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ANALISI CIA

Nel primo trimestre 2019 le esportazioni agroalimentari italiane crescono del +5,3%

Bene i mercati storici di sbocco: dalla Germania (+9,5%) alla Francia (+3,9%), dal Regno Unito (+15,7%) agli Stati Uniti (+10,6%)
AGRICOLTURA ITALIANA, Cia, EXPORT AGROALIMENTARE, Non Solo Vino
Il primo trimestre del commercio agroalimentare italiano

Nel trimestre gennaio-marzo 2019 il deficit della bilancia commerciale agroalimentare è stato pari a 572 milioni di euro (-46,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno), mentre l’export agroalimentare italiano è aumentato del +5,3%, a quota 10,51 miliardi di euro, trainato, principalmente, dall’alimentare, in crescita del 6,3%, a 8,63 miliardi di euro, con l’agricoltura che fa segnare il +0,9%, a 1,88 miliardi di euro. Tutte positive le performance dei mercati di sbocco storici, dalla Germania (+9,5%) alla Francia (+3,9%), dal Regno Unito (+15,7%) agli Stati Uniti (+10,6%) che hanno continuato a registrare tassi di crescita più che positivi, sottolineati dall’analisi della Cia - Agricoltori Italiani sugli ultimi dati Istat, anche in presenza di una situazione economica incerta, data dalla Brexit da un lato e dalla minaccia di dazi Usa dall’altro.
Ciò che è da comprendere, continua la Cia, è se tali spinte al rialzo siano solo fenomeni di breve periodo causati dall’insicurezza dei mercati o se nel caso si concretizzino determinati scenari si avranno ripercussioni più serie sull’export nazionale. Dall’altra parte del mondo, nonostante l’entrata in vigore a febbraio del trattato di libero scambio con il Giappone, i dati hanno mostrato una leggera flessione nelle esportazioni di cibi e bevande: -0,9% l’export alimentare su base tendenziale per il primo trimestre del 2019. Da tenere in considerazione nell’analisi di questi dati è sicuramente la forte espansione dell’export made in Italy registrata nel 2018, che potrebbe aver già portato i livelli delle esportazioni italiane in terra nipponica ad un livello fisiologico per cui l’apertura dei mercato attraverso il trattato non abbia sortito effetti rilevanti.

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