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Nel 2017, in Brasile, l’Italia del vino ha esportato per di 39 milioni di euro (Istat). Come crescere? La via potrebbe essere l’on-line: per Wine Intelligence il Paese sudamericano è quello con la maggiore incidenza dell’e-commerce dopo Uk e Cina

Nel 2017, in Brasile, l’Italia del vino ha esportato etichette per poco meno di 39 milioni di euro (dati Istat). Un nulla rispetto alle promesse che uno dei più grandi Paesi Brics (con Russia, India, Cina e Sudafrica) faceva trapelare qualche hanno fa. Ma forse, per crescere, uno dei canali sui cui puntare può essere quello dell’e-commerce.

Perché, secondo una ricerca di Wine Intelligence, il Brasile è il Paese del mondo in cui, sul totale dei consumi di vino, gli acquisti on line pesano di più dopo Uk e Cina,
dove le vendite di bottiglie via web sono cresciute del 40% tra 2016 ed il 2017.
Secondo lo studio, degli 8 milioni di consumatori regolari di vino in Brasile, almeno 1,7 milioni comprano qualche bottiglia on line almeno una volta al mese.
I consigli ed i giudizi di app dedicate come Vivino, i portali o le pagine Facebook di cantine e marchi enoici sono la fonte di informazione che influisce di più sull’acquisto finale fatto via web, per il 78% dei consumatori di vino, seguita dai commenti degli utenti sui portali di e-commerce (76%), dalle informazioni ottenute da wine blogger ed esperti (+74%), seguiti dalle pagine web di giornali e riviste (72%) e dai social media come Twitter e Instagram (71%).

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