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Allegrini 2018

Panorama

Storie di vini (da regalare a Natale) ... Questi sono vini per regali impegnativi, visto che su pochissime tavole se ne può fare un uso costante. Lo spumante che ho apprezzato di più nel 2012 è il Ca’ del Bosco Anna Maria Clementi 2003 (90 euro in enoteca), Grande charme, grande freschezza con la segnalazione che le vecchie annate dei nostri migliori spumanti sono all’altezza di molti campioni francesi. Tra i bianchi lo scettro spetta a uno Chardonnay toscano (integrato da Pinot bianco), il Batàr dell’azienda Querciabella (110 euro). Non pretendo che troviate lo strepitoso ‘97, ma anche annate più recenti, raffinate in barrique, vi colpiranno per la pienezza del sapore al primo sorso. Attenzione: il Batàr richiede abbinamenti generosi. Per il rosso il mio campione dell’anno è Il Lamaione, un Supertuscan di Frescobaldi. La strepitosa annata 2000 purtroppo non è più in commercio, ma sarà molto apprezzato il regalo (130 in enoteca) di tre bottiglie utili a una piccola verticale 2006, 2007, 2008. Per chiudere il pasto con un importantissimo vino da dessert, la mia scelta cade sul Recioto di Romano Dal Forno, forse con Josko Gravner il più aristocratico vignaiuolo italiano. Il Vigna Seré (120 euro) è quasi da risparmiatori cassettisti, visto che sale di prezzo di anno in anno. Ma è il più grosso regalo che si possa fare al cioccolato o anche alla meditazione di fine pasto. Naturalmente per accompagnare il panettone non c’è di meglio di uno dei nostri magnifici ed economici moscati: per tutti La Moncalvina di Coppo (10 euro), una casa celebre per i suoi strepitosi Barbera,

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