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SFIDE

Portogallo, commercianti ed esportatori chiedono aiuto al Governo per calmierare i prezzi del vetro

La Anceve: prezzi delle bottiglie su del 55% nonostante il rientro dei costi energetici, un pericolo per la competitività del vino portoghese
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I prezzi del vetro al centro del dibattito in Portogallo (Credit: iStock)

Seppure sotto lo stesso cielo - quello del mercato globale e delle regole Ue - le filiere del vino dei Paesi europei hanno di fronte problematiche e sfide decisamente diverse. In Italia, vignaioli e produttori devono fare i conti con l’aumento esponenziale dei costi energetici e con l’inflazione, in Francia il problema più grande è quello di territori che producono troppo, non garantendo la giusta remunerazione, mentre in Portogallo l’emergenza riguarda il boom del prezzo del vetro. In effetti, i costi delle bottiglie sono cresciuti ovunque, ma la peculiarità del caso portoghese è che a lanciare l’allarme, chiedendo un intervento urgente del Governo per calmierare i prezzi, non sono stati i produttori, ma la Anceve - Associação Nacional dos Comerciantes e Exportadores de Vinhos e Bebidas Espirituosas, l’associazione dei commercianti ed esportatori di vino ed alcolici.

Chiediamo al Governo di istituire con urgenza una piattaforma di dialogo affinché, sotto il suo patrocinio, i rappresentanti dei settori del vino e del vetro possano analizzare la situazione e cercare il modo più efficace per affrontare e risolvere questo gravissimo problema”, si legge nel comunicato di Anceve, secondo cui il calo dei costi energetici non ha ancora avuto alcun impatto “sull’industria del vetro, con le bottiglie che continuano ad essere immesse sul mercato a prezzi da record, superiori, per i produttori dei vino del Portogallo, del 55% rispetto ai prezzi prebellici, a cui si sommano oggettive difficoltà di approvvigionamento”.

Il problema più grande è che “per molti produttori, specie nei segmenti maggiormente competitivi, l’aumento del costo del vetro, che non ha riscontri in altri Paesi, li lascia drammaticamente fuori dal mercato. Inoltre - si legge ancora nel comunicato Anceve - continua ad esserci una carenza di molti modelli di bottiglia (a differenza di altri paesi produttori di vino concorrenti), che ha costretto i produttori a modificare continuamente procedure ed etichettature, per adeguare la produzione ai modelli disponibili, il che pregiudica gravemente la coerenza delle loro strategie commerciali e di marketing”. Interessante infine notare che, “secondo i dati diffusi dal Vine & Wine Institute, il Portogallo ha prodotto 688 milioni di litri di vino dall’ultima vendemmia, e siccome la maggior parte del vino portoghese viene imbottigliato va sottolineata non solo l’importanza che il vetro ha per questo settore, ma anche come il vino sia il principale esportatore di vetro portoghese ai quattro angoli del mondo”, conclude l’associazione portoghese dei commercianti ed esportatori di vino ed alcolici.

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