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ECONOMIA

Quando il delivery investe sugli spazi fisici: Winelivery vuole aprire 80 punti vendita

Annunciata una raccolta di capitali di 3,5 milioni di euro. Il ceo Francesco Magro: “puntiamo a fare la differenza anche con il progetto Bar & Enoteca
INVESTIMENTI, vino, WINELIVERY, Italia
Winelivery, obiettivo sono i 18 milioni di fatturato nel 2027

Se nel periodo della pandemia in tanti erano convinti che l’online e soprattutto il delivery fossero il presente e il futuro, forse era troppo presto per dare per spacciati i locali “fisici”, quelli dove incontrarsi, fare vedere la propria insegna e capaci, ieri come oggi, di generare business. Un esempio che va in questa direzione arriva da Winelivery, realtà specializzata nella consegna di vino in tempi rapidi, che ha annunciato una significativa raccolta di capitali di 3,5 milioni di euro. Un passo che si traduce nella volontà di accelerare l’espansione dell’azienda, nota per il suo servizio di consegna a domicilio a temperatura di vini e alcolici, a livello territoriale con il nuovo format di “Bar & Enoteca” puntando ad aprire oltre 80 punti vendita oltre che finanziare l’acquisizione di una media company sinergica alle attività del gruppo. Obiettivo? Raggiungere quota 18 milioni di fatturato nel 2027. Una parte del capitale necessario per il piano di sviluppo di Winelivery è già stata raccolta, grazie a investimenti per 1,5 milioni di euro da parte di già soci e player come XEquity e Gellify da anni lead investor dell’azienda.
Ad oggi, con 1,6 milioni di download (dato al 30 giugno 2023), quella di Winelivery è l’app italiana del beverage più scaricata. La volontà di puntare sugli spazi fisici è confermata anche dalle parole di Francesco Magro, ceo & founder Winelivery: “siamo riusciti a creare un brand di rilievo sul panorama italiano, diventando un caso di studio nel mondo digitale. Ora puntiamo a sfruttare il nostro marchio, la nostra community e la nostra tecnologia per fare la differenza anche nel mondo fisico con il progetto Bar & Enoteca” .
La società punta ora ad accelerare la propria crescita. In questi ultimi due anni post pandemia l’azienda ha dichiarato di essere riuscita a mantenere i volumi guadagnati nel periodo pandemico e, secondo le previsioni, nel 2027 è stimato un fatturato di 18 milioni di euro con un Ebitda superiore a quota 4 milioni di euro. Per raggiungere tali risultati, Winelivery utilizzerà i capitali della raccolta per espandere la linea di business Bar & Enoteca, che attualmente conta 4 locali di proprietà già operativi a Milano, Roma, Trani, 3 in franchising a Parma, Roma e Andria, e 8 in allestimento. L’obiettivo è arrivare a fine piano (2027) con più di 80 punti vendita. Oltre a questo, Winelivery investirà ulteriormente nella linea data&media, puntando a consolidare la propria digital marketing agency “Wedia”, che sfrutta le proprie community e i dati proprietari per aiutare le aziende clienti (del mondo Wine&Beverage o settori affini) ad aumentare l’efficienza delle campagne e prendere decisioni data driven. In questo caso, il piano di sviluppo passa dall’acquisizione di una media company, già identificata e con cui sono in corso trattative. L’attuale raccolta di Winelivery viene effettuata attraverso lo strumento del Safe (Simple Agreement for Future Equity).

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