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SOSTEGNO AL VINO

Ocm, dalla Toscana 13,5 milioni per la promozione del vino sui mercati internazionali

Stanziati 2,5 milioni in più, tra le azioni ammissibili anche le attività di comunicazione e di promozione online e di digital-marketing
OCM, PAESI TERZI, TOSCANA, vino, Italia
Ocm, dalla Toscana 13,5 milioni per la promozione del vino sui mercati internazionali

Tredici milioni e mezzo di euro per promuovere il vino toscano sui mercati internazionali, 2,5 milioni in più rispetto al 2019, con l’obiettivo di lanciare e portare avanti la campagna vitivinicola 2020/2021 sui mercati fuori dai confini dell’Unione Europea. E’ la cifra destinata al bando “Ocm Vino - Promozione” per le cantine di Toscana, una delle Regioni più importanti nel panorama vinicolo italiano e mondiale, promosso dalla Regione Toscana, con diverse novità per le aziende rispetto agli anni precedenti: è stato abbassato il contributo minimo ammissibile per ciascun progetto, che in Toscana non può essere inferiore a 60.000 euro, qualora il progetto sia destinato ad un solo Paese terzo, ed a 30.000 euro per Paese terzo qualora il progetto sia destinato a due o più Paesi terzi in quanto ritenuti limiti adeguati per la realtà vitivinicola toscana (a livello nazionale tali limiti sono pari, rispettivamente, a 500.000 e 250.000 euro). Ridotto il contributo minimo che ciascun soggetto partecipante deve richiedere, fissato a 2.000 euro per Paese terzo ed a 1.000 euro nel caso il progetto sia rivolto ad un Paese emergente, al fine di garantire la partecipazione alla misura anche alle piccole e alle micro imprese. Sarà inoltre possibile inserire tra i Paesi destinatari del progetto anche il Regno Unito, causa Brexit.
Alla misura possono accedere le organizzazioni professionali, le organizzazioni di produttori di vino e le loro associazioni, le organizzazioni interprofessionali, i consorzi di tutela, i produttori di vino e quindi le imprese, singole o associate che abbiano ottenuto i prodotti da promuovere dalla trasformazione dei prodotti a monte del vino (propri o acquistati) oppure che commercializzano vino di propria produzione o di imprese ad esse associate o controllate. Possono accedere anche i soggetti pubblici, le associazioni temporanee di impresa e di scopo, costituende o costituite, le associazioni, le federazioni, le società cooperative e le reti di impresa.
“Abbiamo voluto dare un’iniezione importante di risorse e di fiducia al Sistema Vino Toscana - ha detto la vice presidente della Regione Toscana e Assessore all’Agricoltura e Turismo, Stefania Saccardi - in un momento di grande difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria vogliamo sostenere uno dei fattori di traino del settore agroalimentare come è il comparto vitivinicolo toscano, forte di un valore dell’imbottigliato ex-fabrica di circa un miliardo di euro, e lo si fa dando una risposta forte e chiara. Per questo abbiamo accolto con favore l’aumento della percentuale di contributo comunitario concessa dalla Commissione europea portando dal 50 al 60% il contributo massimo per le spese sostenute per realizzare ciascun progetto e, al tempo stesso, abbiamo aumentato la dotazione rispetto al 2019, aggiungendo altri 2,5 milioni di euro circa per il finanziamento di questa misura per la campagna 2020”. Da sottolineare che lo stesso soggetto può presentare o partecipare a più progetti, purché siano rivolti a Paesi terzi o mercati di Paesi terzi diversi. Il limite massimo di contributo pubblico che spetta a ciascun progetto non può superare gli 800.000 euro (contro i 3 milioni di euro fissati per i progetti nazionali).
“La volontà è stata quella di cogliere tutte le opportunità e le novità messe a disposizione dalla normativa nazionale - conclude Stefania Saccardi - al fine di garantire il finanziamento di un numero di progetti tale da assicurare l’efficacia della misura e consentire l’accesso anche alle piccole e micro imprese che sono quelle che in questa fase soffrono di più”. Tra le azioni previste da mettere in campo in uno più Paesi o mercati ci sono le azioni pubbliche, promozione e pubblicità. Altra novità prevista dalla normativa nazionale e recepita con questo provvedimento, consiste nella possibilità di inserire, tra le azioni ammissibili, anche la realizzazione di sub-azioni che possono riguardare esclusivamente attività di comunicazione e di promozione svolte attraverso la rete internet o di digital-marketing, fino ad oggi non ammesse. I progetti dovranno partire l’1 aprile e concludersi entro il 31 agosto 2021 (se non si ricorre all’anticipo) oppure entro il 31 dicembre 2021 (se invece ci si avvale dell’anticipo). Entro la fine di ottobre sarà adottato l’avviso per la presentazione dei progetti.

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