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VINO E MECENATISMO

La storia millenaria della Tenuta San Leonardo dialoga con l’arte contemporanea

Nasce il progetto “Arte a San Leonardo”, con etichetta e libro di artista dedicati al vino simbolo della tenuta, gioiello enologico del Trentino

Mettere in dialogo la storia ultracentenaria e l’identità della Tenuta San Leonardo - millenaria abbazia diventata, tre secoli fa, residenza dei Marchesi Guerrieri Gonzaga, e tenuta con 300 ettari di terreno di cui 30 di vigneti - con i linguaggi dell’arte contemporanea e lo sguardo degli artisti. Da questa volontà dei proprietari della storica tenuta nel cuore del Trentino, Anselmo Guerrieri Gonzaga e Ilaria Tronchetti Provera, nasce il progetto “Arte a San Leonardo”, declinato nella edizione di un libro di artista a tiratura limitata di 120 copie - con le immagini sospese tra sogno e realtà di Simone Berti per il coordinamento di Giovanna Amadasi - e nell’etichetta d’artista concepita da Berti per il San Leonardo 2018, ultima annata in commercio di uno dei grandi vini italiani, nato dalla volontà di Carlo Guerrieri Gonzaga, padre di Alberto, e dal genio di Giacomo Tachis. Un albero ben radicato al terreno che sopra al fusto si trasforma in una coppa, simbolo di degustazione ma anche, classicamente, simbolo di vita, che vestirà 999 bottiglie numerate, 600 delle quali andranno a comporre 200 lotti in cassette di legno da 3 bottiglie. Una rarità che sarà in vendita esclusivamente online e per soli due giorni, il 21 e 22 marzo (su https://www.honestgrapes.co.uk/arteasanleonardo).
Questo matrimonio tra San Leonardo e l’arte - destinato a durare nel tempo perché, come annunciato da Anselmo Guerrieri Gonzaga, “vogliamo realizzare una biblioteca con i libri che, a partire da questo anno, racconteranno ciascuno un anno di vita dell’azienda, vista attraverso gli occhi di un artista - è stato presentato nella bellezza di Palazzo Taverna a Roma, con i produttori, l’artista Simone Berti, e la curatrice del progetto, Giovanna Amadasi. In questa occasione, e con indosso l’etichetta firmata Berti, è stato presentato anche il vino simbolo dell’azienda, il San Leonardo, blend di Cabernet Sauvignon, Carmenere e Merlot, la cui vendemmia 2018 sarà disponibile dal 21 marzo. “Una vendemmia di gran livello, ha sottolineato Anselmo Guerrieri Gonzaga, che ha portato a un vino intenso ma equilibrato e di grande freschezza, come nel nostro stile. È già godibilissimo, ma come sempre avviene con il San Leonardo, nel tempo acquisirà in complessità e profondità, come d’altronde è nell’anima delle uve che lo compongono, in percentuale decrescente Cabernet Sauvignon, Carmenère e Merlot”.
Il libro d’artista che ha inaugurato il progetto Arte a San Leonardo porta il titolo de “L’attesa non è tempo sprecato”, a sottolineare il fil rouge che accomuna il processo di realizzazione di un’opera d’arte (Berti si è immerso nella vita dell’azienda per un anno, intervenendo nei momenti topici della vendemmia e della creazione del vino e instaurando una intensa relazione con gli addetti ai lavori, ndr) con la produzione di un vino d’eccellenza come il San Leonardo. “Ma la comunanza tra arte e vino è anche nell’unicità de progetto così come quella di ogni annata - hanno sottolineato Anselmo Guerrieri Gonzaga e Ilaria Tronchetti Provera - la ciclicità di un tempo che si ripete in modo ogni volta differente, la capacità di coniugare ricerca e innovazione con l’artigianalità”. Il tempo e la natura sono i leit motiv che animano le 34 immagini d’artista di Simone Berti che scandiscono il libro. L’elemento naturale è rappresentato da una vegetazione che progressivamente occupa tutti gli spazi mettendo in connessione le persone, gli oggetti e le architetture, trasformando un ambiente quotidiano in un paesaggio onirico. Un elemento, quello vegetale, che è anche al centro dell’etichetta d’artista : “lavorare all’etichetta del vino San Leonardo è stata una piccola sfida - ha detto Berti - quella di creare un’immagine che fosse in linea con la mia ricerca ma che al tempo stesso richiamasse le caratteristiche di un prodotto molto caratterizzato come il San Leonardo”.
“Questa etichetta mi piace tanto - ha detto, a Winenews, Anselmo Guerrieri Gonzaga - vedere un elemento vivo con le radici dentro l’ etichetta mi ha emozionato, perché, ricordiamoci, il vino è vivo e fatto dalle piante. L’amore di Berti per le piante, ci ha molto accomunato durante la creazione del libro d’artista. Questo primo connubio con l’arte, per me e mia moglie, è stata una grande emozione, ci ha regalato tante idee, ci fa vedere cose e particolari che prima non avevi notato, ed a cui in futuro si porrà ancora più attenzione e rispetto”.
“È stato uno scambio estremamente interessante e proficuo - ha osservato, a Winenews, Ilaria Tronchetti Provera - per tutta l’azienda. L’artista Berti si è inserito nella nostra comunità, ha parlato con le persone e le ha coinvolte negli scatti. Questo progetto nasce dalle voglia di dare e ricevere, vedere San Leonardo da un altro punto di vista, e poi il punto di vista dell’artista non è mai scontato.
Berti ha fatto uscire, infatti, una parte inedita di San Leonardo, e altra ne uscirà nelle prossime edizioni dei nostri libri di artista”.

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