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Panorama

Storie di vino - Nella coppa di Enrico VII. I gioielli della cantina Frescobaldi, in auge da 500 anni ... Adesso sappiamo finalmente che cosa beveva Enrico VIII Tudor (1491-1547) nei 38 anni di regno d’Inghilterra e d’Irlanda. Che cosa beveva mentre decideva lo scisma anglicano, si proclamava capo della Chiesa britannica, tagliava la testa a Tommaso Moro, sposava quattro mogli, ne ripudiava una e ne decapitava altre due (Anna Bolena e Caterina Howard). Beveva vino italiano dei Frescobaldi che erano su piazza già da un paio di secoli. Trecent’anni dopo la morte di Enrico VII, a metà dell’800, Vittorio degli Albizi, cognato di Angiolo Frescobaldi, antesignano dell’enologia moderna, portò per primo in Toscana i grandi vitigni internazionali, i Pinot, lo Chardonnay, il Cabernet Sauvignon e il Merlot. Ma il salto decisivo è degli ultimi 40 anni, quando Vittorio Frescobaldi prende la guida dell’azienda di famiglia e la espande in Italia e all’estero portando in casa un gioiello come l’Omellaia e consolidarlo l’alleanza con un colosso intelligente come quello di Robert Mondavi. Nonostante questi successi, Vittorio Frescobaldi vi si presenterà sempre sottotono. In abiti grigi e cravatte sobrie, con sguardo cortese e impenetrabile dal quale non capirete mai se l’azienda ha avuto un tracollo o ha fatto l’affare della sua vita (Tracolli, finora non se ne sono visti. Affari molti). Uomo di poche parole, dice che preferisce far parlare la terra. E qui è un rigoglio di versi. Il pregio dell’azienda è la qualità dei prodotti. Potete spendere 10 euro con il Chianti di Nipozzano, 15 con Pomino Rosso e quasi 40 con il grande Mormoreto e confrontarvi con una scala amplissima di prezzi su tutti gli altri vini della casa, ma in nessun caso resterete delusi. Ho aperto tre bottiglie rosso in progressione di qualità. Il Nipozzano garantisce la tradizione inconfondibile del Chianti col nasino all’insù. Il Pomino è un vino equilibratissimo, perfetto per l’intero pasto. Col Mormoreto si prende l’ascensore. Vino aristocratico fin dal profumo, soddisfa in pieno i tanti appassionati di Cabernet Sauvignon, qui accompagnato magnificamente da due scudieri come il Merlot e il Cabernet Franc.

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