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VISIONI E STRATEGIE

“Non abbiamo altra scelta che trattare bene il pianeta”: il bilancio di sostenibilità di Berlucchi

Nero su bianco i numeri delle azioni della cantina della famiglia Ziliani, storia della Franciacorta, che disegna il futuro del territorio

Misurare la sostenibilità ambientale, economica e sociale, e allo stesso tempo condividere con il territorio progetti e pratiche che possono essere di ispirazione ad altri per migliorare ulteriormente: a questo servono i bilanci di sostenibilità, ancora una rarità, nel mondo del vino, ma adottati sempre più spesso da cantine di riferimento del Belpaese e dei loro territori. Da grandi realtà come Castello Banfi, Mezzacorona o Ruffino, e da piccole griffe a loro modo pioniere della materia, come Caprai, Venica, Tasca d’Almerita o Salcheto, per citarne solo alcune. Ed ora, in questa scia, si inserisce anche la cantina che rappresenta la storia della Franciacorta, la Guido Berlucchi, che, negli anni Sessanta del Novecento, grazie al sogno e al lavoro di Franco Ziliani e di Guido Berlucchi, discendente della nobile famiglia Lana de’ Terzi, ha, di fatto, inventato il metodo classico lombardo, ed acceso la scintilla che, in pochi anni, ha fatto diventare il territorio bresciano uno dei fari della spumantistica italiana.
I numeri del primo bilancio di sostenibilità della cantina della famiglia Ziliani (realizzato con la consulenza di EY Sustainability e la collaborazione di LifeGate), riferiti al 2019, sono nero su bianco: grazie allo studio approfondito dei vigneti, alla lotta integrata, al biologico, all’utilizzo di varietà indigene più appropriate quali l’Erbamat, e non solo, la sostanza organica nel suolo vitato è cresciuta del 5%, e il consumo idrico è ridottissimo, tanto che per produttore un litro di vino vengono consumati appena 2,8 litri di acqua; nello stesso tempo il 70% dei rifiuti prodotti è riciclato, il 20% del fabbisogno energetico è prodotto con impianti fotovoltaici, il peso delle bottiglie è ridotto del -7% sugli standard, ed il 100% dei sottoprodotti agricoli viene reimpiegato in altri settori produttivi.
Ma più che i singoli numeri che raccontano alcuni aspetti di una realtà che sviluppa 43 milioni di euro di fatturato, con le bottiglie di Franciacorta, distribuite in 35 Paesi del mondo, ed è capace di accogliere quasi 22.000 visitatori all’anno, è l’approccio al tema della sostenibilità, che va oltre i confini dell’azienda, ben oltre gli 85 ettari di proprietà ed i 450 dei viticoltori partner.
“In 60 anni, le cantine della Franciacorta hanno contribuito a proteggere e salvaguardare 3.000 ettari del nostro territorio - spiega il Ceo Arturo Ziliani - destinandoli alla viticoltura e creando così un modello di sviluppo alternativo al modello artigianale industriale, a forte impatto ambientale, tipico degli anni ‘70-‘90. Sostenibilità, oggi, non è più un termine esoterico, ma rappresenta la reale capacità da parte della nostra azienda di leggere in modo complessivo ed ampio l’impatto delle proprie attività sul proprio territorio, studiandole, migliorandole e disegnando intorno ad esse un futuro sostenibile. La sostenibilità, declinata in tutte le sue forme non solo agricole, è oggi al centro della nostra azione e lo sarà sempre di più per il futuro” prosegue Arturo Ziliani, che guida l’azienda con la sorella Cristina ed il fratello Paolo.
“Per queste ragioni, in anni recenti, abbiamo sviluppato progetti quali Academia Berlucchi, abbiamo fortemente voluto il Report di Sostenibilità Guido Berlucchi 2019, abbiamo potenziato l’hospitality didattica per meglio promuovere e fare conoscere la “Destinazione Franciacorta” e stiamo progettando campagne di Corporate Social Responsability, con iniziative dedicate alla formazione e riconnessione con la natura delle nuove generazioni. Siamo in un periodo estremamente complesso - e comunque alla vigilia di un anno “epocale” per la Guido Berlucchi - il 2021- 60° anniversario della prima bottiglia di Franciacorta da noi creata, e vogliamo così affrontarlo con un messaggio di positività, determinazione e consapevolezza: che non abbiamo altra scelta che trattare bene il nostro pianeta e chi ci vive, ognuno facendo la propria parte”.

“La nostra generazione, che ha avuto il privilegio di ricevere da nostro padre Franco un’azienda a suo tempo così fortemente innovativa e identificata con la Franciacorta - commenta, nell’introduzione al report, la famiglia Berlucchi - ha oggi nuovi obiettivi e nuove responsabilità sociali, che vanno oltre il legittimo senso del profitto aziendale. Abbiamo davanti un percorso non facile, ma estremamente stimolante che speriamo di poter perseguire con voi, che ci avete fino a oggi sostenuto ed apprezzato”.

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