02-Planeta_manchette_175x100
Allegrini 2018
IL PROGETTO

Le più grandi firme della cucina mondiale ai fornelli: apre Identità Golose Milano

Oggi l’inaugurazione dell’“Hub Internazionale della Gastronomia”: un ristorante che ospiterà ciclicamente tutti i nomi top della gastronomia

L’inaugurazione stasera, su invito, dedicata a “La Grande Milano”, con ai fornelli nomi come Cracco, Oldani, Guida, Sadler, Aprea, Negrini e Pisani. Domani si replica con “La Grande Italia”, con i fratelli Cerea, Romito, Uliassi, Feolde, Esposito e Bowerman. Il 20 settembre, la prima serata aperta al pubblico, sarà dedicata al “Mondo in Italia”, con grandi firme straniere protagoniste della nostra cucina, come Perdomo, Charquero, Leveille e Bob. E così inizia l’avventura dell’“Hub Internazionale della Gastronomia” di Identità Golose Milano, progetto innovativo firmato da Paolo Marchi e Claudio Ceroni, nei prestigiosi spazi ottocenteschi che per oltre 50 anni hanno ospitato gli archivi della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.
Un ristorante d’autore sul modello di Expo 2015, che vedrà alternarsi ai fornelli, via via, tutti i nomi più importanti della cucina italiana e mondiale.
Aperto a pranzo, dal lunedì al venerdì, con i menu firmati da Andrea Ribaldone, che coordina la brigata di cucina diretta ogni giorno dal resident chef Alessandro Rinaldi, dal mercoledì al sabato ospiterà le grandi firme dei fornelli, con il primo chef ospite che sarà Moreno Cedroni (dal 26 al 30 settembre). Da qui al 31 dicembre, ci saranno nomi, oltre a quelli già presentati, che vanno da Massimo Bottura ad Alain Duccasse, dai fratelli Berezutskiy da Antonello Colonna, da Ana Ros ad Alex Pipero, per citarne solo alcuni.
Tra le partnership, quella con Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana, e con “The Fork”, la piattaforma di prenotazioni di TripAdvisor.
“Non sarà l’Expo”, ha detto Marchi, “perché quelli sono eventi che capitano una volta nella vita, ma lo spirito è identico. Vogliamo spiegare a chi verrà qui a mangiare che gli chef non sono super-uomini, non fanno messe cantate; sono persone normali che cucinano pasti sublimi, quello sì”.
“Abbiamo deciso di supportare questa iniziativa che valorizza le eccellenze della ristorazione, dando a tutti la possibilità di sperimentarle attraverso un concept che guarda al futuro e che rispecchia i nostri valori” ha detto Almir Ambeskovic di “The Fork Italia”.

Copyright © 2000/2018


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2018

Altri articoli