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Libero

Il festival jazz a Montalcino … Note di frutto e notti di blues. Il vino è arte … Le cantine toscane diventano il palcoscenico per l’incontro tra grandi bottiglie e musica d’autore … Compagno di gioie e amico discreto nei momenti tristi, il vino sgorga a fiumi nei testi delle canzoni, fonte di ispirazione inesauribile per i più grandi musicisti. Di vino canta il contadino e scrive il padrone, si tracanna in canti goliardici all’osteria e si degusta tra le note di una canzone. Nessuno ne rimane immune, è una forza contagiosa che apre la mente. “Il vino è il canto della terra verso il cielo”, diceva il maestro Luigi Veronelli: nel canto il vino esprime tutta la sua carica, il vino fa cantare, e il canto esalta il vino, amplificatore di emozioni, capace di far sì che la terra assurga il cielo. Non c’è niente di meglio che ascoltare una canzone con un buon bicchiere, e, perché il connubio sia perfetto, non c’è che da consultare gli annali musicali a caccia di successi che cantano di vino. Come in “Red red wine” dove Neil Diamond parla direttamente al vino, unico consolatore della sua pena d’amore. E Peppino Di Capri che per “festeggiare la fine di un amore” chiede “cameriere, Champagne!”? “Voglio cantare e dimenticare coi nostri vini il nostro triste amor. Barbera e Champagne stasera beviam”, dice il grande Giorgio Gaber. E allora felicità con un bicchiere di vino (e un panino) suggerisce Al Bano, o brindano al loro amore Alfredo nella “Traviata” di Giuseppe Verdi e Turiddu nella “Cavalleria rusticana” di Paolo Mascagni: “Viva il vino ch’è sincero/Che ci allieta ogni pensiero/E che annega l’umor nero/Nell’ebbrezza tenera”. A rendere omaggio al secolare connubio “eno-musicale”, con eventi prestigiosi, è la Toscana, con i suoi grandi vini. A Montalcino, dove, dal 13 al 24 luglio, torna “Jazz & Wine in Montalcino”, uno dei più importanti e longevi eventi del panorama musicale, voluto e firmato dalla griffe del Brunello Castello Banfi (con il patrocinio del Comune di Montalcino). Con un programma di assoluto prestigio e vere e proprie perle per soddisfare anche i palati più raffinati: dalla chitarra di Basentini (13 luglio, Castello di Poggio alla Mura) ai tanti big sul palco della trecentesca Fortezza di Montalcino. Dal “Trio di Salerno & Solis String Quartet” (14 luglio) al “Tribute to Michael Brecker” (Joe Calderazzo, Alex Sipiagin, Adam Rogers, Boris Kozlov, Adam Nussbaum) in esclusiva europea (15 luglio); il “Piano Solo” di Danilo Rea (16 luglio) e le sonorità latine del trio Javier Girotto-Peppe Servillo-Natalio Mangalavite (17 luglio); “Soul Dixie” di Panico-Deidda, con special guest l’armonicista e vocalist Tollak (21 luglio); il piano di Enrico Pieranunzi e il clarinetto elettrico di Bill Smith, in una delle rare esibizioni italiane (22 luglio); il meglio di Bob Dylan in “Like Bob Dylan” con la voce graffiante di Cinzia Tedesco (23 luglio), e, last but not least, Elio (senza Le Storie Tese), accompagnato al piano da Roberto Prosseda (24 luglio). Musica, teatro, danza e grandi vini si mescolano anche nella grande arena all’aperto dedicata al Marchese Mario Incisa della Rocchetta, “padre” del Sassicaia, palcoscenico di “Bolgheri Melody” (San Guido di Bolgheri, 9 luglio - 7 agosto) e un grande parterre di artisti: dai Corpi di Ballo del Teatro alla Scala di Milano e del Maggio Musicale Fiorentino a Gianna Nannini, da Bryan Ferri ai Modà, da Giorgio Panariello a Paolo Bonolis. E le cantine bolgheresi apriranno anche le porte ai concerti di pianoforte per il bicentenario di Franz Listz. Sempre in quel di Bolgheri, nella cantina di Michele Satta, di scena “Semetipsum 2011”, che ospita il compositore norvegese Nils Petter Molvaer (12 luglio, con una limited edition con libretto di magnum Viognier 2010). “Piaceri d’estate”, nel Relais Il Borgo di Vèscine, nel cuore del Chianti Classico, metterà insieme le bollicine firmate Paladin ai “grandi rossi” di Toscana, firmati Vèscine (ma sempre dei Paladin), la musica del Perfidia Trio ed i sigari toscani (20 luglio). In attesa, del “Tuscan Sun Festival” (Cortona, 30 luglio-7 agosto) con grandi musicisti (Martha Argerich, Luis Bacalov) e per il vino James Suckling, ex di “Wine Spectator”. Un’estate che avanza, per il grande pubblico, nel segno delle arti, di fare vino e musica d’autore.

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