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ECCELLENZE

Se una griffe di Champagne punta sull’Italia: Veronica Berti Bocelli madrina e Milano headquarter  

La moglie di Andrea Bocelli sarà l’ambasciatrice internazionale di Comte de Montaigne, che elegge il Belpaese come centro nevralgico del suo business 
CHAMPAGNE, COMTE DE MONTAIGNE, Veronica Berti Bocelli, Italia
Veronica Berti Bocelli, con Stéphane Revol, ceo e owner Comte de Montaigne

Un brand francese scommette e investe sull’Italia, a confermare il Belpaese come uno degli snodi nevralgici dei consumi e delle tendenze del mondo del vino internazionale: Comte de Montaigne, prestigiosa maison di Champagne, ha scelto Veronica Berti Bocelli come madrina e la città di Milano come headquarter mondiale. Così, mentre le altre maison mantengono i propri centri a Parigi, Stéphane Revol, owner e ceo del brand, ha scelto Milano come “luogo di ritrovo internazionale”. Una scelta di cuore, ma anche di business, che vede la città come crocevia ideale per il proprio business. Qui, in uno spazio esclusivo concepito come un “giardino segreto” nel cuore di Milano, riservato a connessioni, bellezza, cultura, arte e design, è andato in scena l’evento in cui è stato presentato il nuovo progetto.
Il sodalizio tra Comte de Montaigne e Veronica Berti Bocelli - moglie di Andrea Bocelli, il tenore italiano più famoso nel mondo - si è consolidato negli anni grazie al prestigioso evento benefico “Celebrity Adventures”. Un legame nato da un’amicizia decennale - che si traduce da anni in un sostegno incondizionato della Maison alla Andrea Bocelli Foundation - che oggi evolve in una partnership strategica basata su tre pilastri: immagine istituzionale globale, ambasciatrice dei valori della Maison e portavoce internazionale. A sostenere questa visione, Veronica Berti Bocelli porta un profilo manageriale e istituzionale di rilievo: ceo di Almud - società che gestisce il management mondiale di Andrea Bocelli - e ad di realtà d’eccellenza, è riconosciuta a livello internazionale per la capacità di guidare progetti globali e attivare network di altissimo livello. Una leadership che si riflette anche nel suo impegno filantropico come vicepresidente della Andrea Bocelli Foundation: qui, la sua guida si inserisce in un ecosistema dai risultati concreti, capace di raccogliere oltre 40 milioni di euro e raggiungere milioni di beneficiari attraverso programmi mirati all’istruzione, alla salute e all’empowerment. 
“Questa nomina è il compimento di un percorso nato dalla stima e dalla condivisione di valori autentici - dichiara Stéphane Revol, owner e ceo di Comte de Montaigne - Veronica incarna con spontaneità ciò che la nostra Maison vuole raccontare e la sua autenticità: il rispetto delle radici e dell’artigianalità e, insieme, la capacità di guardare avanti; l’arte di accogliere e la responsabilità di restituire valore. La capacità di Veronica di gestire rapporti internazionali di alto livello rispecchia la nostra visione audace: una prospettiva che ci ha portato a scegliere Milano, città che amo profondamente, come sede del nostro Headquarter internazionale”.
Nella visione di Comte de Montaigne l’Italia diventa base strategica: a maggio 2025, la griffe ha inaugurato il suo headquarter internazionale - Maison Montaigne a Milano, e non in Francia. Lo spazio, riservato a connessioni, bellezza, cultura, arte e design, è concepito come un “giardino segreto” nel cuore di Milano.

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