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Buona qualità per la vendemmia 2010 … Con il vino della vendemmia 2010, che ha completato il suo primo rido critico di vita e che si prepara a invecchiare in botte o ad essere imbottigliato, è tempo di valutazioni definitive - dopo aver assaggiato il vino, è non più dai sentiment di vendemmia - su come sarà questo millesimo. Ecco cosa ne pensano alcuni impor-tanti produttori. Ernesto Abbona, Marchesi di Bacolo, dichiara: “La vendemmia ha richiesto un lavoro accurato in vigna ma alla fine i risultati sono molto buoni. Il Moscato è decisamente interessante, come del resto il Dolcetto. Barbera e Nebbiolo sono stati capaci di sorprendere, specialmente dal punto di vista aromatico”. Ottimismo anche in Toscana: “Il 2010 sembra migliore del 2009 - spiega Luca Franconi, enologo di Rocca delle Macìe - e le potenzialità ci sono tutte, specialmente per i vitigni a bacca rossa e i Sangiovese da invecchiamento. La differenza l’ha fatta la gestione del vigneto. Dove si è lavorato con rigore i risultati sono eccellenti, con vini equilibrati e decisamente interessanti”. Secondo Rudy Buratti, enologo della Castello Banfi “il Sangiovese 2010 esprime complessità nei profumi ed eleganza nella trama termica, che fanno intravedere un’evoluzione nel tempo molto buona”. In Sicilia, Antonio Ballo, a capo insieme alla sorella Josè di Donnafugata, racconta: “Il 2010 è stata un’annata meno piovosa del 2009 in Sicilia, ma non ha fatto un caldo eccessivo e non sono mancate escursioni termiche decise. Il risultato sono vini bianchi di bella finezza aromatica, rossi equilibrati e un Passito di Pantelleria particolarmente ricco e complesso”.

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