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L’enogastronomia al fianco dell’Italia del rugby che ha fatto la storia battendo l’Inghilterra

Ormai, immancabile negli eventi sportivi più seguiti, come il Sei Nazioni, stavolta grazie al progetto del Ministero dell’Agricoltura ed i vini Banfi

Ormai immancabile negli eventi sportivi più attesi e seguiti al mondo, l’enogastronomia italiana è “scesa in campo” al fianco dell’Italia dello sport in una nuova storica vittoria: quella della Nazionale Italiana Rugby che, per la prima volta, ha battuto l’Inghilterra del Ct Steve Borthwick nel match del Guinness Men’s Six Nations che, nel weekend, nel tifo scatenato di uno Stadio Olimpico di Roma sold out (con 70.000 spettatori, e oltre 430.000 in tv), ha visto gli Azzurri di Gonzalo Quesada, rompere l’ultimo tabù e scrivere la storia dello sport italiano e del rugby, di cui gli inglesi sono considerati gli indiscussi maestri, con un sonoro 23-18 in rimonta, nel Sei Nazioni, trascinati dal Capitano Michele Lamaro e dal “Player of the Match” Tommaso Menoncello.
E lo ha fatto con la campagna “Frutta in guscio. Dentro c’è l’Italia” promossa dal Ministero dell’Agricoltura con Ismea, che ha visto mandorle, noci e nocciole italiane protagoniste come energia sana per gli Azzurri per conquistare la meta, ma anche al Villaggio 6 Nazioni all’Olimpico, per farsi conoscere da tifosi italiani ed inglesi, e dove, prima della partita, il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ed il presidente ed il dg Ismea Livio Proietti e Sergio Marchi, hanno salutato la delegazione di giocatori Azzurri, “straordinari campioni della nostra Nazionale di rugby con i quali con Ismea raccontiamo e promuoviamo una delle eccellenze della nostra agricoltura”, ha detto il Ministro.
Ma lo ha fatto anche con Banfi, azienda di riferimento del vino italiano e di Montalcino, che ha stappato i suoi vini con gli Azzurri, e con Griffin Deborah, presidente Rugby Footbal Union, la Federazione inglese, e Andrea Duodo, presidente Federazione Italiana Rugby, in qualità di Fornitore Ufficiale della Federazione Italiana Rugby, per il quinto anno consecutivo, come spiega, a WineNews, Rodolfo Maralli, general manager Banfi e presidente Fondazione Banfi: “ne siamo felici perché il rugby insegna la sportività e la lealtà, è agonismo e rispetto tra squadre, grazie anche al Terzo Tempo, e questi sono valori in cui anche noi ci riconosciamo. Uno sport che, negli ultimi anni, è cresciuto in maniera fortissima, e che, oggi, è in assoluto uno dei più seguiti con milioni di spettatori in tutto il mondo (con una media di 130 milioni di persone in 190 Paesi per il Sei Nazioni, ndr). E da Brunello e Rosso di Montalcino alle bollicine Alta Langa del Piemonte, dai vini di Bolgheri al Vermentino di Toscana - come in un viaggio nell’Italia del vino - le etichette sono state presenti in tutta l’hospitality dell’Olimpico, nei calici di migliaia di persone, tra i cui i Banfi Brunello Ambassador Club in primafila, e che hanno gusti diversi, e anche nella cena del Terzo Tempo, nella Sala Autorità dello Stadio. È una collaborazione bella che fa bene allo sport, che unisce, e porta anche fortuna, visti i grandi risultati dell’Italia”, che il vino italiano condivide da sempre e oggi sempre di più.

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