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GDO

Nell’anno del Covid crescono i numeri di Conad (che completa l’acquisizione della rete Auchan)

Il fatturato a 15,7 miliardi di euro è trainato dai prodotti a marchio, che valgono il 31% del totale. Per il futuro la parola chiave è sostenibilità
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L’Ad Conad, Francesco Pugliese

Numeri in crescita, l’operazione Auchan portata a termine e la conferma della leadership nel canale supermercati. In un anno condizionato dal Covid-19, Conad ha consolidato la propria posizione e guarda già al futuro con la definizione della linea di sviluppo dei prossimi anni incentrate su sostenibilità, digitalizzazione, multicanalità e Prodotti a Marchio (Mdd). Conad ha chiuso il 2020 con un fatturato di 15,7 miliardi di euro (+10,2% sul 2019) considerando anche l’integrazione dei punti di vendita Auchan Retail Italia. Una crescita a velocità diverse e non omogenea per i 3.816 punti vendita (di cui 182 del distributore francese): a causa anche dell’effetto Covid il trend è stato molto positivo, a parità di rete, per i canali di prossimità e i concept mentre risulta negativo per gli ipermercati. La quota di mercato riferita alla Gdo ha guadagnato un punto percentuale, salendo al 14,8% (fonte: Nielsen, primo semestre 2020) mentre nel canale supermercati con la quota è del 24,2%.
Dati ulteriormente in crescita per il passaggio nel secondo semestre dell’anno di altri punti vendita ex Auchan.
“La diffusione del Covid-19 ha avuto effetti pesanti e diffusi - sottolinea l’amministratore delegato Conad, Francesco Pugliese - costringendo tutti gli uomini e le donne di Conad a impegnarsi per i clienti e le comunità come non mai. Abbiamo garantito continuità di servizio e di approvvigionamento, concluso l’operazione Auchan rispettando il piano e le previsioni, pur in condizioni davvero difficili per il crollo dei consumi non alimentari, avviato l’ammodernamento della rete e fatto crescere i prodotti a marchio Conad. Siamo soddisfatti ma non felici, perché il Paese deve affrontare una difficile fase di ripresa e il sistema distributivo italiano nel suo complesso è in una situazione critica. Sono grato ai 2.400 soci delle cooperative e ai 65.000 collaboratori per avere contribuito ad ottenere un buon risultato economico e per essere stati un prezioso punto di riferimento per le comunità in seno alle quali operano, come hanno fatto le ragazze e i ragazzi del supermercato Conad di Codogno”.
In un panorama distributivo italiano che negli ultimi 10 anni è radicalmente cambiato, il giro di affari di Conad è aumentato del 61% e la sua quota di mercato è cresciuta di 5 punti percentuali a conferma della leadership raggiunta lo scorso anno. Si è riproposto nel 2020 il fenomeno discount, orientato a offrire prezzi bassi grazie a una politica di approvvigionamento che in alcuni casi mette in tensione il conto economico dei fornitori e l’eticità del lavoro da loro offerto. La scelta di Conad è garantire il servizio anche nelle zone meno abitate del Paese: oltre 500 punti di vendita sono attivi in comuni con meno di 5.000 abitanti, ma le recenti operazioni mettono Conad in condizione di crescere anche nelle grandi aree urbane del Nord. “Multicanalità, sviluppo dei prodotti a marchio Conad, sostenibilità, digitalizzazione: queste le direttrici strategiche di Conad”, puntualizza il dg Conad Francesco Avanzini. “Con l’integrazione dei punti di vendita Auchan vogliamo diventare determinanti in tutti i canali. Per rendere la nostra rete ancora più efficace nel soddisfare le esigenze dei clienti, abbiamo definito un piano di investimenti da 1,487 miliardi di euro in tre anni per l’ammodernamento dei punti di vendita di ogni tipologia. Quest’anno abbiamo aperto i nuovi Spazio Conad, negozi d’attrazione di grande metratura e nuovo disegno concettuale. Per i nostri Prodotti a Marchio (Mdd), ormai arrivati a rappresentare un terzo del nostro fatturato, da una parte lavoriamo con i fornitori per stabilire partnership sempre più forti nel nome del made in Italy e della qualità, e dall’altra ampliamo la gamma, rafforzando il segmento premium”.
I dati della crescita sono da ricondurre, ancora una volta, ai Prodotti a Marchio Conad (Mdd), basata sul valore dell’italianità della filiera di produzione quale risposta ai bisogni di qualità, sicurezza e convenienza espressi dai clienti. Con 4.978 prodotti - di cui 500 nuovi lanci - la Mdd vale 4,5 miliardi di euro, in crescita del 20% a valore, e rappresenta più del 30% del valore totale Italia. La sostenibilità è la nuova dimensione del valore della marca. Per Conad significa avvalersi di 6.900 fornitori locali per un volume d’affari di oltre 2,6 miliardi di euro tra merci fresche e freschissime ma anche avere i prodotti a marchio in packaging ecocompatibile nel più breve tempo possibile ed investire per ridurre le emissioni di Co2 e far crescere la compensazione con programmi di riforestazione. La sostenibilità è al centro del campo di azione. Non a caso è stato lanciato “Sosteniamo il futuro”, progetto che prevede investimenti in azioni concrete per il miglioramento della logistica, la rivoluzione sui materiali per l’imballo dei prodotti Mdd, l’avvio di un percorso continuo di aggiornamento delle metodologie di approvvigionamento di energia e di recupero degli scarti.
Anche in tale ottica è stato redatto il primo Bilancio di Sostenibilità del sistema Conad, che coinvolge Consorzio, cooperative e punti di vendita. Sono stati inoltre avviati un progetto di digitalizzazione per dotare Conad di una piattaforma di e-commerce e un progetto pilota, in partnership con un leader del settore, per verificare le potenzialità dell’home delivery per l’offerta a marchio Conad.
Tornando alla conclusione dell’operazione Auchan, “abbiamo portato a termine in 16 mesi, nonostante i limiti posti dalla pandemia e seguendo le indicazioni puntuali dell’Antitrust, l’integrazione dei punti di vendita e di oltre 13.200 persone del gruppo distributivo francese nella nostra rete e in quella di primari operatori del settore”, afferma Pugliese che poi aggiunge: “abbiamo lavorato con le istituzioni anche quest’anno per dare a quasi 2.500 persone una soluzione occupazionale al di fuori del sistema ex Auchan e stiamo ancora lavorando, e lo faremo anche nei prossimi mesi, per non lasciare senza soluzioni altre 500 persone. Nel 2019 avevo detto che, rispetto ai 6.200 di partenza, avremmo ridotto a meno di 1.000 il numero delle persone in esubero a fine 2020: grazie all’azione dei competenti ministeri e di diverse aziende del settore, oggi posso dire che ci siamo riusciti”. Gli investimenti in iniziative sociali di soci, cooperative e consorzio a fine 2020 ammonteranno a oltre 30 milioni di euro (+6,9 milioni di euro sul 2019), anche per le iniziative di sostegno alla ricerca e al contrasto del Covid-19 che hanno visto Conad tra i grandi donatori nel periodo della prima emergenza. Nel 2020 Conad ha raggiunto risultati importanti anche nella comunicazione: oggi è Top of Mind del settore per il 20% dei consumatori e ha una brand awareness del 96,1%. Dati confermati dal numero di clienti che visitano settimanalmente i punti di vendita Conad, pari nel 2020 a 10,3 milioni di famiglie.

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