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Panorama

Il principe dei sommelier e il Re di Puglia … a Puglia è terra madre di vini muscolosi che oggi scopriamo anche austeri e franchi. Dopo generazioni vissute all’ombra di produzioni massicce, oggi si presenta con una nuova veste e godiamo alla vista di vigne, anche vecchie, con ceppi che si torcono al sole dimostrando la forza dì generare eccellenze. Dal 2004 qui soffia un nuovo vento grazie a Gianfranco Fino, vero alchimista della terra salentina. La storia comincia con un piccolo vigneto in Manduria poco più di 1 ettaro per arrivare agli attuali 14,5. Un solo credo per lui: produrre vini da vigne vecchie, che hanno radici profonde e, in questa terra così soleggiata, possono trovare freschezza in profondità. L’Es, Primitivo di Manduria doc, il cui nome, secondo Sigmund Freud, significa passione sfrenata, la stessa che Gianfranco e la moglie Simona mettono nel proprio lavoro, è un vino sensuale e travolgente, ricco e vellutato. Il Jo, Negramaro Salento igt, prende il nome dal Mar Ionio: è compatto, impenetrabile, sinuoso, elegante, ma soprattutto Fino. Come Gianfranco, che ottiene i più importanti riconoscimenti nazionali, portando per la prima volta al Sud il titolo di viticoltore dell’anno del Gambero rosso 2010. L’Es 2008 è stato selezionato anche per i pranzi dei capi di stato durante il G8 all’Aquila ed è stato scelto per festeggiare i 70 anni della regina Margherita II di Danimarca. Il costo in enoteca varia tra 38 e 40 euro, ma è una vera sfida reperire questi “vin de garage”, ovvero a produzione limitata. Se volete provare una nuova versione di Primitivo, il Dolce naturale Maccone di Angiuli Donato è un vero campione come qualità. Al prezzo di 12 euro in enoteca.


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