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Centro Italia Meno uva ma di qualità superiore ... Un forte calo quantitativo: dal Conero al
Sagrantino. Per Michele Bernetti, a capo dell’azienda leader delle Marche Umani Ronchi, si tratta di una vendemmia “dal forte calo quantitativo del 20/30%. La qualità sembra non è male, con i bianchi un po’ più concentrati del solito e i rossi in buona forma”. “E’ una vendemmia - spiega Vincenzo Pepe, enologo dell’umbra Lungarotti - con tre settimane di anticipo sul 2010. Calo delle quantità nell’ordine del 20/25% a Torgiano e Montefalco”. “I gradi alcolici non mancano, ma le acidità non sono male - spiegano dall’abruzzese Valle Reale - non è una brutta vendemmia, benché anche nel nostro particolare microclima il caldo non sia mancato. Quantità ridotte del 30%”. Buone sensazioni anche nelle parole di Romeo Taraborrelli, enologo dell’abruzzese Masciarelli, “i vini hanno contenuto alcolico molto alto ma belle acidità, il che ci fa pensare a prodotti finali interessanti. Quantitativi in calo del 15%”.

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