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SOLIDARIETÀ

San Patrignano, il riscatto passa in cantina, con i vini prodotti insieme a Luca D’Attoma

L’azienda, fiore all’occhiello della Comunità, è oggi una realtà importante del vino di Romagna. Le ultime annate in anteprima con Bibenda

La Comunità di San Patrignano è un punto di riferimento della solidarietà italiana, capace dagli anni Settanta ad oggi, grazie alla visione di Vincenzo Muccioli, di riscattare migliaia di ragazzi dall’abisso della tossicodipendenza, offrendo loro un’opportunità di riscatto e un posto nella società, attraverso percorsi di formazione professionale e attività produttive ed economiche che comprendono - tra gli altri - allevamenti, coltivazioni, un caseificio, una cucina, un forno e, dal 1978, una cantina. Che all’epoca poteva contare giusto su un podere, una vigna di Sangiovese vendemmiata manualmente, la pigiatura fatta con i piedi, un torchio e cinque botti di legno. Con il passare degli anni, il vigneto ha assunto dimensioni sempre più importanti, dopo le uve di Sangiovese e Trebbiano sono arrivate le varietà internazionali, e la superficie vitata ha superato i cento ettari, per una produzione di 500.000 bottiglie.

Tanti i progressi fatti negli anni, che hanno trasformato un percorso di recupero in una solida realtà della viticoltura della Romagna. Merito dei ragazzi di San Patrignano, ma anche di chi, in cantina, ha saputo guidarli, come Riccardo Cotarella, oggi alla guida degli enologi italiani e mondiali, di Assoenologi e l’Union Internationale des Eonologues, che, dopo 20 anni, ha lasciato, nel 2020, il testimone a Luca D’Attoma, che vanta alcune tra le collaborazioni più prestigiose d’Italia, con la Wine Evolution Consulting, società di consulenza viticola ed enologica da lui fondata nel 1999, per fornire assistenza alle aziende vitivinicole dalla progettazione del vigneto alla bottiglia.

I primi frutti di questa collaborazione sono cinque etichette - Vie 2020, Colli di Rimini Cabernet Montepirolo 2020, Romagna Sangiovese Superiore Avi Riserva 2020, Cabernet 1978 2020, Colli di Rimini Rosso Noi 2020 - che, lunedì 24 gennaio, esordiranno, in anteprima, a Roma, a Bibenda & Fondazione Italiana Sommelier (Fis). Un’amicizia, quella fra San Patrignano e Bibenda, nata tanti anni fa e che si consolida e rinnova in questa prima uscita ufficiale dei vini curati da D’Attoma, che assieme a Luciano Mallozzi presenterà le prime 5 etichette prodotte sotto la sua guida. “Lo scopo di questo evento - spiega D’Attoma - è quello di fare emergere sempre di più le potenzialità straordinarie della Romagna che non produce vini in volume, ma vini di alta qualità e da lungo invecchiamento. L’obiettivo è quello di creare etichette che siano in grado di competere con le più importanti d’Italia, come il Sangiovese, il Brunello e i blend bordolesi della Costa. Mi verrebbe da dire, un confronto Coast to Coast”.
Per Luca D’Attoma, l’occasione per raccontare il progetto enologico che sta portando avanti a San Patrignano, valorizzando i vitigni autoctoni e lavorando gomito a gomito con i ragazzi della Comunità. “La vitivinicoltura rappresenta per me una filiera verso il benessere su cui ripongo grande fiducia e speranza - chiosa D’Attoma - ed è su questa idea che ho impostato la mia vita professionale. La collaborazione con la Comunità San Patrignano è semplicemente il naturale compimento di questa mia visione”.

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