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La Stampa

La caccia senza la volpe ... Treviso, nella villa di mister Geox, nobili e finanzieri giocano a fare gli inglesi... Con cani e cavalli, manca solo la vittima... A parte la volpe, presente solo in spirito e in olfatto, di tutto quel che serve non manca nulla e questa mattina alle 10,30, massimo ritardo previsto dieci minuti, quando i 44 cacciatori partiranno al trotto potranno dirsi già soddisfatti per il colpo d’occhio che di se stessi offriranno.

A dare il via, con lo splendore di Villa Sandi a fare da quinta, sarà il suono del corno e per meno non ci si muove; si parte a cavallo, calzoni bianchi e giacche rosse o nere, berretto d’ordinanza e stivali rilucenti. Cani impazziti a inseguire un odore, e cacciatori a cavallo impazziti a seguire i cani; le signore e gli ospiti meno versati per l’equitazione seguiranno a ruota su quattro carrozze, abbigliati in modo consono. Quanto al fuoristrada (necessario per accompagnare un operatore televisivo e perché comunque non si sa mai), il patto tra gentiluomini è far finta che non ci sia.

Una caccia alla volpe in piena regola, il divertimento di un giorno tra i colli trevigiani organizzato per gli amici da Mario Moretti Polegato, che a Piazza Affari si traduce Geox, e da suo fratello Giancarlo, che vuoi dire vini Villa Sandi e La Gioiosa.

Si parte da Crocetta del Montello, dove c’è la Villa, e si percorrono i colli seguendo la finta volpe: esiste una Società di cultori in Europa che si dedica a organizzare eventi di questo tipo, e i Moretti Polegato si sono appassionati.

Ci hanno provato una prima volta lo scorso anno, e si sono tanto divertiti da voler replicare: “Si trattai solo di una pratica sportiva - dice Mario Moretti Polegato - non c’è nessuna volpe da cacciare ma un cavaliere che ne porta la coda impregnata dell’odore. Altre tracce sono disseminate nei boschi per mettere alla prova i cani e i cacciatori: è una gara e si vince un trofeo”.

Il papà delle Geox ha una passione antica per i cavalli: la condivide con il fratello e l’ha trasmessa al figlio Enrico, che oggi sarà nel gruppo dei cacciatori; di cavalli la famiglia ne ha venti in un maneggio, il più amato da Moretti Polegato è
quello che monterà oggi per inseguire la finta volpe, e si chiama fatalmente Geox.
“Questa iniziativa - spiega - vuole essere soprattutto una promozione del territorio: si caccia attraverso zone bellissime, e una passeggiata a cavallo è il modo migliore per conoscere questa zona. E poi ci sono le ville, un patrimonio immenso. Noi abbiamo restaurato Villa Sandi, che oggi è soprattutto luogo di rappresentanza ma viene anche aperta alla fruizione”.

Brindisi e pranzo. I cavalieri, per la maggior parte nobili provenienti da tutta Europa (ma ci sono anche amici di famiglia e il sindaco del paese) sono arrivati a Crocetta del Montello e dintorni nella giornata di ieri. Questa mattina si presenteranno a Villa Sandi in tempo per il “brindisi di caccia”, che apre tutta la giostra. Quindi sui cavalli perfettamente strigliati aspetteranno il segnale del via.
A metà percorso, una sosta: un “aperitivo di caccia”, cioè un bicchiere di vino e qualche fetta di salame come si conviene alla situazione. Da
quel momento in poi la gara si farà più decisa: il cavaliere che fa da volpe dovrà cercare di sfuggire alla cattura sapendo però che entro le 14,30 finirà in trappola.
Per quell’ora, tutti di ritorno in Villa dove gli ospiti potranno godere delle delizie scelte da Anna Licia Balzan, moglie di Mario Moretti Polegato. Sarà, è d’obbligo, il “pranzo di caccia”.
Tra tanti nobili, la signora non avrà alcun problema a orientarsi: è console onorario del Principato di Monaco a Venezia, quindi il protocollo è il suo pane quotidiano.
In tavola tutti prodotti locali: da queste parti non mancano né il buon bere né il buon cibo in tavola. Sicuramente apprezzerà il menù anche l’economica statunitense Edward Luttwak, affezionato animatore dei salotti culturali di Villa Sandi. Alla caccia non voleva mancare ma del cavallo fa volentieri a meno: sarà in carrozza.

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