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Assaggio a Nordest … Un weekend dedicato ai grandi vini tra Lombardia, Veneto e Trentino. Dal festival del Franciacorta ad Erbusco alla “Vigna eccellente” di Isera, al premio Masi, fino a Gustocortina. L’eccellenza s’incontra in cantina … Nei giorni della vendemmia dei grandi rossi - dal Barolo al Brunello dal Chianti all’Amarone - si moltiplicano le feste dell’uva, le sagre che annunciano profumi e sapori d’autunno. Questo weekend però è dedicato alle eccellenze in vigna e in cantina e concentra eventi di assoluto prestigio nel Nord-Est. Si comincia con il celebrare il Franciacorta che proprio nel 2012 - anno terribile per l’economia del Paese - contabilizza un record di esportazioni. Maurizio Zanella - presidente del Consorzio - ha detto stop alla dizione spumante o al gergale bollicine: chiamateci solo Franciacorta. Perché ormai questi vini intensissimi di bouquet, con perlage che nulla ha da invidiare ai più preziosi degli Champagne, ma con consistenze solari, mediterranee nella polpa dello Chardonnay, nell’austera finezza del Pinot Nero, sono diventati un brand di caratura internazionale. Per averne una prova basta andare oggi e domani a Erbusco dove sono in degustazione tutte le migliori produzioni di questa fortunata terra che lambisce il Lago d’Iseo. Quattro sono i temi che il Festival (info: www.festivalfranciacorta.it) declina: Franciacorta e sapori con una kermesse gastronomica di alto profilo, Franciacorta e arte con mostre e performances di artisti, Franciacorta e musica con degustazioni accompagnate da concerti, Franciacorta ed emozioni con esperienze sensoriali e tour nelle zone di produzione. Ma anche le singole cantine organizzano eventi nell’evento. Così Villa Crespia (Arcipelago Muratori) offre una sessione di “cup cake” e di alta pasticceria, Berlucchi fa degustazioni sensoriali ed emozionali, Monte Rossa fa un percorso insieme ad altre cinque cantine nei vini mordaci, Bellavista allestisce arte e altissima gastronomia ad accompagnare le sue meravigliose bottiglie. Dal Lago d’Iseo ci spostiamo verso una valle che è solcata dall’Adige che ribolle quasi fosse cristallo fuso. Siamo in Trentino dove oggi a Isera si assegna il premio alla Vigna Eccellente. È l’unico premio - allestito dal Comune di Isera grazie alla passione e competenza di Paolo Zaniboni - che invece della bottiglia valuta la conduzione della vigna. Una vigna peraltro particolare: quella del Marzemino, il vino cantato da Mozart - che da queste parti, a Rovereto, era di casa - nel Don Giovanni. Il premio de La Vigna Eccellente (premiazione alle 18 nel municipio di Isera) Ha avuto nelle sue dieci edizioni la capacità di rivitalizzare la coltivazione del Marzemino, un rosso dal bouquet complesso e uno degli autoctoni ora di punta del Trentino, e di ridare fiato economico ai produttori. A presiedere la giuria il professor Attilio Scienza che tirerà le fila di un lavoro d’indagine tra le vigne durato tutto l’anno. Si resta in montagna con un evento che è alla sua prima edizione, ma che già si candida a diventare un appuntamento con l’eccellenza italiana. Si chiama Gustocortina (Info: www.gustocortina.it) e si tiene oggi e domani. Rientra nelle tappe di avvicinamento ad Expo 2015 e propone degustazioni dei più grandi vini italiani (sono 150 le etichette prestigiose presenti, tutte le aziende associate al circuito Grandi Marchi più alcuni produttori di assoluta eccellenza) l’incontro con i più qualificati artigiani del gusto d’Italia presentati nella sezione “Peccati di Gola”, una sorta di mini salone del turismo enogastronomico con le migliori strutture d’Italia, degli show coking di altissimo profilo con le lezioni degli chef Edi Calzà, Luigi Dariz, Hubert Rubastcher, Riccardo De’ Pra e Graziano Prest. A Gustocortina che ha come location il prestigioso Hotel Posta della perla delle Dolomiti c’è spazio anche per convegni e riflessioni sul mercato del vino di qualità. Esperi d marketing, produttori, comunicatori, tra i quali anche Alessandro Regoli di Winenews, si confrontano sulle problematiche di mercato: dalla Cina come nuova frontiera al calo dei consumi interni, fino agli scenari internazionali. E uno sguardo al mondo è quello che si dà oggi da Verona dove al teatro Filarmonico ci sarà la premiazione del 29° premio Fondazione Masi, la filiazione culturale delle prestigiose cantine dell’Amarone Masi della famiglia Boscaini. Il Premio Civiltà Veneta andrà al giovane direttore d’orchestra veronese Andrea Battistoni, all’editorialista del Corriere della Sera e Gian Antonio Stella e a Giovanni Radossi, direttore del Centro di Ricerche storiche dell’Unione Italiana con sede a Rovigno. L’Institute of Masters of Wine, presieduta dalla Mw Lynne Sherriff, riceverà il premio internazionale Masi per la Civiltà del vino. Il premio internazionale Grosso d’Oro Veneziano sarà consegnato alla trevigiana Kuki Gallmann, scrittrice e attivista da oltre quarant’anni impegnata in Africa. (Info: www.fondazionemasi.com).

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