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La Stampa

Amazon diventa supermercato. Online anche frutta e verdura ... Nuove frontiere sul web... Sul sito tedesco 35 mila prodotti. Italia in prima fila con alimenti e vini... Il chianti della Toscana, la pasta Barilla e le mozzarelle napoletane finiscono su Amazon. Il gigamte delle vendite online ha appena inaugurato il suo primo supermercato europeo. Sul sito tedesco della casa americana ora gli amanti della buona tavola potranno comprare frutta e verdura biologica, acquistare carne e pesce per la serata o magari sperimentare qualche prodotto tipico, proveniente dalla cucina di diversi Paesi del mondo, Italia in testa. L’offerta è bella nutrita con una lunga lista di 35 mila prodotti proposti da Amazon con il supporto di una sessantina di partner da tutta Europa. La società, nata e cresciuta con il commercio online di libri, cd, articoli di elettronica e allargatasi poi negli anni anche all’abbigliamento fino agli articoli per il giardinaggio, ha deciso di azzardare il nuovo passo in un settore per niente facile. Il commercio di prodotti alimentari in rete ha fin’ora procurato diverse delusioni. A partire dai primi anni ‘90 fino a oggi, l’elenco dei fallimenti è lungo: si va dai primi progetti pilota dell’americana Webvan alla concorrente Kozmo.com. Sul bilancio negativo hanno sempre pesato le enormi spese per le infrastrutture di mantenimento e conservazione di merci con una data di scadenza. Ma a far saltare tante promettenti start up, a quell’epoca, aveva contribuito anche la scarsa propensione degli internauti a preferire i supermercati virtuali a quelli sottocasa. Ora però le abitudini di chi usa la rete potrebbero essere cambiate. Anche l’utilizzo del web è cresciuto negli anni. Su questa nuova tendenza conta Amazon che nel settore ha già esperienza: negli Stati Uniti vende alimenti online già dal 2006 e da qualche tempo ha acceso la stessa divisione anche in Cina e in Giappone. In più, nonostante i numerosi fallimenti del passato, qualche numero incoraggiante inizia a farsi vedere. Arriva soprattutto dal fronte europeo: nel Vecchio continente catene della grande distribuzione come la svizzera Migros o l’inglese Tesco, che già da qualche tempo hanno deciso di darsi alle vendite online, stanno macinando numeri promettenti. Basti pensare che soltanto nell’online, ogni anno, Tesco fattura la bellezza di 1,8 miliardi di euro. Segno, quindi, che anche per le mozzarelle di Amazon potrebbe esserci spazio.

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