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IL REPORT

Nel 2020 oltre 70.000 controlli antifrode, con sequestri per 21 milioni di euro. I dati Icqrf

Più di 1 controllo su 4 nel settore del vino. All’estero e sul web i prodotti più colpiti da frodi e irregolarità sono Prosecco e Parmigiano Reggiano
CONTROLLI, ICQRF, MADE IN ITALY, REPRESSIONE FRODI, vino, Italia
Nel 2020 oltre 70.000 controlli antifrode, con sequestri per 21 milioni di euro. I dati dell’Icqrf

Con oltre 500 miliardi di valore la filiera agroalimentare è uno dei settori che contribuisce maggiormente alla formazione del Prodotto Interno Lordo (Pil) nazionale. Grazie ad una qualità riconosciuta nel mondo, ma anche ad un sistema di controlli che, se talvolta appare ipertrofico e farraginoso, è un modello di riferimento mondiale nella sua efficacia, a tutela della salute dei consumatori e delle imprese che lavorano onestamente. E che, anche nel 2020 della pandemia, seppur con tutte le limitazioni che abbiamo imparato a conoscere, ha lavorato a pieno ritmo. Secondo il report dell’Ispettorato Qualità e Repressione Frodi del Ministero delle Politiche Agricole (Icqrf), i controlli antifrode sono stati 70.992, di cui 58.824 ispettivi e 12.168 analitici. Gli operatori ispezionati sono stati 37.508 e i prodotti controllati 77.080. Le irregolarità hanno riguardato l’11% dei prodotti, mentre il 7,4% dei campioni analizzati sono risultati irregolari.
159 le notizie di reato, 4.119 le contestazioni amministrative, a cui si aggiungono 4.762 diffide emesse nei confronti degli operatori, con oltre 22 milioni di chili di merce sequestrata, per un valore di 21 milioni di euro.
I controlli, spiega ancora l’Icqrf, hanno riguardato per oltre il 90% i prodotti alimentari e per il 10% i mezzi tecnici per l’agricoltura (mangimi, fertilizzanti, sementi, prodotti fitosanitari). Con riferimento ai singoli comparti agroalimentari, 26.332 controlli hanno interessato il settore vitivinicolo, in assoluto il settore più controllato (nel complesso controllati 12.062 operatori, con irregolarità riscontrate nel 18,7% dei casi, per 30.752 prodotti controllati, di cui irregolari il 10,4%, comprese le irregolarità documentali o di etichettatura), 10.646 l’oleario, 6.856 il lattiero caseario, 3.445 i cereali e derivati, 3.191 l’ortofrutta, 3.166 le conserve vegetali, 3.016 il settore della carne, 1.794 le bevande spiritose, 1.556 il miele, 467 le uova, 382 le sostanze zuccherine e 4.099 altri settori.
Tra i vari prodotti, il Prosecco si conferma uno dei più colpiti a livello internazionale. Tra il 2015 ed il 2020, le autorità di controllo italiane hanno messo a segno oltre 4.000 interventi fuori dall’Italia. 1.085 hanno riguardato il Prosecco, seguito a distanza dal Parmigiano Reggiano (493), mentre 283 hanno riguardato il tema dei wine kit. Ancora, su un e-commerce che nella pandemia ha acquisito un ruolo più importante che in passato, nel 2020 l’Icqrf ha bloccato 1.079 casi di vendita irregolare sul web (quasi tutti su Ebay), con i prodotti più colpiti che sono stati l’olio extravergine di oliva (in particolare da Puglia, Calabria e Toscana), e ancora il Prosecco ed il Parmigiano Reggiano.
“L’Italia si contraddistingue per l’identità e le elevate caratteristiche qualitative delle proprie produzioni agroalimentari. Il nostro Paese, con 870 prodotti registrati come Indicazioni Geografiche - sottolinea il Ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli - custodisce un vero e proprio patrimonio culturale, unico a livello europeo. La valorizzazione e la tutela del made in Italy, mediante il contrasto a tutti quei comportamenti fraudolenti che minano le corrette relazioni di mercato, è tra le priorità strategiche a livello nazionale. Allo stesso tempo, è sempre più necessario assicurare un adeguato livello di tutela ai consumatori, per garantire loro scelte di acquisto consapevoli e sicure, attraverso l’implementazione di un sistema di controlli altamente specializzato in tutti i settori del comparto agroalimentare. L’Icqrf ha fornito un contributo importante alla tutela del comparto agroalimentare, come dimostrano i risultati ottenuti e di seguito presentati. È mia intenzione lavorare per il potenziamento ulteriore del sistema dei controlli, in modo da garantire standard di legalità ancora più elevati e, per questa via, contribuire alla tutela della qualità e alla sicurezza dei prodotti commercializzati sui nostri mercati, in linea con le esigenze di protezione dei consumatori e di salvaguardia delle nostre imprese”.

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