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Libero

Champagne d’obbligo … Per un cin cin d’autore bastano 70 euro Volendo esagerare c’è il Krug del 1995 ... Festa che vai, champagne che trovi, e soprattutto durante il periodo natalizio il consumo delle bollicine va alle stelle, il brindisi è una tradizione imprescindibile, un momento da ricordare con la famiglia o gli amici più cari. Ma forse non tutti sanno che solo in 34,000 ettari di terreno si produce questo pregiato vino e, precisamente, in una limitata area geografica della Francia settentrionale. La zona più famosa è quella che comprende le colline di Reims, dove il vitigno principe è il pinot nero e nasce uno champagne rinomato per potenza, struttura e nobiltà; mentre nella valle della Marna l’aroma risulta più fruttato e morbido. Così potete immaginare che secondo la zona di provenienza e dell’annata è possibile trovare bottiglie diverse per pregio, nonché prezzo.
Il formato classico (75 cl) è di gran lunga il più diffuso e propone un’ ampia gamma di scelta. Si va dal prodotto basico, da 30 euro, del Moet-Chandon o Mumm, sino ad arrivare ai 400 euro di un Krug Clos Mesnil del 199 e al top price di 750 euro per un Dom Perignon Enoteque del 1959. Logicamente tra i due estremi troviamo dell’ottimo prodotto intorno ai 70 euro, come un Roderer Brut 1997 o un Ruinart Blanc de Blanc. Ma da qualche tempo impazza la moda delle confezioni oversize, da gustare in compagnia oppure per stupire amici o fanciulle in feste e locali. Si parte dalla bottiglia Magnum(da 1.5 litri), per passare alla Jeroboam (da 3 litri), alla Mathusalem (da 6 litri), alla Salmanazar (da 9 litri), alla Balthazar (da 12 litri), alla Nabucodonosor (da 15 litri), per terminare con la rarissima Melchizedec (da 30 litri) solo per clienti arabi o russi in vena di follie. Ovviamente i formati più grandi vengono richiesti per celebrare memorabili ricorrenze, proprio perché sono poco maneggiabili, più fragili e molto costosi da produrre. Pare, d’altro canto, che la qualità sia di gran lunga superiore considerato che viene utilizzato vino già fermentato, di maggior pregio. Molte Maison francesi producono la bottiglia classica da 75 ci., mentre solo Moet Chandon e Veuve Clicquot propongono tutti i formati fino a 15 litri. Altre case commercializzano, però, delle confezioni da 3 e 6 litri, soprattutto millesimati, a dei prezzi di assoluto rispetto. Per il formato Magnum, si va dagli 80 euro per un Tattinger Brut Reserve ai 100 euro di un Pommery etichetta blu, salendo a 450 euro per un Krugvintage 1990 sino ai 1.000 euro di un Dom Perignon classe 1961. Passando alla versione Jeroboam prezzo di partenza i 230 euro di un Reserve Poi Roger, per passare agli 800 euro di un Paillard Brut Les Mesnil 1995 e arrivare ai 2.500 euro di un Crystal rosè Roderer 1993. Record assoluto i 3.800 euro pagati per un Krug vintage 1995: un armata assolutamente da ricordare. La bottiglia Mathusalem da 6 litri, comincia a divenire impegnativa per il peso, e la scelta va dal Pommery noir a circa 500 euro al Veuve Cicquot Yellow Label (oltre 700 euro), e terminare con l’impareggiabile Dom Perignon Bmt 1998 per la stratosferica cifra di 7.00 euro. Per le versioni Balthasar (9 litri) e Salmanazar (12 litri), consigliamo rispettivamente il ricercato Tarlent Reserve ed il Tattinger millesimato. Eccoci arrivati al mitico Nabucodonosor: è alto come un bambino e la sua pancia di vetro ospita ben 15 litri di champagne, l’equivalente di venti bottiglie di brut. Solo l’involucro di vetro costo circa 400 euro e per portarlo a casa, considerato che è vino recente, non millesimato, ci vogliono dai 1.500 euro del Gosset Excellece, ai
1.600 del Moet Chandon, sino ai 1.800 della Vedova Nera Veuve Clicquot. Per concludere una proposta davvero speciale, firmata Perrier Jouet e ispirata al mondo dei bohemien: la lussuosissima Dandy Bag, composta da due eleganti flutè decorati a mano, uno Champagne notebook sull’arte della degustazione e ovviamente due bottiglie Cuvèe Belle Epoque anno di grazia 2002. Il tutto alla modica cifra di 4.500 euro, e sono a disposizione solo pochi esemplari.

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