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Panorama

Eleganti e puri i rossi sardi ... I Cannonau di Casa Dettori che sorprende col Moscato... Qualche settimana fa, ospite in Sardegna di un amico avvocato, grande chef e gran cultore di vini, ho assaggiato un magnifico bianco isolano che non conoscevo. L’amico mi spiegò che era prodotto da Alessandro Dettori che cura le sue viti come fossero ciascuna un figlio prediletto. Il giovane vignaiuolo ha voluto che approfondissi la conoscenza del suo lavoro ed eccomi assaggiare tre rossi della casa etichettati come Badde Nigolosu.
Il vino più importante che ha meritato i tre bicchieri del Gambero rosso è il Tenores: prodotto amatoriale da 42 euro. È un cannonau importante, puro sia nella scelta del vitigno che nella fattura. Il Tenores riesce a unire la solennità strutturale del vitigno a un’eleganza che ne amplia la gamma di abbinamenti.
Pure il Tuderi (22 euro) è un cannonau in purezza e anche in questo caso la sua morbidezza lo rende adatto a un intero pasto. Nasce invece dall’uva Monica il Chimbanta (22 euro).
In sardo vuoi dire 50 ed è stato prodotto per festeggiare nel 2002 il mezzo secolo di Paolo Dettori. Più agile dei fratelli, questo vino li eguaglia in piacevolezza. Concludo con una piccola sorpresa. Il vino dell’azienda Dettori che mi è piaciuto di più è uno considerato minore, il Moscadeddu (20 euro). Forse tradito dalla mia antica passione per i vini da dessert, o colpito dall’incontro non frequente con moscati di grande qualità, ho trovato nel Moscadeddu un singolarissimo equilibrio che piacerà anche a chi non ama i vini dolci. Perché è dolce, ma non dolcissimo.

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