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La Stampa

Roma, e Madrid alleate contro i falsi alimentari ... De Castro: “Strategia di difesa su scala globale”... Un’alleanza tra Italia e Spagna per definire una strategia comune in ambito Ue e Organizzazione mondiale del commercio. Il «patto mediterraneo» è il risultato dell’incontro tra il ministro alle Politiche agricole, Paolo De Castro, e la collega di Madrid, Elena Espinosa. E punto di incontro è il legame dei prodotti con la loro origine territoriale come chiave di salvaguardia e tutela sia delle produzioni stesse, sia dei consumatori, che si colloca al centro di una articolata dichiarazione congiunta nella quale i due Paesi concordano nel definire un percorso fianco a fianco, tanto in Europa che al Wto. Guardando ai Paesi Terzi, Italia e Spagna rimarcano il superiore impegno dell’agricoltura comunitaria per quel che riguarda sanità ambientale, sociale e qualità: «Ecco perchè abbiamo deciso anche di impegnarci a riflettere congiuntamente sulla valorizzazione dei prodotti agroalimentari - ha spiegato De Castro - i nostri paesi sono la culla della dieta mediterranea e sanno quanto sia fondamentale difendere e promuovere corretti stili produttivi e alimentari, fondati sulla qualità e la sicurezza».
«La graduale apertura delle frontiere europee alle produzioni agroalimentari da tutto il mondo - ha sottolineato De Castro - ha cambiato lo scenario nel quale dobbiamo muoverci e bisogna abbracciare politiche conseguenti. Troppo spesso - ha specificato il ministro - i consumatori non sono chiaramente informati, e a volte raggirati, circa l’origine del prodotto che stanno acquistando. La contraffazione e la distorsione sono fenomeni dai quali è necessario salvaguardarci. Con Elena Espinosa sposeremo strategie mirate: regole contro l’assenza di regole». Tra gli impegni presi, c’è anche quello di dare impulso alla promozione della dieta mediterranea a livello internazionale promuovendo la ricerca sugli aspetti nutrizionali, salutistici, storici, culturali e gastronomici. Su alcune. produzioni di interesse comune, come l’olio extravergine d’oliva e le indicazioni origine (Dop, Igp Stg e Docg), potranno essere avviati studi di mercato e azioni commerciali tra i due Paesi. Italia e Spagna lavoreranno inoltre per assicurare il mantenimento dell’insieme di elementi di protezione nell’accesso al mercato che consentano di salvaguardare le produzioni mediterranee.
«Il nostro impegno - ha concluso De Castro - passa anche attraverso uno stretto collegamento in seno al Consiglio Ue, per promuovere riforme degli Ocm di vino e ortofrutta che contribuiscano a migliorare la concorrenzialità e la sostenibilità di queste produzioni comunitarie nei mercati internazionali». E nel dibattito entra appunto la riforma dell’Organizzazione comune del mercato ortofrutticolo Ue: «Il governo italiano punta al regime di disaccoppiamento parziale». In attesa della riforma dell’Ocm, ha ricordato De Castro, «è stata sviluppata, a tutela della filiera e del made in Italy, un’articolata azione di controllo per verificare la presenza dell’indicazione di origine sull’etichettatura».

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