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IL PREMIO

Quando la cucina è inclusione e innovazione: “The World 50 Best” premia gli chef del cambiamento

Sono Dieuveil Malonga, Koh Seng Choon, Olia Hercules e Alissa Timoshkina, con i progetti Chefs in Africa, Dignity Kitchen e Cook For Ukraine

Quando la cucina è inclusione e innovazione: Chefs in Africa, Dignity Kitchen e Cook For Ukraine sono i tre progetti vincitori del Champions of Change 2022, edizione n. 2 del premio della “The World 50 Best”, l’organizzazione internazionale che premia i 50 migliori ristoranti del mondo, e che con questo riconoscimento vuole valorizzare gli chef che hanno guidato un cambiamento positivo nel mondo della ristorazione e non solo (nel 2021 tra i premiati figurava anche la chef italiana Viviana Varese, da sempre impegnata ad abbattere le barriere nei confronti della comunità Lgbtq+ e, allo stesso tempo, a favorire l’inclusione sociale, ndr). Quest’anno è la volta di Dieuveil Malonga, Koh Seng Choon, Olia Hercules e Alissa Timoshkina: i loro progetti, secondo la giuria, stanno infatti contribuendo a creare un impatto positivo per le comunità di riferimento, rendendo il settore dell’ospitalità sempre più inclusivo e innovativo. Ed il fondo “50 Best for Recovery”, spiega una nota, finanzierà con una donazione importante ciascuna delle cause supportate dai vincitori, assicurando nuova linfa ai loro progetti e stimolando un progresso di lungo termine nell’ambito del food e della ristorazione.
“Dopo aver lanciato Champions of Change lo scorso anno, siamo entusiasti di riconoscere l'incredibile lavoro che Dieuveil, Koh Seng, Olia e Alissa stanno realizzando per le loro comunità di riferimento”, ha spiegato William Drew, Director of Content per The World’s 50 Best Restaurants. “Abbiamo il massimo rispetto per la determinazione e la passione che hanno dimostrato nel creare cambiamenti significativi e siamo onorati di poter supportare il loro brillante lavoro”. Champions of Change è uno dei molti premi speciali che verranno annunciati da qui a luglio, come parte del programma dell'evento The World’s 50 Best Restaurants 2022. I vincitori hanno utilizzato le sfide come leve per dare vita a progetti che portassero cambiamenti positivi e sostanziali progressi aiutando gli altri, migliorando il settore gastronomico e fornendo un supporto significativo nei momenti di emergenza e difficoltà. I vincitori della premiazione The World’s 50 Best Restaurants 2022 saranno ospitati a Londra lunedì 18 luglio. La cerimonia di premiazione si terrà all’Old Billingsgate market nella capitale londinese.

Focus - Champions of Change n. 2, ecco i migliori progetti

Dieuveil Malonga. 31 anni, chef del ristorante Meza Malonga, aperto nel 2020, a Kigali, in Ruanda. La missione di Malonga è “scrivere una nuova pagina nella storia della gastronomia che affonda le sue radici in Africa, per contribuire ad affermare il volto gourmet della cucina africana”. Nato in Congo, si trasferisce in Germania a 13 anni e in seguito a Marsiglia. La sua ricerca nella creazione di un dialogo culinario tra i sapori africani e la cucina occidentale, lo ha portato a visitare 38 dei 54 stati dell'Africa. Tra i giovani talenti che fanno parte dell’ambita classifica 50 Next 2021, Malonga è anche il fondatore di Chefs in Africa (progetto nato nel 2016), una piattaforma online che supporta il talento e la passione dei cuochi africani, aiutandoli a superare le tante barriere e difficoltà esistenti, come la mancanza di formazione, l’assenza di impiego e attrezzature o la discriminazione. Chefs in Africa crea una vero e proprio network mettendo in relazione istituzioni governative, centri di formazione e aziende con chef professionisti, giovani studenti o apprendisti alle prime armi che provengono da tutto il continente, per cercare di creare le migliori opportunità lavorative. Attualmente la piattaforma conta tra i suoi soci oltre 4.000 chef africani. Meza Malonga forma ogni anno 10 giovani chef, offrendo loro borse di studio e corsi di inglese per sostenerli nell’affermazione della loro professionalità nel mondo. Malonga ha anche in programma, nel 2023, di trasferire il suo ristorante da Kigali a una sede più grande a Musanze, sempre in Ruanda, dove sta lavorando con gli agricoltori locali per dare vita a colture e ingredienti sostenibili, con lo scopo di promuovere lo sviluppo del turismo gastronomico nelle zone rurali attraverso corsi di cucina ed eventi gastronomici. La donazione di Champions of Change andrà a sostenere tutti i suoi progetti, compreso quello di estendere il suo annuale programma di formazione gastronomica a 15 giovani cuochi. “L’arte del riuscire a trasmettere capacità ed esperienza è la chiave - ha commentato Malonga - per accedere ad un futuro migliore. Sono onorato di essere stato nominato Champion of Change e continuerò a coltivare la passione e il talento degli chef africani”.
Koh Seng Choon. Vive tra Hong Kong e Singapore il fondatore di Dignity Kitchen, il primo centro ristorazione collettivo in Asia, gestito da persone con disabilità. Dopo aver studiato ingegneria e amministrazione aziendale nel Regno Unito, Seng Choon torna a Singapore per fondare una società di consulenza gestionale. Nel 2010, all'età di 50 anni, abbandona una carriera di successo per concentrarsi sull'imprenditoria sociale, dando vita alla prima Dignity Kitchen con sede a Singapore, seguita poi dall’apertura di un’altra sede a Hong Kong nel dicembre 2019. Dignity Kitchen è a tutti gli effetti una scuola che insegna a persone disabili e svantaggiate il mestiere del commercio ambulante. Dopo essersi messo al servizio della comunità locale durante la pandemia, fornendo pasti caldi agli istituti di accoglienza per i senzatetto e alle case di cura, nonché buoni pasto alle persone che appartengono a gruppi di minoranza, ha messo a punto per i suoi clienti un sistema in cui i clienti possono pagare per un pasto in più destinato ai bisognosi. Dignity Kitchen fa anche parte di Project Dignity, che sostiene le persone con disabilità attraverso diverse altre iniziative create da Seng Choon, tra cui Dignity Mama, un negozio di libri usati gestita da madri e bambini disabili, e Dignity Meal, un'iniziativa per garantire la “sicurezza alimentare” alle persone svantaggiate. Nel suo tempo libero, Choon tiene conferenze sul tema dell'imprenditorialità agli studenti del master in Business Administration (MBA) e supporta ex detenuti e detenuti che stanno per essere rilasciati, nella realizzazione dei loro progetti imprenditoriali. Durante la pandemia, Choon fornisce ogni giorno mille pasti a poveri e bisognosi a Hong Kong e Singapore, insieme a migliaia di biscotti e muffin utilizzati come “boost per sostenere il morale” di infermieri e addetti alle pulizie negli ospedali. Riguardo al suo lavoro, Seng Choon dice: “Una persona con disabilità è solo diversamente abile; devi considerare le capacità, non le disabilità”.
Olia Hercules e Alissa Timoshkina. Le amiche Olia Hercules e Alissa Timoshkina, hanno lanciato a Londra un'iniziativa di raccolta fondi per l’Unicef incentrata sulla cucina che hanno battezzato #CookForUkraine in risposta alla guerra in Ucraina, dove Olia Hercules è nata. Dopo essersi trasferita dalla sua città natale Kakhova per andare a studiare all'università nel Regno Unito, a seguito della crisi finanziaria del 2008, ha lasciato il suo lavoro di reporter per perseguire il suo sogno di una carriera nel settore culinario, lavorando in alcuni ristoranti, tra cui l’Ottolenghi, e come creatrice di ricette, per poi pubblicare il suo libro di cucina “Mamushka”, dove ha raccontato le sue ricette di famiglia. Alissa Timoshkina, food writer di origini russe, chef, insegnante di cucina e curatrice di eventi, si è trasferita nel Regno Unito per studiare storia del cinema e tenere conferenze sul cinema russo ed europeo, il tutto prima che la sua passione per la cucina la portasse a fondare un supper club a tema cinematografico, chiamato KinoVino. #CookForUkraine mira principalmente ad aumentare la consapevolezza sulla crisi umanitaria e a raccogliere fondi per aiutare i bambini e le famiglie sfollate a causa della guerra, oltre a fornire una piattaforma per le famiglie ucraine e i loro sostenitori per condividere ricette, insieme alle storie che si celano dietro i piatti. Attraverso la campagna, il duo sta collaborando con i ristoranti londinesi per ospitare degli eventi speciali e proporre menu ad hoc per raccogliere fondi, che vengono inviati all'Unicef per fornire supporto sul campo e assistenza alle famiglie dei rifugiati. Parliamo di una campagna che sin dall’inizio ha raccolto centinaia di migliaia di sterline. La Hercules e La Timoshkina hanno inoltre in programma di continuare a sviluppare #CookForUkraine e, attualmente, stanno lavorando a un progetto incentrato sull'ospitalità per i rifugiati ucraini, una scuola di cucina gestita da cuochi ucraini e tanto altro ancora. “Fin dall’inizio, Cook for Ukraine è stato un progetto a lungo termine per noi - affermano le due fondatrici - mentre speriamo con tutto il cuore che la guerra finisca presto, il nostro lavoro di sensibilizzazione sulla bellezza della cultura gastronomica ucraina e di sostegno alle persone colpite dalla guerra continuerà nel tempo. E questo meraviglioso premio è un primo passo molto importante verso la creazione di una nuova fondazione”.

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