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L’ORO VERDE

Premio “Ercole Olivario”, da Puglia, Lazio e Sardegna arrivano i migliori oli evo d’Italia

I premiati del concorso nazionale n. 29 dedicato alle eccellenze olearie italiane, tra i più storici e importanti del settore

Un po’ come il vino, l’olio è un’eccellenza che racconta tante varietà e territori diversi d’Italia. A segnalare il meglio della cultura olearia, da 29 edizioni, è l’“Ercole Olivario”, il concorso nazionale tra i più storici e importanti dedicati all’oro verde, andato in scena a Perugia, in Umbria, una delle terre nobili del vino italiano.
I migliori, nelle diverse categorie, sono l’olio extravergine Sabina Dop della Società Agricola Colle Difesa di Palombara Sabina (Roma); il Don Gioacchino Dop Terra di Bari - Castel del Monte del Frantoio Sabino Leone di Canosa (Barletta, Puglia); l’Olio Iannotta - Dop Colline Pontine dell’Azienda Agricola Iannotta Lucia (Latina, Lazio); l’Arciprete delle Aziende Agricole Stasi di Torre Santa Susanna (Barletta, Puglia); l’Ispiritu Sardu dell’Azienda Masoni Becciu di Deidda Valentina di Villacidro (Provincia del Sud Sardegna) ed il Mimì Denocciolato Monocultivar Coratina dell’Azienda Agricola Donato Conserva di Modugno (Bari, Puglia).
Il meglio di un comparto, quello olivicolo, intorno al quale in Italia ruotano 400.000 aziende specializzate, “con un patrimonio di 250 milioni di piante e 533 varietà di olive. Il più vasto tesoro di biodiversità del mondo”, ha detto nella premiazione il presidente Unioncamere, Carlo Sangalli.

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