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Panorama

Sangiovese stile Rigoletto… La famiglia De Marchi festeggia quest’anno i cinquant’anni del suo arrivo in Toscana, dove s’è trasferito dal Piemonte fondando un’azienda vinicola, Isole & Olena, che va collocata senza difficoltà tra le migliori d’Italia. Obiettivo per il futuro è la produzione del miglior Sangiovese possibile: per questo si stanno reimpiantando le vigne più idonee. Non capisco dove Paolo De Marchi voglia arrivare: il suo Cepparello (ho assaggiato l’annata 2001) è un Sangiovese in purezza ed è uno dei vini più buoni che abbia bevuto di recente. Autorevole fin dal profumo, mi ha fatto ripensare alle polemiche che hanno accompagnato la ripresa scaligera del Rigoletto. Riccardo Muti chiedeva a Leo Nucci di non fare l’acuto così gradito al pubblico, per rispetto della partitura verdiana. Riccardo Chailly gli ha dato il via libera. Sia come sia, il Cepparello è un vino con l’acuto. La sorpresa maggiore è venuta tuttavia dallo Chardonnay 2004 della Collezione De Marchi. Questo vino, tra i migliori del genere in Italia, ha già tutto il suo valore nel profumo. Potreste persino non berlo.E costa solo 20 euro: poco per quella qualità. Solenne ma alla mano, gustoso ed elegante è il Sirah 2001 della stessa Collezione De Marchi. Anche qui, siamo molto in alto nella classifica nazionale. Una tacca sotto i cugini appare il Cabernet Sauvignon 2000: elegante ma con isuoi 60 euro compreremmo una bottiglia e mezzo di Cepparello che ne costa 40. Un abbaglio?

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