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VINO & ARTE

L’Arte Langhe Rosso Doc di Domenico Clerico in edizione limitata 2021 con etichette d’autore

Con il progetto “Arte Edizione Limitata” la storica griffe del Barolo promuove la prima edizione del “Premio Domenico Clerico” per giovani talenti

Tra i vigneti delle Langhe dove vino e arte, pionieristicamente, si incontrano da sempre, nasce una nuova “opera d’arte in bottiglia”, per i collezionisti amanti del genere: è l’edizione limitata 2021 dell’Arte Langhe Rosso Doc 2019 di Domenico Clerico, espressione massima di questa tipologia di vino, prodotto in soli 300 esemplari nella bottiglia da 3 litri e con etichette d’autore firmate dalle vincitrici della prima edizione del “Premio Domenico Clerico”, istituito dalla griffe in collaborazione con l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino per promuovere e sostenere i giovani talenti. Si tratta di Eleonora Ballario, piemontese classe 1999, e Francisca Jitaru, romena classe 1995, autrici di 10 diverse etichette, 5 per ognuna, che raccontano la personalità di questo vino con un tratto originale ed espressivo. Un premio, che fa parte del progetto “Arte Edizione Limitata” promosso dalla storica cantina delle Langhe, tra le più blasonate produttrici di Barolo, per coniugare la propria arte di fare vino, l’arte di cantina, con l’arte nel suo senso più canonico, attraverso pittura e tecniche miste a creare delle etichette uniche.
Il risultato sono 10 piccole opere illustrate tra cui sarà possibile scegliere per personalizzare la bottiglia di Arte Langhe Rosso Doc 2019 (con, oltre all’etichetta, il colore della ceralacca o la dedica da inserire sul retro dell’etichetta), esclusivamente su prenotazione, mentre l’opera più selezionata di ciascuna artista verrà esposta negli spazi della cantina.
“Domenico Clerico era un visionario - dice la moglie Giuliana Clerico - uno spirito libero che amava cimentarsi in avventure sempre nuove. A modo suo era un artista del vino. Ed è proprio per ricordare questo tratto della sua personalità che è nato il Premio, il cui obiettivo è stimolare la creatività dei giovani e sostenerli concretamente, grazie alla borsa di studio che abbiamo assegnato, nel loro percorso professionale”. E “Arte - aggiunge Oscar Arrivabene, enologo e direttore della cantina - è un vino che ha una sua cifra stilistica, differente in ogni annata e non replicabile, così come non è replicabile l’opera degli artisti. Un vino che ben rappresenta Domenico Clerico, uomo eclettico, innovatore e visionario, in vigna, in cantina e soprattutto nella vita”.
Un Premio che per gli studenti dell’Accademia Albertina “rappresenta un’occasione di formazione e crescita al di fuori dalle aule della scuola. La creatività delle nuove generazioni, che in Accademia non studiano solo pittura, scultura o incisione, ma anche fotografia, digital art, progettazione artistica per l’impresa, design e decorazione, nuove tecnologie, può portare una nuova visione a un prodotto di grande qualità come il vino della cantina Domenico Clerico”, ha detto la presidente Paola Gribaudo.

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