loro ha un’età compresa fra i 30 e 45 anni (a seguire, il 26% tra 18/30 anni ed il 17% tra 45/60 anni). Hanno un elevato titolo di studio (l’85% ha conseguito il diploma di scuola media superiore o la laurea), e godono di un livello socio-economico medio/alto (dirigente, imprenditore, bancario, avvocato, commercialista, ingegnere, medico, agente di commercio, architetto, giornalista, commerciante). Ma come si comporterebbero gli enonauti se il loro vino del cuore dovesse raggiungere un livello di prezzo inaccettabile ? Ecco che alla passione per il buon bere subentra la razionalità, e sicuramente la capacità di scegliere dei più esperti: il 22,5% afferma che non vi rinuncerebbe, concedendosi magari una quantità ridotta; il 28,5% smetterebbe di acquistarlo, orientandosi su vini più economici appartenenti alla stessa tipologia (ovvero la medesima Doc o Docg). Ma la maggior parte, ben il 49%, smetterebbe di acquistarlo per orientarsi su altri vini. Ovvero, appassionati sì, ma non disposti a farsi prendere in giro. Questa nuova figura di consumatore le sue tendenze emergono dal sondaggio sui prezzi proposto da www.winenews.it, uno degli indirizzi più clicati dai cultori del buon bere, che ha anche stilato una classifica dei migliori siti italiani del settore vitivinicolo: primo Santa Margherita, secondo Arnaldo Caprai, terzo Planeta. A seguire Cusumano, Ferrari, Marco Felluga, Zonin, Mosnel, Cesarini Sforza, Fontanafredda. Questa prima classifica è un’anticipazione del concorso “Cantine in Web”, che Winenews lancia per il 2003 per segnalare e votare il sito più bello del mondo del vino.

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