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La Stampa

Tra degustazioni e business si chiude il primo “MiWine” ... Chiusa la prima edizione di MiWine si tirano le somme della tre giorni enologica milanese: oltre 1200 le aziende rappresentate, 16,000 metri quadrati espositivi, 25.000 gli operatori coinvolti, di cui 15.400 direttamente impegnati nell’attività di business. Gli stranieri sono stati 2500, provenienti da 41 Paesi dall’Argentina alla Russia, dal Canada al Giappone, dagli Usa all’Australia. E, mentre partono gli “Enotour” collegati alla rassegna sui territori vitivinicoli più rappresentativi della Penisola, sino a fine luglio sarà aperta alla Triennale la mostra “Sensi Divini” tra vino, design e architettura. Una cultura del bere che ha avuto la conferma nelle numerosissime degustazioni organizzate per MiWine Emotions (la parte della manifestazione aperta al pubblico degli “enoappassionati”), come l’appuntamento esclusivo organizzato da “Primum Familliae Vini”, associazione che riunisce 11 famiglie storiche, personalmente presenti a Milano per guidare l’assaggio dei proprio vini bandiera. Fra tutti Château Mouton Rothschiuld a Bordeaux, Joseph Drouhin dalla Borgogna, Pol Roger dallo Champagne, Paul Haboulet Aine dalla Valle del Reno, Hugel & Fils dall’Alsazia, Egonb Müller Scharzhof dalla Saar, Robert Mondavi dalla California e Marchesi Antinori. Una confezione con le bottiglie migliori è stata battuta all’asta a Palazzo Reale per 11.000 euro e il ricavato sarà devoluto alla Comunità di San Patrignano. La Confagricoltura ha contributo all’iniziativa offrendo Grana Padana con l’aperitivo e il riso dei produttori piemontesi per cucinare il classico risotto alla milanese con lo zafferano. Un’altra memorabile degustazione è stata organizzata da Angelo Gaja, affiancato da sei produttori del suo calibro, che hanno presentato annate introvabili dei loro famosi vini. Per il capitolo premi va citato “L’Oscar del Vino 2004” come migliore azienda (il più prestigioso perché premia professionalità e qualità) attribuito al conte Lucio d’Almerita dall’Associazione Italiana Sommelier. (arretrato de "La Stampa" del 20 giugno 2004)

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