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La Stampa

Il “Wine day” diventa più giovane e raffinato ... Da 70 aziende a più di 1.000, da qualche centinaio di visitatori ad oltre un milione. Non è proprio male il bilancio di questi dodici anni di “Cantine Aperte” ribattezzate “Wine Day” per la sempre maggiore partecipazione di “enoturisti” stranieri. Francesco Lambertini, terzo presidente dell’associazione è comprensibilmente soddisfatto: “Il turista del vino rispetto a 10-12 anni fa è più attento, molto più acculturato, si è abbassata l’età media ed è aumentato anche il pubblico femminile”. Sarà per questa maggiore cultura che in un recente sondaggio del sito www.winenews.it, non mancano le critiche: i prezzi giudicati troppo alti, all’offerta enoturistica, accusata di “improvvisazione ed individualismo”. “Ci stiamo adeguando rapidamente – commenta Lambertini – ad accogliere meglio l’enoturista. Ed abbiamo fatto anche, in modo di “scremare” i visitatori, oggi nessuno viene più per farsi omeriche bevute gratis”. Insomma quella di domani è una festa che si snoda tra degustazioni, concerti, passeggiate tra i filari e mostre che in tutte le regioni accompagneranno questo evento. Nel Lazio si gioca d’anticipo e si comincia oggi visto il costante aumento di interesse di appassionati e tour operators. In Toscana, tra tanti eventi da segnalare ci sono le degustazioni al Castello di Brolio, al Castello di Fonterutoli e alla Fattoria Le Corti, dov’è anche proposta una mostra sull’artigianato di qualità del Chianti, o a Castello Banfi, l’azienda artefice del rilancio di Montalcino e del suo Brunello. In Umbria, invece sulla strada del Sagrantino di Montefalco, nasce, al costo di 10 euro, la prima card enoturistica d’Italia: sconti in alberghi, negli agriturismi, agevolazioni sull’acquisto di prodotti dell’agricoltura d’autore e di artigianato d’arte, degustazioni guidate e visite speciali ai musei. Questo pacchetto turistico sarà testato dalla famiglia Savoia, attesa per il “Wine day” alla cantina Caprai, che ha fatto conoscere il Sagrantino nel mondo. Zonin, con le sue aziende in sette regioni d’Italia, tra cui, a Portacomaro, provincia di Asti, propone tour dei vigneti di Castello del Poggio in carrozza a cavalli. Nelle Marche i patron della Umani Ronchi sveleranno tutti i segreti sui terroir del Conero e del Verdicchio. E il Consorzio di Tutela dell’Asti organizza, oltre a un’esposizione di Rolls Royces e Bentley d’epoca, giri panoramici in elicottero sulle zone di produzione del Moscato. Il tutto in una domenica che, tra tante occasioni di festa, può convertire anche gli astemi ad un bicchiere bevuto con buon senso.

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