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TRACCIABILITÀ ALIMENTARE

Sappiamo davvero cosa mangiamo? Sempre di più la risposta arriva dall’etichetta interattiva

La certificazione di provenienza del prodotto con le nuove tecnologie come il cloud e la blockchain è efficace nel contrastare l’“Italian sounding”
BLOCKCHAIN, CLOUD, ETICHETTA INTERATTIVA, ITALIAN SOUNDING, QR CODE, TRACCIABILITÀ, Non Solo Vino
L’etichetta interattiva, strumento efficace contro l’Italia sounding

Sappiamo davvero cosa mangiamo? E siamo certi che alla fine i prodotti che scegliamo abbiano le caratteristiche che ci aspettiamo o che ci vengono consigliate? Sempre di più la risposta arriva dall’etichetta interattiva, grazie alla quale attraverso la scansione di un Qr-code è possibile accedere su smartphone a tutte le informazioni di un prodotto: ingredienti, tabelle nutrizionali, tracciabilità dei lotti e tutto quello di cui si ha bisogno per compiere un acquisto consapevole. Ma anche a foto, testi e video che raccontano e illustrano tradizione e storicità del produttore, il territorio di provenienza delle materie prime e la loro lavorazione attraverso un’interfaccia user-friendly, come spiega Federico Persico, chief technology officer di Trackyfood, esempio di servizio cloud di gestione e valorizzazione della tracciabilità delle filiere agroalimentari e di una piattaforma costruita sulle più innovative tecnologie, supportata dalla blockchain, che permettono di raccontare ogni prodotto con contenuti multimediali ed uno storytelling personalizzato, il tutto integrabile con eventuali processi di tracciabilità già esistenti ed acquisendo dati da più fonti, di metterli insieme, certificarli e renderli fruibili al consumatore finale.
Quanti di noi hanno preferito i cereali a qualsiasi altro alimento per la colazione o uno spuntino ritendendolo “più salutare” o “più light”. “I cereali piacciono un po’ a tutti - sottolinea la biologa nutrizionista Valentina Mele - ma non è sempre vero che questo tipo di colazione sia salutare. Infatti non tutti sanno che i cereali in commercio sono spesso ricchi di zucchero e sale, nutrienti per i quali dobbiamo fare attenzione nel consumo e soprattutto nell’abuso. Per prima cosa bisogna leggere bene la lista degli ingredienti. Ricordiamo che gli ingredienti elencati sono in ordine decrescente di quantità nel prodotto finito: il primo ingrediente in lista è quello maggiormente presente nel prodotto che stiamo acquistando. Per questo motivo, trovare lo zucchero nelle prime posizioni della lista sta a significare che è presente in quantità non trascurabile. Laddove possibile è bene prediligere cereali da agricoltura biologica e informarsi sulla provenienza delle materie prime, scegliendo cereali coltivati in Italia. Di sicuro sarebbe utile poter accedere a tutte le informazioni riportate in etichetta in modo semplice e facilmente consultabile”. Proprio le nuove tecnologie si stanno rivelando lo strumento più efficace per tutelare il made in Italy, e un deterrenti per contrastare l’Italian sounding.

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