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UNA SOLA VOCE

L’Italia alla guida di Recevin, le Città del Vino italiane, di Francia, Spagna, e Portogallo

Il nuovo presidente del network europeo è Angelo Radica, al vertice dell’associazione dei comuni del vino italiano: “è la leva dei nostri territori”
ANGELO RADICA, AREV, CITTÀ DEL VINO, Europa, FRANCIA, ITALIA, OIV, PORTOGALLO, RECEVIN, SPAGNA, UE, Mondo
Angelo Radica, presidente Città del Vino italiane ed europee

Nell’Europa che è la “patria” del vino, sarà l’Italia a guidare Recevin, il network che riunisce oltre 1.000 Città del Vino del Belpaese, di Francia, Spagna e Portogallo, la cui “mission” è rappresentare le esigenze e difendere con una sola voce gli interessi delle amministrazioni locali europee economicamente legate al vino, e una piattaforma comune per lo scambio di esperienze, conoscenze, contatti e partnership collaborando con oltre altri 10 Paesi europei e non solo, per promuovere il turismo del vino, sviluppare progetti, dialogare con le istituzioni europee e nazionali e sviluppa le attività dei territori. Da oggi, il nuovo presidente è, infatti, Angelo Radica, sindaco di Tollo, al vertice delle Città del Vino italiane, l’associazione che riunisce oltre 500 comuni a più alta vocazione vitivinicola d’Italia, eletto a Carinena in Spagna.
“Credo fermamente che questo sia un momento determinante per Recevin, di vera e propria svolta -sottolinea il presidente Angelo Radica - in cui l’impegno di tutti rafforzerà la rete, rendendola un catalizzatore per lo sviluppo dei territori europei del vino. Siamo di fronte a un progetto di squadra, in cui è evidente la necessità di lavorare in modo cooperativo, contribuendo così allo sviluppo sostenibile europeo. Per il prossimo biennio rappresenterò in Europa gli interessi dei viticoltori e dei territori vitivinicoli europei attivando da subito una stretta collaborazione con la Commissione, i parlamentari e i funzionari dell’Unione. Abbiamo il dovere di unire le sinergie, permettendo, così, al vino di essere leva per la promozione dei nostri territori e dell’intero mondo rurale”. A questo scopo Recevin ha già a disposizione documenti e progetti consolidati negli ultimi anni, quali la “Carta del turismo del vino europeo”, il “Vademecum dell’enoturismo europeo”, la “Giornata Europea del Turismo del Vino”, la “Città Europea del Vino”, il Concorso enologico internazionale e gli stage annuali per giovani viticoltori europei.
“Nei prossimi anni il mio impegno sarà concentrato nella valorizzazione della ricchezza dei territori del vino e delle loro denominazioni di origine, nella rappresentazione delle problematiche che assillano i viticoltori europei, ma soprattutto a rafforzare la nostra azione politica in modo da rendere incisiva la nostra presenza nelle istituzioni europee - conclude Radica - far sentire la voce dei territori del vino al Parlamento Europeo, legare gli Stati allo sviluppo di un’Europa delle città e delle regioni e aumentare le sinergie con l’Arev, l’Assemblea delle Regioni Vitivinicole Europee, e l’Oiv-Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino: questa è la missione che sono profondamente orgoglioso di guidare, in uno spirito di condivisione e cooperazione”.

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