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Panorama

Storie di vini ... Avevo lasciato in questa rubrica Silvia Imparato e il suo grande Montevetrano sette anni fa, con l’assaggio di un 2001 superbo, di un 2003 ancora giovane e intrigante e di un assai promettente 2004. Riprendo il discorso con un 2005 di altissima classe: la bellezza piena della maturità e un retrogusto che lascia intravedere una di quelle rughe sottili che rendono ancora più affascinante un volto molto bello. Silvia Imparato ha prodotto la sua prima bottiglia nel 1991. La collaborazione dell’enologo Riccardo Cotarella ha garantito la costanza di una qualità riconosciuta a livello internazionale. Oggi come allora Silvia produce soltanto 30 mila bottiglie di Montevetrano, un uvaggio intelligente di Cabernet Sauvignon e di Merlot con un terzo di Aglianico. Del 2007 ho apprezzato l’assoluto equilibrio 24 ore dopo l’apertura della bottiglia, Tutte le onde della prima ora si erano chetate in una calma superba. 112010 è sorprendente per equilibrio, signorilità e sobrietà. Come le madri che partoriscono un nuovo figlio vent’anni dopo il primo, Silvia è impazzita per la sua nuova creatura: Coro, un Aglianico in purezza prodotto in condominio da Guardia Sanframondi e Montevetrano e imbottigliato dall’azienda Imparato. È un vino ovviamente più severo del fratello maggiore, importante e molto gradevole.

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