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TENDENZE

Non si ferma al Dry January la propensione degli italiani a moderare il consumo di alcolici 

Secondo la ricerca CGA by NIQ l’interesse per il bere e il mangiare sano si estenderà a tutto l’anno
CGA by NIQ, DRY JANUARY, MODERAZIONE, Italia
Italiani sempre più attenti alla salute: l’82% nel 2024 darà priorità al benessere

Non solo per il Dry January: gli italiani sono sempre più attenti alla loro salute, anche attraverso un consumo consapevole di alcol. L’82% dei consumatori nel 2024 darà priorità al benessere e il 32% pensa di moderare il consumo di alcolici durante tutto il corso dell’anno, dopo un gennaio “virtuoso” in cui il 22% degli italiani ha dichiarato di voler smettere completamente di assumere bevande alcoliche (percentuale che sale al 30% nella fascia di età compresa tra i 18 e i 34 anni), mentre il 40% degli intervistati ha affermato di voler solo ridurre il consumo. Ecco i risultati della ricerca CGA by NIQ, principale società di consulenza nel settore On Premise, che, nel suo ultimo Consumer Pulse Report, rivela le tendenze nel settore del fuori casa.
In generale, gli italiani prestano più attenzione alla salute e sono più propensi a scegliere bevande analcoliche e a basso contenuto alcolico: oltre la metà dei consumatori (56%) che hanno moderato l’assunzione di alcolici ha dichiarato che, a partire dal Dry January - iniziativa promossa da Alcohol Change UK per il benessere personale, grazie alla rinuncia all’alcol per un mese - ha deciso di uscire meno spesso del solito.
Per i propositi di consumo, il 61% delle persone, ovvero tre consumatori su cinque, hanno dichiarato di voler consumare bevande analcoliche, tra cui caffè, tè e soft drink tra le scelte principali, ed un quinto (20%) prevede di provare varianti analcoliche o a basso contenuto alcolico di bevande quali birra e cocktail.
 “Dopo un periodo di feste intenso, i consumatori sono più attenti alla salute e alle spese - afferma Daniela Cardaciotto, On Premise Sales Leader di CGA by NIQ - anche se molti di loro intendono ancora frequentare bar e ristoranti. I locali che propongono alternative interessanti alle bevande alcoliche e che offrono un buon rapporto qualità-prezzo, possono da un lato soddisfare le nuove esigenze di consumo alcol free e dall’altro ampliare strategicamente la loro offerta”.

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