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Panorama

Storie di vini ... Gemelle siciliane di gran classe ... Quando ti capita fra le mani una bottiglia della Tenuta delle Terre nere, capisci che la passione per il vino nasce dal genio e dalla fatica di chi lo fa. La famiglia De Grazia ha fondato nel 2002 l’azienda di Randazzo (Catania) e poco dopo ha saputo far sgorgare da viti di 120 anni (precedenti la tragedia della fillossera) un capolavoro come il Don Peppino, Nerello mascalese in purezza che racchiude profondità, saggezza e disincanto dei siciliani. Un vino spettacolare che costa quanto un bel Barolo, ma non vale meno. Vero rompicapo per gli appassionati sono le quattro sorelle gemelle, fatte con Nerello mascalese e appena un 2 per cento di Nerello cappuccio. Mi riferisco al Santo Spirito, al Calderaia Sottana, al Guardiola e al Feudo di mezzo. Ci vorrebbe il genio di Luca Gardini, fresco campione mondiale sommelier, per disquisire sulle differenze. A noi consumatori basti dire che si tratta di quattro sorelle di altissima classe: il Guardiola sembra bionda e slanciata, il Feudo di mezzo bruna, prosperosa e grande seduttrice. Il Santo Spirito una ragazza da portare alle feste più importanti (ma non deluderà con il suo magnifico retrogusto) e il Calderaia a suo agio nelle occasioni di prestigio. Il Bianco 2009 va inserito in una piacevole routine, mentre l’ultimo Rosato è sorprendentemente piatto.

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