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Zonin: “Eccessi da successo” ... Allarme Prosecco... Gianni Zonin, il principale produttore privato di vino italiano, suona l’allarme: “Per il Prosecco c’è un eccesso di successo”. E neanche a farlo apposta qualcuno ha pensato bene di strombazzare che il Prosecco supererà lo Champagne in volumi produttivi. “C’è stata - nota Zonin - una crescita esponenziale dei vigneti a Prosecco. Per
fortuna avendo radicato il nome del vino a quello della località Prosecco ci siamo messi al riparo,
grazie all’ex ministro Zaia, dallo scippo del nome da parte dei concorrenti esteri, ma resta il dato che si rischia il disequilibrio produttivo. Già sul fronte dei prezzi c’è una sostanziale parità tra
Prosecco Docg , quello storico di Valdobbiadene-Conegliano, e Prosecco Doc e questa è una distorsione, poi se non facciamo un’ analisi della domanda rischiamo un surplus di offerta con conseguente crisi. Il Prosecco piace perché è facile da bere, ha il giusto prezzo, è giovane. Ma attenzione all’effetto moda. Ogni quindici anni esce un vino che fa faville e poi viene dimenticato. Piuttosto che pensare a superare i francesi cerchiamo d’imparare da loro”. “Sono convinto - afferma ancora Zonin - che servono due interventi: bloccare l’impianto di nuovi vigneti facendo una proiezione produttiva da qui a tre anni e poi modulare, come consente la legge, anno su anno la produzione chiedendo aggiustamenti in più o in meno di produzione del 20 per cento evitando così
un pericoloso disequilibrio tra domanda e offerta”.

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