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ENOTURISMO E CULTURA

L’Italia del vino ed i suoi tanti gioielli. Come i Giardini di Castel Trauttmansdorff

A Merano, il giardino botanico monumentale amato da Sissi che custodisce millenni di storia enoica dell’Alto Adige

L’Italia del vino è come un oceano di emozioni in cui si può navigare all’infinito, grazie alle mille storie che può raccontare. Anche attraverso i tanti gioielli legati alla storia millenaria delle viticoltura in Italia, oggetto di una grande riscoperta soprattutto in questo anno in cui i piccoli borghi del Belpaese, molto spesso legati al vino, sono tornati al centro dell’attenzione. Tra questi, uno dei più affascinanti è custodito in Alto Adige, tra le mura ed il giardino botanico di Castel Trauttmansdorff, a Merano. Un giardino monumentale, conosciuto anche come il “Giardino di Sissi”, poiché molto amato dalla principessa e imperatrice d’Austria, che tiene in vita vitigni autoctoni antichissimi come Blatterle, Fraueler, Gschlafene e Edelschwarze, ma anche pratiche tradizionali della coltivazione della vite nel territorio, come la pergola costruita con legname del territorio: pali pali verticali in castagno e stecche orizzontali di abete rosso o larice, dette “cantinelle”, sulle quali a una distanza di 30 centimetri l’una dall’altra vengono poggiate trasversalmente e fissate con rami di salice delle sottili assicelle di pino cembro che formano il tetto della pergola.
Ma non solo: nel Tabernaculum del giardino, una sorta di “camera artistica” nel giardino, sono custoditi tre tesori legati alla vite: un vinacciolo dell’Alto Adige di 2400 anni d’età proveniente da un insediamento retico nella zona a sud di Bolzano, a riprova del fatto che l’Alto Adige è il territorio di più antica coltivazione della vite dell’area germanofona; la riproduzione in oro di un vinacciolo di 8.000 anni d’età donato all’Alto Adige in occasione del Merano Wine Festival del 2007 dalla Georgia, il più antico paese produttore di vino al mondo; alcuni vinaccioli di Versoaln, antico Vitigno dell’Alto Adige, della vite vivente ritenuta la antica del mondo, che cresce da 360 anni a Castel Katzenzungen a Prissiano, una frazione di Tesimom, e che da anni viene vinificato dalla Cantina Laimburg. Una delle tante belle storie che il vino italiano sa raccontare.

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