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ECONOMIA E VINO

Masi, dal bilancio approvato al 31 dicembre 2021, un dividendo da 0,08 euro ad azione

Così l’Assemblea degli azionisti della griffe dell’Amarone, controllata al 73,5% dalla famiglia Boscaini, con Renzo Rosso al 10% e Enpaia al 5%
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Il bilancio 2021 di Masi

L’assemblea degli azionisti di Masi Agricola, la griffe dell’Amarone quotata su Euronext Growth Milan e controllata dalla famiglia Boscaini - con i fratelli Sandro, Bruno e Mario Boscaini che detengono il 24,5% a testa delle quote (per un totale del 73,5% in mano alla famiglia), mentre la Red Circle Investments di Renzo Rosso è al 10% e Fondazione Enpaia, l’ente previdenziale di impiegati e addetti in agricoltura, è salita recentemente al 5% - ha approvato il bilancio relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, deliberando la distribuzione di un dividendo unitario ordinario, al lordo delle ritenute di legge, di 0,08 euro per azione, per un toale di 2,57 milioni di euro, corrispondente al 51% dell’utile netto dell’esercizio. È stata inoltre approvata la proposta di destinare la residua parte dell’utile di esercizio a riserva legale per euro 253.160 euro, a riserva per utili su cambi per 14.337 euro e a utili a nuovo per 2,22 milioni di euro. Il Gruppo conta su una forte e crescente vocazione internazionale: è presente in 140 Paesi, con una quota di esportazione di circa il 74% del fatturato complessivo, che nel 2021 è arrivato a 66 milioni di euro, con un margine operativo lordo del 19,5%.

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