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PRIMITIVO, NERO D’AVOLA, AGLIANICO DEL VULTURE ... MA NON SOLO: I CONVEGNISTI-GIURATI NAZIONALI E INTERNAZIONALI DI “RADICI DEL SUD” CONCORDI NELL’ESALTARE LA PECULIARITÀ DEI VINI DA VITIGNI AUTOCTONI DEL MERIDIONE

I Primitivo Fior di Vigna 2009 di Cantine Paolo Leo, Sessantanni 2008 di Feudi di San Marzano, Rubinium 2009 di Cantine Soloperto e Diciotto 2008 di Schola Sarmenti, il Nero d’Avola di Marabino e l’Aglianico del Vulture Grifalco 2009 di Lucania: ecco le eccellenze del vino del Sud Italia, che hanno messo d’accordo gli esperti nazionali e internazionali, portati in Puglia da “Radici del Sud” 2011, il Festival dei vitigni autoctoni di Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia, organizzato da Nicola Campanile, con la collaborazione del giornalista Luciano Pignataro e del wine blogger Franco Ziliani. A Savelletri (Brindisi) sono arrivati personaggi del calibro di Jancis Robinson, Pierre Casamayor, Jeremy Parzen, Piotr Kamecki e David Barry Green, nella doppia veste di giurati (guidati dalla Robinson) e di convegnisti (il tema era il marketing da adottare per le aziende del Sud impegnate nella lavorazione di vini da vitigni autoctoni, a moderare Federico Quaranta di “Decanter” di RadioDue), che hanno degustato, giudicato ed esaltato le peculiarità dei vini del Sud Italia che, hanno detto, merita di essere diffusa a livello internazionale.

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