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VINO ED EVENTI

Le “Anteprime” a Maggio 2021 siano “la festa della Toscana del vino”. L’appello di Busi (Chianti)

Parla il presidente del Consorzio del Chianti. “Coinvolgiamo i territori. Dobbiamo prepararci bene, troviamo soluzioni con Regione e Consorzi”
Anteprime, CHIANTI, GIOVANNI BUSI, TOSCANA, vino, Italia
Giovanni Busi, presidente del Consorzio del Chianti

Il mercato del vino, a maggio 2021, di norma, ha già vissuto una prima fase importante dell’anno. I primi ordini dopo le festività, le grandi fiere internazionali in archivio, buyer, importatori e produttori già proiettati sull’estate, almeno nell’emisfero Nord del mondo, che tra Nord America, Europa e buona parte dell’Asia, rappresenta il grosso dei consumi di vino in Italia. Uno scenario standard, in tempi normali, con la speranza che qualcosa almeno di simile sia quello che si andrà a configurare nel 2021. Anno in cui, è già certo che ad aver cambiato calendario, non più ad febbraio, ma a maggio, saranno le “Anteprime” dei territori del vino di Toscana, come già riportato nei giorni scorsi da WineNews, e come comunicato dall’Assessore all’Agricoltura e vice presidente della Regione Toscana Stefania Saccardi, e dal presidente Avito, l’associazione dei Consorzi di Toscana, Francesco Mazzei. E se è ovvio che gli appuntamenti che si succederanno dal 14 al 21 maggio ci sarà comunque il business al centro, l’auspicio, approfittando anche del clima primaverile, è quello di “poter trasformare questa edizione delle Anteprime in una vera e propria festa della Toscana del vino, coinvolgendo i territori”. Parole di Giovanni Busi, alla guida del Consorzio del Chianti, che tutela la più grande denominazione della Toscana per estensione. “Condividiamo la scelta della Regione di rinviare a maggio 2021 la settimana delle Anteprime di Toscana, nella speranza che, per allora, la situazione sia più chiara. “Dobbiamo prepararci bene, e quindi siamo pronti a trovare soluzioni, insieme alla Regione e ai Consorzi”.
“Era impensabile annullare nel 2021 le Anteprime di Toscana, che, da sempre, rappresentano il momento clou in cui il sistema vitivinicolo toscano, vera spina dorsale dell’intero comparto agricolo regionale, si presenta ai mercati e ai media internazionali con le nuove annate - aveva sottolineato la vice presidente Saccardi - soprattutto in un momento come questo, in cui la promozione può costituire una leva formidabile, se non per aumentare, almeno per mantenere posizioni sui mercati internazionali”. “Non tutto il male viene per nuocere - aveva ribadito il presidente Avito, Francesco Mazzei - i mesi primaverili sono infatti il periodo ideale, non solo per degustare vini più pronti, ma anche per far vivere e visitare gli splendidi territori del vino nel loro massimo splendore a tutti gli ospiti che auspichiamo di poter accogliere, numerosi, in Toscana”.
E così, la Toscana del vino si prepara a vivere della Anteprime diverse dal solito, nel periodo, di certo, ma forse anche nella formula e nei contenuti. In ogni caso, il calendario dice che si parte il 14 maggio, a Firenze, con PrimaAnteprima, poi il 15 maggio sarà la volta della Chianti Lovers (in abbinata al Morellino di Scansano), il 16 e 17 ad Anteprima Vernaccia di San Gimignano, il 18 maggio a Montepulciano con il Nobile, il 19 maggio toccherà a Benvenuto Brunello, e poi il 20 e 21 maggio alla Chianti Classico Collection.
L’auspicio è che siano anche un momento di rilancio dopo le difficoltà che si stanno ripresentando con la seconda ondata della pandemia: “le nuove misure restrittive adottate in Italia e in Europa - osserva il presidente del Consorzio del Chianti, Giovanni Busi - colpiscono ancora una volta il settore dell’Horeca (ristoranti ed enoteche), che rappresenta uno sbocco molto importante per i nostri prodotti. Il contraccolpo è drammatico soprattutto per le circa 600 aziende del Consorzio che hanno questo come unico canale commerciale”.

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