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TECNOLOGIA

Schede tecniche, punti di interesse, case spumantistiche: ecco la app del Trentodoc

Sette aree di navigazione per esplorare il metodo classico trentino, personalizzando la propria esperienza tra etichette preferite e liste dei desider

55 case spumantistiche, 200 punti di interesse, 175 schede tecniche, una sezione dedicata alle degustazioni guidate: ecco il Trentodoc, tutto in una semplice ma ottima app - pensata dall’Istituto Trento Doc e scaricabile da App Store e Google Play - per accompagnare appassionati, tecnici e viaggiatori nella degustazione, nei momenti conviviali a casa e al ristorante, o durante un viaggio. Progettata per rispondere alle esigenze di pubblici differenti, l’Applicazione Trentodoc consente di esplorare, attraverso sette aree di navigazione, il metodo classico trentino, le case spumantistiche e il territorio. Personalizzando la propria esperienza, ogni utente potrà costruire un archivio composto da etichette preferite, note personali, liste dei desideri che sarà possibile salvare anche off line.
Accedendo alla sezione appuntamenti, costantemente aggiornata con gli eventi e le degustazioni - anche on line - organizzate dall’Istituto Trento Doc, è possibile già da ora iscriversi al primo #Trentodoctime, in calendario per il 29 luglio, format che prevede il coinvolgimento del pubblico, con la conduzione dei sommelier dell’Associazione Italiana Sommelier. Studiata anche per gli enoturisti, grazie all’integrazione con i più comuni sistemi di navigazione, l’applicazione permette anche di geolocalizzare le case spumantistiche sul territorio, e completare la visita in cantina con punti di interesse naturalistici, culturali, sportivi ed enogastronomici suggeriti dalle cantine stesse.
“Come Istituto riteniamo importante dotarci di uno strumento che faciliti gli appassionati Trentodoc in ogni situazione: sia nelle degustazioni che nei viaggi, sarà possibile reperire le informazioni in modo semplice. L’Applicazione è inoltre utile in questo momento storico per sostituire il materiale cartaceo, dovendo tutti noi seguire precise regole di sicurezza nei nostri comportamenti quotidiani” spiega Sabrina Schench, direttrice dell’Istituto Trento Doc.

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