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MERGERS & ACQUISITIONS

Quanti affari a Bolgheri: Guado al Melo acquista 6 ettari. E Frescobaldi compra Podere Arundineto

La griffe di Michele Scienza sale a 21 ettari a Bolgheri Doc. Per la famiglia del Masseto e dell’Ornellaia un potenziale da 40.000 bottiglie in più

Nel borsino dei territori del vino al centro di trattative e nuove acquisizioni, sale alla ribalta Bolgheri, dove un ettaro vitato raggiunge ormai quotazioni che vanno ben oltre i 500.000 euro. Qui, Guado al Melo, la cantina di Michele Scienza (figlio di Attilio Scienza, uno dei massimi esperti di viticoltura al mondo e professore di Viticoltura all’Università di Milano) e Annalisa Motta, un progetto enologico di ampio respiro, dove trova spazio un patrimonio varietale unico, ha acquisito altri 6 ettari nella Bolgheri Doc, di grande potenzialità pedoclimatica, che saranno impiantati a partire dal prossimo autunno. Su buona parte di essi - come spiega, a WineNews, una nota di Guado al Melo - verranno portati i diritti Doc già presenti nel portfolio dell’azienda, che arriverà così a superare i 21 ettari di vigna.
Un investimento che segue a pochi giorni di distanza un acquisizione ancora più rilevante, economicamente: quella di Frescobaldi, che, a Bolgheri, dove controlla i gioielli Masseto e Ornellaia, ha, invece, comprato Podere Arundineto, come racconta il quotidiano “Corriere della Sera”, una acquisizione legata soprattutto, o comunque in maniera importantissima, al suo aspetto “Vacanze e proposte immobiliari a Bolgheri ed in Costa degli Etruschi” (con anche, però, 12 ettari, di cui 10 ettari a Doc Bolgheri, ma anche la cantina). In termini produttivi, la nuova acquisizione si traduce in 40.000 bottiglie in più, che andranno a contribuire alla crescita de Le Volte dell’Ornellaia, del Rosso Igt Toscana e del Rosso Doc Serre Nuove, come ha spiegato Lamberto Frescobaldi.
Tornando a Guado al Melo, come si legge nella nota della cantina di Michele Scienza, “l’idea è di aumentare la produzione sia del Vermentino che dei nostri rossi, con la nostra solita gestione integrata e sostenibile. Non abbiamo scelto a caso: sono suoli ottimali perché molto profondi ed in grado di sostenere perfettamente le nostre estati aride, accentuate sempre più dal cambio climatico in corso. Bolgheri è un grandissimo territorio, in grado di rispondere alle nostre fatiche con vini eleganti e di grande personalità che dobbiamo solo stare attenti a non rovinare, seguiti con una produzione artigianale sapiente da Michele Scienza, tesa principalmente alla sottrazione”. “L’ampliamento delle vigne si è reso necessario dalla crescita costante della richiesta dei nostri vini - prosegue la nota - e siamo ormai ogni anno in carenza prima dell’uscita dell’annata successiva. Guado al Melo non è un investimento ma la nostra vita: Castagneto Carducci, la Bolgheri Doc, è la nostra casa da oltre vent’anni. La cosa migliore che possiamo fare con quello che ci dona è di rimetterlo nella terra e sul territorio, allargare gli orizzonti con fiducia, ma senza esagerare. Non vogliamo infatti assolutamente snaturare l’impronta famigliare ed artigianale del nostro lavoro: vogliamo continuare a metterci le mani in prima persona, con la preziosa collaborazione della nostra piccola ed affiatata squadra di donne e uomini”.

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