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Allegrini 2018

Panorama

È una scelta molto personale, ma per apprezzare in pieno le sfumature di un grande vino lo bevo addirittura il giorno dopo l’apertura. Un grande rosso, infatti, è una nobile creatura assonnata che impiega un po’ per svegliarsi. Ho interrotto l’abitudine assaggiando i vini più ambiziosi delle Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Grésy, a cominciare dal capolavoro, il Barbaresco Camp Gros Martinenga. Fin dall’apertura questo vino esplode nel profumo e nella signorile consistenza. La stessa sensazione si ha con il Barbaresco Gaiun Martinenga, si è tolto la giacca acquisendo una capacità seduttiva pari a quella di una donna avvenente che si sbottona la camicetta. Conviene aspettare qualche ora per il Virtus: un profumo in cui pare di avvertire le caratteristiche di entrambi i vini. Il Monte Colombo è una bella Barbera corposa, mentre il Villa Martis va segnalato per il rapporto qualità/prezzo: ottimo naso, tannini garbati, retrogusto raffinato. Tra i bianchi, il Grésy Chardonnay: garbo eccezionale, discrezione piemontese. Una tacca sotto il Sauvignon 2012, che è pure sobrio e signorile. li Villa Giulia (sposalizio tra Chardonnay e Sauvignon Blanc) è un bianco gradevole da tutti i giorni

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