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Panorama

Ferrari
brinda all’Expo
Le bollicine trentine sono lo spumante
ufficiale dell’evento, con un grande spazio
dedicato. E il futuro? Crescere negli Usa ...
Dopo un secolo le bollicine Ferrari tornano protagoniste di un’Expo. A quello del 1906
Giulio Ferrari, pioniere dell’enologia che aveva fondato la maison trentina solo quattro anni prina, aveva portato il primo spumante metodo classico italiano. A questo che si è appena aperto, Ferrari è protagonista sia al Padiglione
Italia (sue le bollicine con cui si brinda negli eventi ufficiali) sia con uno spazio di 400 metri quadrati affacciati sul Decumano. “Sulle pareti sarà narrata la storia di Ferrari” dice il presidente delle cantine Ferrari, Matteo Lunelli: “Un luogo che racconta di
biografie, quelle degli uomini che hanno fatto grande il marchio, e
di biodiversità, quella dei diversi territori di produzione dei nostri vini. Expo è una straordinaria vetrina per il Paese e noi abbiamo
deciso di dare il nostro contributo
cli tempo, energie e denaro, un grande sforzo per noi, ma ci crediamo molto”.
L’azienda di Trento, che nel 2014 ha registrato ricavi per 80 milioni di euro, negli ultimi anni ha moltiplicato i suoi marchi e oltre al Trentodoc ha cantine in Toscana e in Umbria, mentre ha diversificato nelle acque minerali con Surgiva e nelle grappe con Segnana. Ultimo arrivato il prosecco, con l’acquisizione lo scorso anno del 50 per cento della cantina Bisol, che ha alcune delle migliori vigne nell’area veneta del Cartizze, con una tradizione vinicola che affonda le sue radici nel 1500.
Ma il futuro è soprattutto all’estero. “Ferrari è molto forte in Italia e ora si tratta d’internazionalizzarci con gradualità il nostro primo obiettivo sono gli Stati Uniti. Nel lungo periodo, invece, punteremo su Cina, Brasile e Sud Est asiatico”. E poi c’è il progetto retail con l’apertura di spazi a marchio Ferrari “Questo è sempre stato il mio pallino” conferma Lunelli “perché sono convinto che un marchio di alta gamma debba creare un’esperienza ai suoi clienti. E quindi non c’è niente di meglio di una lounge dove servire le nostre bollicine”. Il primo spazio temporaneo è stato testato a Madonna di Campiglio, poi è arrivato quello nella piazzetta di Porto Cervo, un successo che- ha portato alla creazione di una location fissa all’aeroporto di Fiumicino e da gennaio di quest’anno anche allo scalo di Malpensa.

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