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Allegrini 2018
L’AGENDA DI WINENEWS

Settembre, tempo di vendemmia e di tantissimi eventi nei territori del vino italiano

A Bolgheri, in Campania, sull’Etna, in Franciacorta, Friuli, Langhe e Monferrato e Montalcino, da Soave al Chianti Classico, con Prosecco e Trentodoc

Dal Monferrato con la “Douja d’Or”, la storica rassegna con protagonisti ad Asti la Barbera d’Asti e i Vini del Monferrato, l’Asti e il Moscato d’Asti Docg e i piatti della tradizione, alla Franciacorta con il “Festival Franciacorta in Cantina 2022” e le griffe che aprono le porte agli appassionati per raccontare dove e come nascono le loro prestigiose bollicine; da Torino con la “Vendemmia Reale” della “Torino Wine Week” nei Giardini Reali, alle Langhe con la “Festa della Vendemmia 2022 #Renaissance - La Rinascita incomincia dalla Speranza” al Villaggio Narrate di Fontanafredda (che promuove anche il primo “Serralunga Day” in occasione dei 30 anni dalla nascita del primo Barolo del Comune di Serralunga d’Alba, con l’anteprima dell’annata 2019 riservata alla stampa), e con “Io, Barolo 2022” a Castiglione Falletto con le cantine della Strada del Barolo e Grandi Vini di Langa; dall’Oltrepò Pavese con “Oltrepò - Terra di Pinot Nero” dedicato alla scoperta di questo grande vitigno, alle colline del Prosecco a Valdobbiadene con la “Festa della Vendemmia” di Masi a Canevel; dal “Trentodoc sul Lago di Garda” con le Maison dell’Istituto Trento Doc, ai vigneti del Raboso di Piave con la “Vendemmia dei bambini” a Ca’ di Rajo; dal Friuli con il ricco calendario di esperienze gastronomiche della Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia e PromoTurismoFvg, a Soave con “Soave MultiVerso-Dialoghi attorno al vino”, nuovo format voluto dal Consorzio e dedicato al meglio del vino Soave; dalla Romagna con “Mosto (il succo delle storie)”, il Festival di narrazione della cantina Poderi dal Nespoli (Gruppo Mondodelvino), al Chianti Classico con storiche rassegne come l’“Expo Chianti Classico”, all’edizione n. 50 a Greve in Chianti, in occasione della quale i Viticoltori di Greve in Chianti promuovono una masterclass di Alessandro Masnaghetti, editore di Enogea, che sta per presentare l’“Atlante del Chianti Classico” con le Uga-Unità Geografiche Aggiuntive, a Montalcino con gli appuntamenti di “InChiostro” e “L’Oro di Montalcino” al “Tempio del Brunello”; dall’Etna con “ViniMilo”, storica kermesse dedicata alla cultura del vino del vulcano, fino alle “Cantine Aperte in Vendemmia” con il Movimento Turismo del Vino. Nel settembre, in tempo di vendemmia, sono questi sono alcuni dei tantissimi eventi nei territori del vino italiano segnalati nell’agenda di WineNews. Nella quale tornano anche le “Anteprime” delle grandi Denominazioni, da “Bolgheri DiVino”, l’en primeur voluto dal Consorzio di Tutela Bolgheri e Bolgheri Sassicaia per scoprire i grandi vini del territorio-icona dell’enologia mondiale (con un’anteprima per la stampa del Bolgheri Superiore Doc 2020, e con una “Degustazione Diffusa” al Castello della Gherardesca ed al Frantoio di Casa Carducci a Castagneto Carducci con un focus sull’annata 2021 del Bolgheri Doc Rosso per gli appassionati), a “Campania Stories - Special Edition” con le nuove annate dei vini campani nei Campi Flegrei (tra il Palazzo dell’Ostrichina nel Parco Vanvitelliano del Fusaro e la Casina Vanvitelliana a Bacoli per la stampa, e con un “Campania Stories Day” per operatori e appassionati a Pozzuoli), alla nascita degli “Etna Days-I Vini del Vulcano” alle sue pendici e con la regia del Consorzio Etna Doc (per la stampa).
Dopo la pausa estiva, ripartono le “Anteprime” delle Denominazioni più importanti del vino italiano, con il Consorzio di Tutela Bolgheri e Bolgheri Sassicaia che presenta l’edizione n. 2 di “Bolgheri DiVino”, l’evento che unisce i produttori al pubblico, in una cornice suggestiva e magica, il 3 e 4 settembre, dopo l’anteprima per la stampa del nuovo Bolgheri Superiore Doc 2020, con una “Degustazione Diffusa” al Castello della Gherardesca a Castagneto Carducci ed al Frantoio di Casa Carducci nella quale è possibile assaggiare i vini di 62 cantine con un focus sull’annata 2021 del Bolgheri Doc Rosso. Nei Campi Flegrei, invece, dal 5 all’8 settembre ci sarà “Campania Stories - Special Edition”, l’evento ideato da Miriade & Partners con le aziende partecipanti, per svelare le nuove annate delle principali Denominazioni dei vini campani alla stampa internazionale che riaccoglie dopo due anni tornando in presenza con 90 cantine in degustazione, visite in azienda e nei territori, e con un “Campania Stories Day” per operatori e appassionati (8 settembre). L’inaugurazione sarà il 5 settembre al Palazzo dell’Ostrichina nel Parco Vanvitelliano del Fusaro, tra il Lago Fusaro e la Casina Vanvitelliana a Bacoli, con un’iniziativa di valorizzazione del pescato campano in collaborazione con la Regione Campania nei piatti dei ristoratori dei Campi Flegrei, per poi spostarsi a Pozzuoli all’Hotel Gli Dei di fronte all’Isola di Procida “Capitale Europea della Cultura 2022”. Ci saranno gli Ambassador di Vinitaly International Academy (Via) Stevie Kim, managing director di Vinitaly International, e il professor Attilio Scienza, direttore scientifico, tra i massimi esperti di viticoltura al mondo, una Masterclass sulla Falanghina dei Campi Flegrei e la presentazione del volume “Altrove al Sud. Il vino, il cibo, l’anima dell’Italia” del celebre wine writer americano Robert Camuto, contributor di “Wine Spectator”, intervistato dal giornalista Luciano Pignataro nella cantina Villa di Raiano. Tra le cantine protagoniste, si va da Di Meo a Feudi di San Gregorio, da Pietracupa a Sanpaolo di Claudio Quarta, da Luigi Tecce alla Tenuta Cavalier Pepe, dalla Fattoria La Rivolta a La Guardiense, da Mustilli alla Cantina di Lisandro, da Villa Matilde Avallone e le Tenute di Pietrafusa ad Astroni, da Bosco de’ Medici a Casa Setaro, da Marisa Cuomo a Montevetrano e San Salvatore 1988, per citarne solo alcune. Il Consorzio Etna Doc ha lanciato, quindi, la prima edizione di “Etna Days-I Vini del Vulcano” , l’evento che dal 14 al 17 settembre porterà sul territorio etneo stampa e critici internazionali per conoscere in diretta i produttori e i loro vini, tra visite in cantina e nei vigneti, la degustazione delle ultime annate delle diverse tipologie dei vini che nascono alle pendici del vulcano attivo più alto d’Europa. E da Montalcino a Los Angeles, passando per Londra, New York e Toronto, assume un carattere sempre più internazionale l’edizione n. 31 di “Benvenuto Brunello”, l’anteprima delle nuove annate del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, in programma a partire dall’11 novembre. Confermato dunque anche per quest’anno il format autunnale, con il Brunello 2018 e la Riserva 2017 pronti a debuttare in Italia e per la prima volta in quattro città tra Vecchio e Nuovo Continente con un’edizione in contemporanea dell’evento il 17 novembre. Intanto, tra gli eventi di punta, come ha già fatto la “Milano Wine Week”, che ci sarà a Milano dall’8 al 16 ottobre, con l’edizione n. 5 e un programma rinnovato nei quartieri più trendy della città, anche il “Merano Wine Festival” ha già annunciato che andrà in scena con l’edizione n. 31 dal 4 all’8 novembre a Merano, con la novità, ha detto il “regista”, The WineHunter Helmuth Köcher, del Summit sulla sostenibilità “Respiro e grido della terra”. Nell’attesa, in tutta Italia torna “Cantine Aperte in Vendemmia”, da settembre ad ottobre, per vivere in prima persona la raccolta delle uve nelle aziende del Movimento Turismo del Vino.
In Franciacorta arriva una nuova edizione del Festival pioniere degli “eventi di territorio” promossi dal vino italiano: il“Festival Franciacorta in Cantina 2022”, all’edizione n. 13 promossa dal Consorzio Franciacorta e grazie al quale, nei weekend del 10-11 e 17-18 settembre, dopo aver dato il via alla vendemmia 2022 delle grandi Denominazioni italiane, 65 cantine delle prestigiose bollicine aprono le porte agli appassionati per raccontare dove e come nasce il Franciacorta, tra visite e degustazioni, accanto alle proposte gastronomiche degli chef franciacortini, sport e cultura per immergersi appieno nella magica atmosfera di uno dei territori del vino più importanti d’Italia, ricco di monasteri, castelli e dimore storiche tra i vigneti. Le griffe protagoniste? Da Elisabetta Abrami ad Alberelle, da Antica Fratta a Fratelli Berlucchi, da Massussi Luigi a Barboglio de Gaioncelli, da Gabriella Bariselli a Barone Pizzini, da Bellavista a Guido Berlucchi, da Bersi Serlini a Biondelli, da Boccadoro a Bonfadini, da Bosio a Ca’ del Bosco, da Cantina Clarabella a Caruna, da Castello Bonomi Tenute in Franciacorta a Castello di Bornato, dal Castello di Gussago La Santissima a Castelveder, da Cavalleri a Contadi Castaldi, da Corte Aura a Corte Fusia, Derbusco Cives, Due Gelsi, Faccoli e Ferghettina, da I Barisèi a Il Dosso, da La Costa di Ome a La Fiorita, da La Manèga a La Montina, La Riccafana, La Torre, Lantieri de Paratico, Le Cantorie e Le Marchesine, da Majolini a Marchesi Antinori Tenuta Montenisa, da Marzaghe Franciacorta a Mirabella, da Monzio Compagnoni a Monte Rossa, Mosnel, Plozza Ome, Priore e Quadra, da Ricci Curbastro a Romantica, da Ronco Calino a San Cristoforo, da Santus a Spensierata, Tenuta Ambrosini, Tenuta Moraschi e Turra, da Ugo Vezzoli a Villa Crespia Fratelli Muratori, Vigna Dorata, Villa Franciacorta e Villa Giuliana. E sempre in Franciacorta, Gussago, la “capitale italiana dello spiedo”, fa da sfondo l’8 settembre al “Gran Galà dello Spiedo”, una elegante cena open air di grande richiamo e prestigio grazie anche all’abbinamento con le celebri bollicine, che segna l’inizio della stagione enogastronomica autunnale che prevede numerosi eventi culturali e rassegne culinarie. Il cibo raccontato dal cinema è invece al centro del “Food Film Fest” a Bergamo fino al 28 agosto, promosso dalla Camera di Commercio di Bergamo e dall’associazione culturale Art Maiora, con 41 film in concorso, selezionati tra 700 opere provenienti da 80 Paesi, dalla Francia agli Stati uniti, dall’Iran alla Turchia, dalla Cina al Marocco, dall’Irlanda al Canada oltre, naturalmente, all’Italia, per 3 categorie in concorso (doc, animazione e movie), ed eventi speciali come quello dedicato al grande attore appassionato di cucina e di vino, Ugo Tognazzi, con la proiezione film “La voglia matta di vivere” del figlio Ricky Tognazzi. Il tutto aspettando, il 26 settembre, l’appuntamento con “Oltrepò - Terra di Pinot Nero” nell’Antica Tenuta Pegazzera (Casteggio-Pavia), dedicato alla scoperta di questo grande vitigno con 34 cantine del territorio, con il coordinamento del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, che presenteranno le loro eccellenze in un walk around tasting, e nelle masterclass dedicate al Pinot Nero Metodo Classico e al Pinot Nero vinificato in rosso, condotte dai comunicatori del vino Chiara Giovoni e da Filippo Bartolotta.
Dal 9 al 18 settembre ad Asti c’è la “Douja d’Or”, la storica rassegna all’edizione n. 56 che richiama ogni anno migliaia di visitatori da tutta Italia e dall’estero, diffusa e itinerante nelle piazze, nelle strade e nelle più suggestive dimore storiche di Asti, degustazioni, masterclass organizzate da Piemonte Land of Wine, l’Enoteca della Douja con oltre 500 etichette, incontri, letture, spettacoli e cene. Protagonisti sono la Barbera d’Asti e i Vini del Monferrato con il loro Consorzio a Palazzo Alfieri, e l’Asti spumante e il Moscato d’Asti Docg - il cui Consorzio celebra l’anniversario n. 90 con una mostra a Palazzo Mazzetti e lanciando il messaggio “Asti Vibe” - e i piatti della tradizione, tra degustazioni e masterclass ma anche arte, incontri, mostre, visite guidate alla scoperta del Monferrato e delle sue colline, patrimonio dell’Unesco. Senza dimenticare la Rassegna dei Vermouth e Vini Aromatizzati a Palazzo Ottolenghi che ospita anche il Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo, mentre la Cascina del Racconto è la location dell’Associazione Produttori del Vino Biologico del Piemonte. Novità è “Sommelier Vs Sommelier”, divertenti ed interessanti incontri tra sommelier del vino e del cibo-riso, ostriche, cioccolato e non solo, per scoprire e provare abbinamenti e incontri di gusto guidati dagli esperti. “Cocco … Wine 2022” torna invece a Cocconato, dal 2 al 4 settembre all’edizione n. 21 promossa da Go Wine con il Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato e le cantine Bava, Benefizio di Cocconato, Giulio Cocchi Spumanti, Dezzani, Maciot, Marovè, Nicola Federico, Paoletti e Poggio Ridente, per svelare la Barbera d’Asti 2021 “en primeur” in degustazioni guidate di approfondimento, nel “Salotto di Cocco … Wine” alla Cantina del Ponte ed al banco d’assaggio, ma anche percorsi tra le vigne. E se “Sunset in Hic Et Nunc”, è una standing dinner al tramonto con vista panoramica sulle colline vitate del Monferrato con i vini della cantina e isole gastronomiche con chef e prodotti del territorio il 28 agosto, nel Roero torna il “Ponte dei Sapori”, evento originale di scena il 27 agosto nel famoso ponte di Montaldo Roero, struttura architettonica costruita all’inizio degli anni Trenta e che unisce, lega e abbraccia la profondità dell’anima paesaggistica con il lavoro dell’uomo, il sudore, le tradizioni e il nuovo che avanza, e che si trasformerà in un grande salone con le tavole preparate sotto le stelle del Roero, circondato dal meraviglioso paesaggio che per l’occasione emanerà tutta la sua magia. Intanto prosegue “Monferrato on Stage”, la rassegna itinerante che unisce musica ed enogastronomia con un ricco cartellone di eventi fino al 3 settembre in collaborazione anche con il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato. Nelle Langhe, il 10 settembre torna la “Festa della Vendemmia 2022 #Renaissance - La Rinascita incomincia dalla Speranza” al Villaggio Narrante di Fontanafredda, con “Degustando” e lo street food di alta cucina firmato da 10 grandi chef, di cui 7 stellati (Giuseppe Lo Presti dell’Osteria Arborina, Ugo Alciati di Guido Ristorante, Francesco Marchese di Fre, Walter Ferretto di Il Cascinalenuovo, Andrea Larossa del Ristorante Larossa, Emin Haziri del Cannavacciuolo Bistrot Torino, Antonio Romano di Spazio 7, Stefano Sforza di Opera, Alfonso Russo di Ventuno.1, ed Enzo Barillà di Eragoffi) in collaborazione con To Be Events, e le eccellenze gastronomiche di produttori come Pariani, La Perla di Torino e molti altri, tra salumi, formaggi, lievitati, dolci, gelati e le birre artigianali del birrificio Baladin, accompagnati dai grandi vini del territorio, ma anche tour in bike elettrica nei vigneti alla scoperta della vendemmia a emissioni ridotte grazie al trattore New Holland con motore Fpt alimentato a biometano - che accompagna il “Rinascimento verde” di Fontanafredda insieme a partner come Nomacorc-Vinventions - visita alle cantine storiche, eventi per bambini e l’esibizione della band Finley sul grande palco del Lago. Quest’anno, inoltre, in occasione dei 30 anni dalla nascita del primo Barolo del Comune di Serralunga d’Alba, Fontanafredda si fa promotrice di un’iniziativa volta ad istituire la prima Giornata Mondiale per valorizzare questa Denominazione comunale, il “Serralunga Day” , il 9 settembre, con l’anteprima dell’annata 2019 e la partecipazione dei produttori, rivolto ai media di settore, tra giornalisti specializzati e wine influencer, con una degustazione guidata da Gabriele Gorelli, primo Master of Wine Italiano, e con il presidente del Consorzio Barolo e Barbaresco Matteo Ascheri che introdurrà le cantine, seguita da una cena di gala al Garden del Lago, con i piatti dello chef stellato Ugo Alciati, accompagnati da tutti i Barolo 2018 dei produttori della menzione comunale di Serralunga. Nell’occasione, la storica cantina presenterà il Barolo del Comune di Serralunga d’Alba 2019, protagonista del progetto “Renaissance” che vedrà il passaggio di testimone tra gli artisti della “Speranza”, Elisa Talentino e Marco Missiroli, e quelli della “Fiducia”, Andrea Calisi e Silvia Avallone, per sancire il passaggio al secondo, dei 10 sentimenti, che nella storia hanno dato origine alle rinascite della nostra civiltà e che abbiamo deciso di analizzare attraverso tre forme d’arte: l’arte di fare il vino, l’arte di scrivere e quella di raffigurare. Prima però, il 3 settembre è in programma “Io, Barolo 2022”, il tradizionale appuntamento della Strada del Barolo e Grandi Vini di Langa a Castiglione Falletto dove oltre 30 produttori presenteranno Cru e annate differenti di Barolo e altri vini del territorio - da Arnaldo Rivera a Boroli, da Casa E. di Mirafiore a Diego Pressenda, da Dosio a Fratelli Serio & Battista Borgogno, da Fratelli Moscone a Réva, da Giovanni Sordo a Sara Vezza, per citarne solo alcuni - in una degustazione “diffusa” ai piedi dell’imponente Castello. Dedicato al “cambiamento” (“Change”), l’8 settembre al Castello di Grinzane Cavour ci sarà anche l’edizione n. 5 del “Food&Wine Tourism Forum”, il più importante appuntamento in Italia promosso e organizzato da Ente Turismo Langhe Monferrato Roero con la direzione scientifica di Roberta Milano, e rivolto agli operatori della filiera turistica, ai player istituzionali pubblici e privati, giornalisti, blogger, startup e studenti, per parlare di innovazione nel turismo enogastronomico, dalla strategia all’operatività, dalle testimonianze internazionali ai social media, dalle più attuali ricerche alla didattica sulle tecniche digitali utili alla promozione per gli operatori. I temi affrontati andranno dall’enoturismo all’agricoltura 4.0, culinary tourism, ristorazione, turismo ed esperienze, blockchain e Nft, nuove tecnologie digitali legate al vino e ai prodotti gastronomici, mobilità sostenibile e altro ancora. A Torino, la “Torino Wine Week” e Club Silencio presentano, invece, la prima edizione di “Vendemmia Reale”, la più grande festa della vendemmia di Torino ai Giardini Reali dei Musei Reali di Piazza Castello, l’8 settembre, alla riscoperta delle origini più antiche di questo rito, attraverso le sue affascinanti tradizioni popolari, da ieri a oggi, con 12 cantine italiane da Nord a Sud in collaborazione con Città del Gusto - Gambero Rosso, ed i loro vini: dal Piemonte, ovviamente, a partire dalla Barbera al Nebbiolo fino ai Metodi Classico, scoprendo anche Gattinara, Ghemme e le eccellenze astigiane, ai Millesimati veneti, dal Sangiovese e i grandi Sauvignon umbri al Montepulciano e al Pecorino d’Abruzzo, dai rosati della Campania al Negroamaro, Primitivo e Malvasia pugliese, e ancora il Fiano, l’Aglianico e alcune chicche del Lazio e della Sicilia. E con l’Enoteca Regionale del Monferrato si potranno conoscere e degustare i grandi vini del territorio, per oltre 100 etichette che verranno presentate in degustazione accompagnate da una selezione musicale di artisti della scena musicale torinese, ai quali saranno riservati ben tre stage: il Giardino Ducale, il Giardino di Levante e il Boschetto. Senza perdere la divertente caccia al tesoro tematica e la visita alla “Vigna Didattica”, un allestimento dei più importanti vitigni del Piemonte, a cura di “Vendemmia a Torino” e “Portici Divini”, e la visita ai Musei Reali, alla Galleria Sabauda e al Museo d’Antichità, con la Galleria Archeologica, il Teatro Romano e le Sale d’Andrade. Le cantine protagoniste? Da Tenuta Olim Bauda a Cantine Sant’Agata, da Gozzelino a Borgoluce, dal Castello Di Corbara a Ciucci, da Cantine Paolo Leo a Bonzano Vini, da Carvinea a Leone De Castris, da Cantina Tollo a Tommasone Vini. A Eataly Lingotto c’è invece “Fish&Wine”, e fino all’11 settembre il menu dei ristoranti è dedicato al mare, con gustosi piatti di pesce ed i migliori vini della Grande Enoteca. Biella torna invece ad ospitare birrifici e mastri birrai provenienti da tutta Italia dal 25 al 29 agosto in occasione di “Bolle di Malto”, la rassegna nazionale dedicata al mondo brassicolo artigianale, che quest’anno si inserisce nel programma di “The Road to Terra Madre”, il ciclo di eventi che anticipa l’appuntamento con “Terra Madre Salone del Gusto” di Slow Food (Torino, 22-26 settembre).
Dalla Liguria, Coravin ha lanciato quindi il tour “A Sip of Summer by Coravin”, un viaggio in sei tappe fino al 20 settembre tra alcune delle località icona del turismo italiano, dalla splendida piazzetta di Portofino, sulla Riviera Ligure, con il ristorante Cracco Portofino, alla vicina Laigueglia con lo storico Hotel Windsor, recentemente riaperto dopo un importante restauro; dalle montagne di Cortina d’Ampezzo, al mare siciliano di Taormina, Da Stresa, sulle rive del Lago Maggiore, con il Gigi Bar, a Puegnago sul Garda con Casa Leali, una delle realtà più amene e accattivanti del panorama della cucina lacustre, e un progetto che offre a esperti e appassionati l’opportunità di degustare un’esclusiva selezione di vini al calice, grazie all’innovativa tecnologia Coravin, che permette di versare un bicchiere di vino senza stappare la bottiglia, eliminando così il rischio di ossidazione. La Tenuta Maffone ospita il primo “Cooking Team Building in vigna”, un “Laboratorio di cucina cooperativa in vigna” il 1 settembre con protagonisti i prodotti tipici, a partire dal sale della Liguria, il Basilico genovese Dop e l’Olio extravergine della Riviera Ligure Dop, e i vitigni autoctoni liguri come l’Ormeasco, con lo chef Renato Grasso e la confraternita dell’Ormeasco in qualità di mentori delle tradizioni enogastronomiche del territorio.
In Alto Adige, prosegue il progetto “Sogni estivi”, ideato dalla Cantina San Michele Appiano, che vede protagonisti i suoi vini pregiati, a partire dal Sauvignon Sanct Valentin, abbinati a ricette d’autore di grandi chef come il Risotto ai pomodori e pecorino affinato in grotta di Paolo Lavezzini, del ristorante stellato Il Palagio del Four Seasons Hotel di Firenze. L’Abbazia di Novacella apre le sue porte a enoturisti e visitatori per celebrare nel 2022, tra arte, cultura e vino, un importante traguardo: gli 880 anni di storia. Lo fa con un ricco calendario di eventi e mostre per immergersi tra le bellezze artistiche e i luoghi sacri di un’Abbazia fondata nel 1142, visitare una delle più antiche cantine attive al mondo, passeggiare tra i filari dei vigneti che custodiscono un patrimonio di grande valore enologico e paesaggistico. Ma anche per assaggiare il Sylvaner “Cor unum et anima una”, l’etichetta celebrativa in vendita esclusivamente all’interno del negozio dell’Abbazia, ha dato il via a un periodo di festeggiamenti, ricco di moltissime iniziative”. In particolare, fino al 3 settembre una mostra celebra il fondatore dell’Abbazia di Novacella, Artmanno di Bressanone, e contemporaneamente verranno esposti i dipinti del prevosto emerito Chrysostomus Giner. Quindi, fino al 6 settembre, sempre a Castel Sant’Angelo, si può conoscere il “fiat lux” di Albert Mellauner e del Gruppo Artistico Ladino. Dal 17 settembre, infine, una particolare mostra dedicata ai giochi e passatempi nel monastero arricchirà ancora una volta l’offerta del Museo abbaziale. E tra visite all’antica cantina e degustazioni dei suoi vini, nell’accogliente e tipica Stiftskeller è possibile infine degustare i vini dell’Abbazia in abbinamento a tipicità tirolesi. Il Metodo Classico di montagna per eccellenza è invece protagonista di “Trentodoc sul Lago di Garda”, dall’1 al 4 settembre, sulla costa trentina del Lago, tra Riva del Garda, Nago-Torbole e Arco, con un palinsesto di degustazioni nei migliori ristoranti, locali ed hotel ideato dall’Istituto Trento Doc. “Uva e dintorni”, kermesse di scena dal 2 al 4 settembre ad Avio, nel cuore della Vallagarina, con il supporto di Trentino Marketing e il coordinamento della Strada del Vino e Sapori del Trentino nelle #trentinowinefest, farà da cornice il 4 settembre alla settima e terzultima tappa del “Palio Nazionale delle Botti” tra Città del Vino e le 10 squadre in gara: Avio, Brentino Belluno, Refrontolo e Vittorio Veneto, Brisighella, Cavriana, Marino, Maggiora, Santa Venerina e Suvereto.
Ricchissimo il calendario di esperienze gastronomiche legate alla Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia per scoprire le eccellenze Dop, Igp e i Presìdi Slow Food del territorio e per apprezzare la varietà di specialità culinarie locali, con la regia di PromoTurismoFvg”. Come “Sea & Taste” per apprezzare sapori e cultura navigando su una motonave nelle “perle costiere” di Lignano Sabbiadoro e Grado, che quest’anno festeggia il 130º anniversario del riconoscimento, da parte dell’Imperatore dell’Austria Ungheria Francesco Giuseppe, come luogo curativo e stazione balneare di riferimento per la Mitteleuropa (fino al 2 settembre), prima di cenare con i grandi vini friulani. Ma anche con “Pic & Taste”, i picnic gourmet organizzati da vignaioli e produttori artigianali (fino al 30 settembre), e con “Art & Taste” e il matrimonio tra musica e food & wine nelle cantine della Doc Friuli Colli Orientali come Torre Rosazza, il cui parco della villa padronale con i suoi alberi secolari, il 2 settembre, è palcoscenico del jazz del sassofonista Stefano Bedetti, che renderà omaggio ai maestri del genere, da Charlie Parker a John Coltrane, da Miles Davis a Cole Porter. E, ancora, la proposta “Nature Bathing” per rigenerarsi tra i vigneti con camminate a piedi nudi tra i filari del Collio, della Ribolla Gialla e del Ramandolo, accompagnati dai vignaioli che illustrano i segreti del proprio lavoro e guidano le degustazioni dei loro vini, e “Family & Taste”, con esperienze gourmet pensate anche per i più piccoli per educare al gusto e a una sana alimentazione i giovani. E a San Daniele del Friuli torna anche “Aria di Friuli Venezia Giulia 2022” (26-29 agosto), la Festa del Prosciutto di San Daniele, con la regia del Consorzio, e degustazioni, laboratori, corsi di taglio, picnic e “prosciuttifici aperti”, ma nella formula allargata alla promozione dei prodotti enogastronomici regionali con gli eventi itineranti, fino al 31 agosto diffusi lungo la Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia, dedicati anche al Formaggio Montasio Dop, i vini delle Doc del Friuli Venezia Giulia e i prodotti a marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”, in collaborazione con PromoTurismoFvg. Restando in Friuli, poiché 100 anni fa nasceva Pier Paolo Pasolini, scrittore, poeta, sceneggiatore e regista, intellettuale complesso che contribuì ad arricchire la cultura italiana, e friulana, del Novecento, Casarsa della Delizia, luogo d’origine della madre in cui Pasolini trascorse molte vacanze, e il Friuli Venezia Giulia, sempre presenti nei suoi ricordi, nel legame con la madre, nella lingua, assieme sempre a PromoTurismoFvg e il Centro Studi PP Pasolini, rendono omaggio al grande intellettuale attraverso un percorso culturale di iniziative per tutto l’anno, con il fulcro proprio a Casarza, in cui è sepolto e che ospita il Centro Studi. E che è anche il punto di partenza dell’itinerario e delle visite guidate messe a punto da PromoTurismoFvg, in collaborazione con le guide turistiche della Regione, “Sui luoghi di Pasolini a Casarsa”, ogni domenica e il 2 novembre, giorno della morte dello scrittore. E fino al 9 settembre torna invece “Cinema in Cantina”, gli appuntamenti con il cinema del reale e il buon vino, in un progetto di Sole Luna - Un ponte tra le culture e il Consorzio di Tutela della Doc Prosecco tra le cantine di Friuli e Veneto - da Giusti Wine a Pizzolato, da La Marca a Tenuta Polvaro, da Modeano al Castello di Roncade - con degustazioni di Prosecco Doc, incontri con i registi e proiezioni tra i vigneti dei film “La città delle Sirene” (Italia, 2020) del regista veneziano Giovanni Pellegrini, “Hugo in Argentina” di Stefano Knuchel (Svizzera, 2021), “Taming the garden” di Salomé Jashi (Svizzera, Germania, Georgia 2021), “Piccolo Corpo” di Laura Samani (Italia 2021), “Tintoretto, l’artista che uccise la pittura” di Erminio Perocco (Italia 2022) e “Alcàrras” di Carla Simon (Spagna, Italia 2022).
Il 3 settembre a Soave nel Cortile del Palazzo del Capitano con l’intervento di Guido Marangoni, ingegnere informatico, speaker TedX e firma del “Corriere della Sera”, si apre “Soave MultiVerso- Dialoghi attorno al vino”, il nuovo format voluto dal Consorzio Tutela Vini di Soave e dedicato al meglio del vino Soave, che poi aprirà le porte agli appassionati fino al 5 settembre, unendo cultura, intrattenimento, attualità e raccontando la complessità, ma anche il fascino di tanti universi paralleli che ruotano attorno al mondo del vino e che sono tutti da scoprire. L’Asolo Prosecco omaggia il genio di Antonio Canova con una campagna di comunicazione nazionale nella ricorrenza del bicentenario della morte dello scultore, massimo esponente del neoclassicismo italiano. L’artista era nato a Possagno (Treviso), nel cuore della zona di produzione dell’Asolo Prosecco, e nello splendido Museo Gypsotheca Antonio Canova, allestito nella sua casa natale, è in corso fino al 5 novembre la mostra “Canova e il dolore. La stele Mellerio”, da un’idea di Vittorio Sgarbi, presidente della Fondazione Canova di Possagno, e curata da Francesco Leone e Stefano Grandesso sotto la direzione artistica di Contemplazioni. Tra i partner della rassegna c’è il Consorzio, impegnato nel sottolineare il forte legame tra la Denominazione e le bellezze artistiche e naturali del suo territorio. Proprio per questo, tutte le immagini della campagna, che ritraggono le splendide sculture custodite all’interno del Museo, sono accompagnate dal payoff “Il Vino è cultura”, realizzate dal fotografo Filippo Guerra, mentre la grafica è opera dello studio veronese Paffi. L’esposizione trova il suo apice nella ricomposizione, per la prima volta dal loro smembramento, dei due monumenti Mellerio, voluti dal conte Giacomo Mellerio in memoria dello zio Giovanni Battista e della moglie Elisabetta Castelbarco, dopo aver visitato lo studio romano di Canova. Con “Visit Cantina 2022” le cantine della Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene nelle Colline Vitate Patrimonio dell’Unesco aprono le porte ai wine lover per raccontare la storia del Conegliano Valdobbiadene Docg e del Cartizze Docg in primis, ma anche di vini meno noti come Bianco e Rosso dei Colli di Conegliano Docg, i ricercati passiti Docg Refrontolo e Torchiato di Fregona e l’autoctono Verdiso Igt: da Villa Sandi a Bisol 1542, da Mionetto a Bortolomiol, da Val D’Oca ad Andreola, da Canevel alla Cantina Colli del Soligo, dalla Cantina Fasol Menin a Conte Collalto, da Mani Sagge ad Adami, da Col Vetoraz a La Tordera, da Nani Rizzi a Drusian, solo per dirne alcune. E nel calendario 2022 delle “Masi Wine Experience”, il progetto di ospitalità e cultura di Masi che oggi conta ben otto location aperte agli enoturisti in Italia e all’estero, fino alla vendemmia, il prossimo appuntamento è alla Tenuta Canova, a Lazise sul Lago di Garda, con un esclusivo “Masi White party” (31 agosto), mentre da Canevel, nel cuore di Valdobbiadene, ci sarà la “Festa della Vendemmia” (17 settembre). Da Ca’ di Rajo c’è invece la “Vendemmia dei bambini”, il 3 settembre tra i vigneti dove nasce il Raboso di Piave, evento dedicato ai più piccoli che potranno giocare tra i filari, toccare con mano i grappoli e scoprire i cicli stagionali dell’uva, dal pianto della vite alla maturazione degli acini. E per i genitori vuol dire riappropriarsi del contatto con la natura, concedersi una giornata di “digital detox” insieme ai propri figli per ricoprire le emozioni che rendevano la vendemmia un grande evento da vivere in famiglia. Intanto prosegue “100 Note in Rosa”, la rassegna ideata e promossa dal Consorzio di Tutela del Chiaretto e dal Bardolino e dal Consorzio del Formaggio Monte Veronese Dop che, per tutta l’estate, coinvolge i wine bar e i ristoranti di Verona, del territorio e del Lago di Garda con concerti live di giovani artisti emergenti, accompagnati dall’“Aperitivo di Verona”, a base di Chiaretto di Bardolino, il vino rosa della sponda orientale del Lago di Garda, leader italiano del settore, accompagnato dal Formaggio Monte Veronese, in un abbinamento tutto all’insegna della territorialità. Una rassegna che quest’anno è anche parte integrante del programma del “Mura Festival di Verona”, dove il Chiaretto di Bardolino è protagonista dell’appuntamento domenicale a San Bernardino con gli “Aperitivi musicali al Tramonto”, accompagnati di volta in volta da diversi musicisti. Il bicchiere contemporaneo di alta qualità, come tema progettuale e oggetto del quotidiano, tra forme e dettagli, attenzioni di design, tecniche di realizzazione, diverse tipologie e un materiale di elezione, il vetro, in un tributo ad un “piccolo” oggetto e alle sue tante, possibili e affascinanti declinazioni, è invece il protagonista delle “Forme del bere” alle quali InGalleria/Punta Conterie Art Gallery a Murano dedica una mostra originale a cura di Elisa Testori (fino al 31 dicembre), con progetti di designer internazionali e di produttori italiani, muranesi ed europei che hanno saputo declinare al meglio design e sapienza nella sua realizzazione. A Venezia Mestre fino al 25 settembre è di scena invece la mostra “Gusto! Gli italiani a tavola. 1970-2050”, a cura di Massimo Montanari e Laura Lazzaroni, al “M9 - Museo del ‘900”: un viaggio lungo ottant’anni nella gastronomia italiana, attraverso oggetti, immagini e attività esperienziali, che ha come obiettivo la narrazione della simbiotica relazione tra gli italiani e il cibo, una connessione radicalmente trasformatasi negli ultimi decenni che, nelle intenzioni dei curatori, disegna una traiettoria per indagare passato e presente e immaginare cosa può riservare il futuro. Nella “perla delle Dolomiti” nasce la “Cortina Wine Week” a Cortina D’Ampezzo con la prima edizione della kermesse con cantine come Valdo, simbolo del Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, che accompagnano gli incontri con personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo e del giornalismo come lo scrittore filosofo, alpinista e scultore Mauro Corona per una conversazione con il presidente Pierluigi Bolla nella storica Cooperativa di Cortina (26 agosto). Dal concetto di cucina rigenerativa a quello di rigenerazione umana per continuare a portare avanti un’idea di sostenibilità che pone l’attenzione sull’uomo come se fosse il quinto elemento della natura, sono invece i cardini del manifesto dell’edizione n. 2 di “Genesis Powered by Fideuram Private Banker”, l’evento ideato dallo chef Riccardo Gaspari e da Ludovica Rubbini, proprietari del ristorante stellato SanBrite di Cortina, dedicato alla riscoperta delle origini primordiali della cucina, dal piatto all’ingrediente, e che, dal 9 al 12 settembre, vedrà chef come Simon Lerche, Juri Chiotti, Marco Ambrosino, Andrea Ribaldone, Fatamata Tarazid Tarawali vincitrice del “Basque Culinary World Prize”, Oliver Piras, Alessandra Del Favero e Giorgia Eugenia Goggi, ma anche artisti, musicisti e appassionati di enogastronomia, darsi appuntamento e alternarsi ai fornelli in ristoranti, rifugi, malghe ed hotel, nel cuore delle Dolomiti Ampezzane per celebrare il buon cibo e la terra, tra escursioni in e-bike e un concerto in alta quota del pluripremiato compositore, violoncellista e pianista Piero Salvatori accompagnato da una degustazione di vini della cantina Torre Rosazza, workshop con un produttore di miele e assaggio di Parmigiano Reggiano in abbinamento e una notte trascorsa nel campo tendato ai piedi del Monte Cristallo.
Ritorna il consueto appuntamento di fine estate con “Mosto (il succo delle storie)”, il Festival di narrazione prodotto e ospitato dalla cantina romagnola Poderi dal Nespoli (Gruppo Mondodelvino) per dare valore alle iniziative che promuovono la socialità e il territorio della Valle del Bidente, con la direzione artistica di Matteo Caccia e la collaborazione di Vania Vicino, all’edizione n. 6 dal 2 al 4 settembre, guidata nella sua riflessione da una realtà sempre meno stabile, ma galleggiante e in continuo mutamento, proprio come l’acqua, con autori e artisti nazionali e per la prima volta internazionali (da Tristan Gooley, lo “Sherlock Holmes della Natura”, a Ferdinando Cotugno, da Daniela Collu ad Ambrogio Beccaria, da Roberto Casati a Stefano Mancuso, da Mia Ceran a Cecilia Sala, da Jonathan Zenti a Pacifico), che danno voce a progetti, romanzi, interviste, podcast e spettacoli, affrontando contenuti che spaziano dal mondo naturale alla musica. “Mosto” perché così come il mosto è la fase di passaggio dall’uva al vino, la narrazione è un momento di transizione per l’uomo, che lo arricchisce e a volte trasforma rispetto a ciò che era prima. Parma torna a fare da sfondo alla “Cena dei Mille”, con i tristellati chef Chicco Cerea del ristorante Da Vittorio ed Enrico Crippa del Piazza Duomo nel nome del gemellaggio gastronomico di Parma con Bergamo e Alba, le tre città italiane nella lista Unesco delle “Creative Cities of Gastronomy”, il 6 settembre, quando il centro storico della città ducale si trasformerà in un ristorante gourmet a cielo aperto per mille persone, celebrando l’unicità del sistema Parma e l’identità gastronomica di Parma Food Valley, fatta di prodotti d’eccellenza, tradizioni, saper fare e persone. Completano il “parterre de rois” in cucina tre chef stellati di ChefToChef Emilia-Romagna Cuochi, Isa Mazzocchi, Andrea Incerti Vezzani e Massimo Spigaroli, e la squadra di Parma Quality Restaurants, per un evento promosso dalla Fondazione Parma Unesco City of Gastronomy, in collaborazione con il Comune di Parma, che avrà anche una valenza sociale: contribuirà infatti a raccogliere fondi a favore di Emporio Solidale Parma. La “Cena dei Mille” sarà il momento clou di “Settembre Gastronomico”, in programma dal 2 settembre al 2 ottobre, progetto corale per la valorizzazione del brand Parma Food Valley e delle filiere di prodotto made-in-Parma promosso dalla Fondazione presieduta da Massimo Spigaroli, con il Comune di Parma, sotto la regia di Parma Alimentare. Un’esperienza di viaggio unica, tra enogastronomia, arte, cultura all’insegna del turismo slow a bordo di un treno storico “Centoporte”, che attraversa il cuore dell’Appennino Tosco-Romagnolo alla scoperta delle terre che Dante Alighieri visitò nel suo cammino tra Firenze e Ravenna, un percorso incantevole che coniuga celebri città d’arte e borghi medievali completamente immersi nella natura, ma anche un itinerario nel gusto, alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche che vi si possono: ecco il “Treno di Dante”, pronto a ripartire i sabati e le domeniche dal 27 agosto al 30 ottobre (escluso il 10 settembre), con una corsa straordinaria il 1 novembre.
Dal 26 agosto “Degusta in Jazz” è il calendario di appuntamenti a San Gimignano nei quali la Rocca di Montestaffoli, sede della “Vernaccia di San Gimignano Wine Experience”, fa da sfondo “More Morricone”, il concerto con Ferruccio Spinetti, Giovanni Ceccarelli e la partecipazione di Cristina Renzetti il 28 agosto con nei calici la Vernaccia Docg di San Gimignano a cura del Consorzio. E tra musica e grandi vini, a Montalcino, tra i vigneti di Brunello, prosegue l’edizione n. 2 dell’“Argiano Baroque Music Festival”, kermesse internazionale di musica barocca nella Villa di Argiano a Montalcino, il 26 agosto. A precedere i concerti un aperitivo con prodotti della storica griffe e finger food e, per chi lo desidera, una visita della splendida Villa rinascimentale e delle sue cantine (restaurate di recente) con degustazione. Ma, promossi da “L’Oro di Montalcino” e Opera Laboratori, proseguono anche gli appuntamenti di “InChiostro” al “Tempio del Brunello” a Montalcino, il 2 settembre con la presentazione del volume “Leonardo da Vinci da Roma ad Amboise” con l’autore Carmine Mastroianni e l’intervento del critico Luca Maroni su “Leonardo e il vino”, accompagnata dalla degustazione guidata “La “vigna” da Leonardo al Brunello” all’Enoteca Bistrot. Arte contemporanea diffusa nel territorio, concerti di musica classica in cantina, spettacoli di teatro contemporaneo nelle piazze e tante esperienze da vivere tra i filari del Gallo Nero: continua la “Chianti Classico Summer”, animata da un cartellone di iniziative pensato dal Consorzio Vino Chianti Classico per arricchire sempre di più l’offerta culturale di uno dei terroir più amati e visitati al mondo. E con “Art message in a Chianti Classico bottle”, 7 grandi bottiglie diffuse nei 7 borghi del Chianti Classico, rese uniche da 7 artisti, le opere partiranno da una “tela” uguale per tutti, pensata per rappresentare la simbiosi unica che esiste tra il vino e il suo territorio: una grande bottiglia di Chianti Classico di circa quattro metri di altezza, che ogni artista renderà unica, da Camilla Falsini a Clet, da Thomas Lange a Numero Cromatico, Francesco Bruni, Eliseo Sonnino e Corn79. La mostra interagisce con le opere già presenti in alcune cantine e con quelle installate dai Comuni di San Casciano in Val di Pesa, Greve in Chianti e Barberino Tavarnelle nel progetto “Chiantissimo”, dando così vita ad un unico grande circuito di arte contemporanea diffuso in tutto il territorio del Gallo Nero. Con “Meet Music”, invece, fino alla fine di agosto, il paesaggio chiantigiano dialogherà anche con la musica classica eseguita dagli straordinari allievi dell’Accademia Musicale Chigiana, con alcune cantine del Chianti Classico - dopo Badia a Coltibuono, Castello di Brolio, Felsina e Rocca delle Macìe e Castello di Meleto a Villa Calcinaia (26 agosto) - che ospitano una linea speciale di appuntamenti musicali nel programma del prestigioso “Chigiana International Festival and Summer Academy 2022”, precedute da degustazioni di vino e prodotti del territorio. Quindi, “Meet Theatre” che si articola attorno a “diVinum”, uno spettacolo di teatro dedicato al vino e pensato per superare la barriera linguistica, che avrà un linguaggio accessibile a tutti, anche a spettatori stranieri, con lo stile del Circo Contemporaneo, prodotto dall’Associazione Arca Azzurra di San Casciano in Val di Pesa, e che sarà itinerante in tutto il territorio. E il tutto di pari passo con i tanti eventi che caratterizzano il territorio come l’“Expo Chianti Classico” all’edizione n. 50 a Greve in Chianti (8-11 settembre), “Vino al Vino” a Panzano (16-18 settembre) e “Montefioralle Divino” a Montefioralle (24-25 settembre). Ma anche con un “gran finale”, il 18 settembre, con la “Granfondo del Gallo Nero” con partenza e arrivo Radda in Chianti per la gara ciclistica ufficiale del Chianti Classico. I Viticoltori di Greve in Chianti (32 aziende) il 1 settembre invitano stampa e ospiti selezionati a Greve per “Aspettando l’Expo” e una masterclass nella storica Enoteca Falorni condotta dal grande esperto del territorio del Chianti Classico (e non solo), Alessandro Masnaghetti, editore di Enogea, che sta per presentare l’Atlante del Chianti Classico: il primo libro al mondo dedicato esclusivamente al territorio del Gallo Nero, ai suoi Comuni, ai suoi vigneti e alle sue Unità Geografiche Aggiuntive (Uga). L’evento proseguirà con una cena sotto le stelle aperta al pubblico. Sempre in Chianti Classico, da Vallepicciola, invece, si va dal trekking tra i filari alla musica dal vivo, dalle cene vista vigneti alle degustazioni sotto le stelle di vini e prodotti del territorio del Gallo Nero, fino al 31 agosto, e in particolare si può fare anche una “Wine Safari Experience” con un tour in jeep per scoprire l’azienda e i suoi 107 ettari immersi nel cuore del Chianti Classico. “Tramonti in vigna”, è invece l’appuntamento estivo per vivere la magia della splendida terrazza vista mare e vigneti di Tenuta Prima Pietra a Riparbella, sulla costa toscana (29 agosto) con il Prima Pietra e i vini di Castiglion del Bosco, la proprietà “sorella”, situata a Montalcino. Da Ca’ Bolani in Friuli a Principi di Butera in Sicilia, da Gambellara in Veneto alla Tenuta Il Bosco in Lombardia, dal Castello di Albola in Chianti Classico alla Tenuta di Montemassi in Maremma, fino alla Masseria Altemura in Puglia, il Gruppo Zonin1821 ha lanciato un’estate italiana nelle sue tenute con #MySummerMomentsWithZonin1821, un ricco calendario fatto di vino, cultura, socialità, natura e benessere ma anche una campagna digitale per condividere sui propri canali social i momenti suggestivi vissuti. In particolare, è tornata la rassegna enocinematografica “Al Cinema con Gusto”, ideata dai giornalisti Giovanni Pellicci e Lorenzo Bianciardi, e che va in scena tra i vigneti di Rocca di Montemassi in Maremma il 1 settembre con il delizioso film francese “La famiglia Bélier”. Maremma dove ci sono anche “Tramonto a Le Mortelle” e “Cena all’ombra dei gelsi”, con la cantina di Marchesi Antinori eccezionalmente aperta anche la sera per vivere l’atmosfera unica che si respira tra i vigneti nelle ore più suggestive del giorno, con un aperitivo al calar del sole con i vini Vivia o Botrosecco accompagnati da focaccia ed un tris di fingerfood fatti in casa con musica dal vivo o dj set, o una cena con menù a base di prodotti del territorio pensato per esaltare il carattere unico delle due etichette e del Poggio alle Nane. Musica anche in Chianti Rufina, dove per la rassegna “Jazz in Fattoria. Musica e vino in Chianti Rufina”, curata dal maestro Franco Baggiani, ideatore e direttore artistico del progetto per il Consorzio Chianti Rufina, fino al 9 settembre in cantine come Fattoria Selvapiana (26 agosto), tra le altre. Un omaggio all’arte contemporanea italiana degli anni Ottanta e Novanta, con le opere di maestri della pop-art, e amici, come Mario Schifano “l’artista maledetto”, Tano Festa, che si affaccia anche al Surrealismo, e Mario Mambor, il più eclettico, dell’astrattismo tutto al femminile di Carla Accardi, e dell’arte geometrico-percettiva di Dadamaini, è invece “Pittura Fresca”, la mostra di opere, da collezione privata, con la quale dall’1 al 17 settembre Michele Satta, la cantina di uno dei “padri fondatori” di Bolgheri, “smaterializza” nuovamente i suoi spazi fisici creando un luogo di incontro dell’arte di chi fa il vino e di chi interpreta il mondo. Dal pranzo nell’antico maniero del Castello di Gargonza con i prodotti del territorio, al tour alla scoperta di Castiglioncello, simbolo di un’epoca fatta di cinema e “Dolce vita”, dalla scoperta delle antiche spezierie di Siena, alla passeggiata enogastronomica nei chiostri delle chiese di Prato, dalla street art allo street food per le strade di Livorno, dalla scoperta del “foliage” nel parco delle Foreste Casentinesi, a quella del Liberty a Montecatini, sono solo alcune delle tappe di un viaggio che porta alla scoperta della Toscana enogastronomica con il ricco calendario di oltre 150 eventi territoriali di “Vetrina Toscana” (fino a marzo 2023).
Nelle Marche del vino, la storica griffe Umani Ronchi lancia per l’estate la “Verdicchio Experience”, ha lanciato un wine tour esperienziale a bordo di una Land Rover per immergersi tra i vigneti dei Castelli di Jesi ed esplorare i filari da cui nasce una tra le più apprezzate varietà a bacca bianca d’Italia, quel Verdicchio simbolo dell’unica Regione “al plurale” d’Italia. La “Verdicchio Experience” offre agli appassionati l’opportunità di scoprire segreti e sfumature delle vigne che circondano Villa Bianchi, a Moie di Maiolati, la casa colonica di famiglia oggi dedicata all’accoglienza, dove oltre 60 anni fa ha avuto inizio il progetto enologico dell’azienda guidata da Massimo e Michele Bernetti. Il tour si tiene sotto la guida di esperti e agronomi e consente di entrare in empatia con la terra che dà vita ad alcune delle magiche e pluripremiate interpretazioni del Verdicchio firmate Umani Ronchi, oltre che degustare le etichette più rappresentative in abbinamento a prodotti tipici. In Umbria si apre la prossima mostra collettiva di arte contemporanea “Cento anni di baci perugina”, dal 27 agosto alla Rocca Paolina di Perugia, a cura di La Casa degli Artisti di Perugia, in collaborazione con il Museo del Cioccolato della Perugina, tra pittura, fotografia, installazioni e scultura, ispirate al famoso cioccolatino che resteranno visibili, ad ingresso gratuito fino al 18 settembre. Il 15 settembre a Roma torna per la seconda volta “Lugana Armonie Senza Tempo”, evento degustazione che porterà a Villa Piccolomini, nel cuore della Capitale, 40 aziende in rappresentanza di una tra le Doc più antiche di Italia, con la regia del Consorzio Tutela Lugana Doc, la masterclass a cura del giornalista Daniele Cernilli per stampa ed operatori, e il banco d’assaggio per i wine lovers. Fino al 21 settembre l’Enoteca-Ristorante Al Santo Bevitore di Cassino presenta invece il suo giro dell’Italia del vino, nuova formula per vivere il turismo enogastronomico senza spostarsi troppo, con sei Regioni meta di vacanze (Sardegna, Sicilia, Toscana, Piemonte, Marche e Lombardia), raccontate attraverso piatti ed etichette, in un vero e proprio “Summer Wine Tour”.
La Cantina Planeta di Buonivini, tra le colline della Val di Noto, fino al 10 ottobre ospita la mostra “Àlma Venùs”, con esplorazioni sonore di musicisti di spessore internazionale che si intersecheranno in modo organico con l’esposizione di arte contemporanea, curata da Mara Sartore e Ignazio Mortellaro, e vero e proprio “Inno a Venere”, la cui presenza è il fil rouge che connette le opere di Luca Cutrufelli, Ignazio Mortellaro, Giovanni Ozzola, Matilde Sambo, Lucia Veronesi e Lorenzo Vitturi. Ospitare ogni anno un artista e le sue opere tra i vigneti della Tenuta alle pendici dell’Etna, per creare un museo a cielo aperto, una fonte di suggestione per i visitatori della cantina, per coloro che ci lavorano e per chiunque desideri scoprire il territorio etneo, è l’obbiettivo invece di “Cottanera Visioni 2022”, la rassegna culturale di Cottanera, che fa incontrare il mondo del vino con quello dell’arte. Con la griffe siciliana che lancia l’edizione n. 2 in collaborazione con la Galleria Ncontemporary (Milano, Londra), con l’inaugurazione di “Embrasement” (fino al 15 ottobre), mostra personale di Ruben Brulat, che si snoda negli spazi della cantina dove le opere dell’artista francese dialogano con installazioni site-specific create nella residenza d’artista e nella performance sul vulcano, tra cui un’opera che unisce suggestioni sonore ed elementi della natura, incisi con alcune delle parole raccolte intervistando le persone della cantina della famiglia Cambria per indagare il rapporto con il vulcano. Anche Girolamo Russo, tra le più iconiche cantine del versante Nord dell’Etna, dà avvio ad un nuovo progetto di residenza per artisti, dedicato alla musica e al vulcano: “Feudo Art Residency”, progetto che accoglierà i primi ospiti di questa residenza che nasce principalmente attorno alla musica da camera, ma che si aprirà nel tempo ad altre espressioni artistiche. Si tratta di tre giovani e talentuosi musicisti internazionali - Filippo Gorini, Stephanie Zyzak ed Edvard Pogossian - che arriveranno dal Marlboro Music Festival, il più antico e importante Festival cameristico degli Stati Uniti, e lavoreranno tra le vigne, insieme, al programma di tre concerti dedicati al pubblico: gli appuntamenti sono per il 28 agosto, per il 31 agosto e per il 2 settembre nella Tenuta di Feudo, a Randazzo. Dove tutti gli appuntamenti saranno accompagnati da un aperitivo tra le vigne a cura dello chef Carmelo Chiaramonte e dalla degustazione libera dei vini della cantina. E sull’Etna torna anche “ViniMilo” (29 agosto-11 settembre), edizione n. 42 dello storico appuntamento pre-vendemmia dedicato alla cultura del vino del vulcano e che, insieme alla presenza di artisti amatissimi come Franco Battiato e Lucio Dalla, ha reso Milo assai popolare. E che vede protagonista l’Etna Bianco Superiore Doc tutelato dal Consorzio Etna Doc e la cui produzione da uve Carricante è circoscritta proprio all’area di Milo (con le cantine Barone di Villagrande, Benanti, I Vigneri di Salvo Foti, Tenute di Nuna, Eredi Di Maio, Curtaz Eredi di Maio, Cantine Iuppa, Cantina Maugeri, Gaetano Russo Bianco di Cava, Alfio Cosentino, A Massara, Tre.mi.la, Cantine Edomè, Pietradolce, Cantine di Nessuno, Cantina Calcagno, I Custodi delle vigne dell’Etna e Sive Natura), ma anche i rossi, rosati e spumanti vulcanici e da quest’anno anche alcune produzioni siciliane d’eccellenza scelte tra i soci di Assovini Sicilia oltre che agroalimentari, e con ospite d’eccezione, il Marsala (con i produttori Florio, Pellegrino, De Bartoli e Barraco, 8 settembre). Con l’apertura, il 29 agosto, da Barone di Villagrande che, con quasi tre secoli di storia (1727) è la più antica cantina dell’Etna, e un convegno dedicato all’Etna Bianco, e, a seguire, tra gli eventi nell’evento, la tradizionale cena con l’associazione “Volcanic Wines” e il banco assaggio con abbinamenti gastronomici e vini vulcanici provenienti da tutta Italia curato da Barone di Villagrande (9 settembre), e l’incontro sulla comunicazione digitale “Dai boomer alla generazione X” promosso dalla Strada del Vino e dei Sapori dell’Etna” che fra gli ospiti vedrà anche la manager di un’azienda vinicola trentina (8/9). Il “Radicepura Garden Festival”, il primo evento internazionale dedicato al garden design e all’architettura del paesaggio del Mediterraneo che, a Radicepura, il Parco botanico di Giarre, tra l’Etna e il Mar Ionio, vede coinvolti giovani designer, istituzioni, imprese, grandi protagonisti del paesaggismo, dell’arte e dell’architettura, organizzato dalla Fondazione Radicepura in collaborazione con Piante Faro, ha annunciato la “Call for Ideas 2023” invitando studenti, architetti del paesaggio, agronomi, garden designer, botanici, vivaisti, urbanisti, ingegneri, artisti, studenti, curatori e tutti coloro che abbiano le competenze per progettare e realizzare un giardino celebrazione della biodiversità, del paesaggio naturale e del paesaggio antropico mediterraneo e partecipare all’edizione n. 4 della Biennale che avrà per tema “Il giardino delle piante”, da un’idea del direttore artistico Antonio Perazzi, con il contributo del maestro, architetto paesaggista, Paolo Pejrone (fino al 14 novembre). Nell’estate di charme a Baglio Sorìa da Firriato, che ha aperto le porte del Wine Resort con eventi dedicati alle degustazioni e alla cucina gourmet del Ristorante Santagostino dello chef Andrea Macca, è tempo di “Sorsi di Stelle” il 26 agosto. Le “Degustazioni sensoriali Pellegrino” sono invece il modo in cui la storica cantina racconta il vino siciliano nello scenario onirico delle Saline di Marsala nella riserva naturale dello Stagnone al tramonto, tra arte e musica, nella rassegna culturale di scena nel “Teatro a Mare Pellegrino 1880 il cui palco sospeso sull’acqua è l’unico al mondo costruito in una vasca di salina, completamente ecologico perché realizzato solo di tufo, sale e legno, fino al 30 agosto. Dalla Sicilia alla Sardegna, infine, gioiello pluripremiato di casa Argiolas e dell’enologia della Sardegna e italiana, realizzato grazie all’autorevole contributo del celebre enologo Giacomo Tachis, completato dal suo “erede” Mariano Murru, oggi direttore tecnico Argiolas, il Turriga celebra 30 Vendemmie. Un anniversario che la griffe di Serdiana, oggi guidata da Valentina, Francesca e Antonio, la terza generazione, festeggia coinvolgendo lo studio creativo Pretziada, basato in Sardegna, in “Dialogo Adagio”, una mostra che rappresenta un omaggio artistico al processo artigianale di creazione di Turriga interpretato da opere inedite, che esprimono l’eccellenza artigianale dell’isola in diverse discipline che omaggiano la coltura e la cultura della vite, dalle ceramiche di Maria Paola Piras agli utensili di Karmine Piras, dagli arazzi di Mariantonia Urru alla cianotipia & incisione di Martina Silli, da un video diretto da Roberto Ortu, direttore della fotografia Francesco Piras ad un’installazione realizzata con la terra cruda da Matteo Brioni (Serdiana, fino al 30 settembre). Una collaborazione dalla quale nasce un cofanetto in edizione speciale di 1.000 esemplari che include una Magnum di Turriga 2018, accompagnata dal catalogo delle opere raccontate dai curatori.

La cucina ucraina a “Terra Madre Salone del Gusto 2022” con il cuoco-ambasciatore Yurii Kovryzhenko, tra i protagonisti di nuovi 100 appuntamenti di Slow Food nel più importante evento mondiale dedicato al cibo (Torino, 22-26 settembre)
Molto più di un “Appuntamento a Tavola”, “Alle radici della cucina ucraina” è una cena in programma a Eataly Torino Lingotto per conoscere Yurii Kovryzhenko, cuoco e ambasciatore dell’Ucraina colpita dalla guerra con la Russia, che ha saputo dare una nuova vita alla gastronomia del suo Paese, rivisitando i piatti della tradizione in chiave moderna. Da più di 20 anni, lo chef utilizza infatti i prodotti della sua cultura d’origine, come ortaggi, radici e latticini, ai quali conferisce una forte personalità grazie all’aggiunta di spezie, e lo farà anche in Italia, proponendo piatti legati alle sue tradizioni, unendo le migliori pratiche della cucina moderna ai prodotti tipici ucraini (il ricavato sarà devoluto a “Insieme per la Comunità Slow Food in Ucraina”, la campagna di raccolta fondi che sostiene i membri della rete della Chiocciola sul territorio, ndr). È questo solo uno dei nuovi 100 appuntamenti che arricchiscono il programma, in continua evoluzione, di “Terra Madre Salone del Gusto 2022”, il più importante evento mondiale dedicato al cibo buono, pulito e giusto, promosso da Slow Food, con Regione Piemonte e Città di Torino, al Parco Dora a Torino dal 22 al 26 settembre, che diventa il più grande palcoscenico di scambio e condivisione per cuochi, produttori, giovani, attivisti e appassionati del pianeta.
Ad arricchire il calendario di eventi, inediti Laboratori del Gusto e nuove aree espositive, spazi dedicati all’attivismo delle nuove generazioni, degustazioni, percorsi di educazione al gusto, corsi di cucina e cene conviviali. Partendo dai Laboratori, si amplia il programma di degustazioni e storie che a “Terra Madre” unisce cibi, bevande e persone, con novità come la riscoperta del patrimonio alimentare dei Paesi Baschi, territorio ricco di cultura enogastronomica, dove il movimento “Back to Land” promuove modelli di produzione basati sulla rigenerazione dei suoli coltivabili e il ritorno alla terra delle nuove generazioni. Si aggiunge poi il Laboratorio sulle forme del riso, dove l’ingrediente simbolo della cultura giapponese viene declinato nei sake prodotti da Terada Honke e Niida Honke e negli onigiri preparati dalla chef Yoshie Kamiya. Senza dimenticare l’abbinamento inedito tra i dolci realizzati con il prezioso cacao della zona del Peten, a Quetzaltenango, in Guatemala, e i cocktail del bar-maitre Elton Zeqiraj, fondatore di LeGar Unplugged Mixology. Ma i Laboratori del Gusto valorizzano anche le tradizioni del nostro territorio. Ne sono un esempio l’appuntamento dedicato ai contadini del mare, i pescatori che nel Mar Piccolo di Taranto ricavano frutti prelibati, le cozze, da quest’anno Presidio Slow Food, e le degustazioni che vedono protagonista il sigaro toscano, abbinato a vini biodinamici e prodotti regionali come il suino nero piemontese.
Situato come Parco Dora in una zona post-industriale, nel quartiere di Barriera di Milano, a Torino, “Edit” rappresenta il polo della craft beer per eccellenza. Ed è qui che il programma di “Terra Madre” punta per approfondire la conoscenza del mondo brassicolo, grazie agli incontri e alle degustazioni guidate da esperti e produttori che portano avanti il movimento della birra artigianale. Tra i temi affrontati, i segreti delle produzioni tipiche della nostra Oenisola, come le Italian Grape Ale e le Italian Pils, la grande varietà dei luppoli nazionali, oggi sempre più diffusi, e una delle novità più interessanti dell’ultima edizione delle Guida alle “Birre d’Italia”: la segnalazione delle aziende che producono sidri.
Tra colazioni, aperitivi tematici, incontri e degustazioni, il programma di eventi organizzato dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo offre tante occasioni per formarsi, viaggiare con i sensi, attivare la curiosità, assaporare prelibatezze e dare quel tocco in più all’esperienza a Parco Dora. Protagonisti del programma sono gli studenti Unisg, i docenti, e gli alunni, ossia i laureati Unisg di Pollenzo, con le loro storie di successo imprenditoriale nel mondo della gastronomia a livello internazionale. Li troviamo nelle bancarelle del Mercato, ma anche nelle colazioni con i produttori e negli incontri tematici, per raccontare la propria esperienza e confrontarsi sulle sfide attuali e future del settore. Non mancano poi i momenti dedicati alla degustazione di eccellenze gastronomiche italiane e internazionali, come i formaggi caprini prodotti nel deserto di Negev o i cocktail dissetanti a base di ingredienti come l’aceto. E infine gli aperitivi a tema, tipici di una nazione, come quelli proposti dallo studente greco Alexandros Alexandru, o a base di birra, vermouth e kombucha.
Oltre ai Laboratori del Gusto in programma alla Nuvola Lavazza, spazio in cui scoprire caratteristiche, provenienza e abbinamenti inediti, il main partner di “Terra Madre Salone del Gusto” propone un ulteriore appuntamento per raccontare e gustare il caffè. Un viaggio nel mondo degli specialty coffee a Settimo Torinese, all’interno della Factory 1985, torrefazione all’avanguardia in cui passione, artigianalità e tecnologia si intrecciano con precisione e armonia, nel pieno rispetto dello stile italiano e con una particolare attenzione alla sostenibilità. Ricco il programma del Pastificio Di Martino che non porta a “Terra Madre” solo il progetto Barbie, ma anche due appuntamenti di “In Cucina con Slow Food”, il ciclo di lezioni di cucina guidate dai cuochi dell’Alleanza Slow Food, organizzato online a partire da ottobre e, per l’occasione, in presenza a Parco Dora. Non solo corsi di cucina, ma vere lezioni di sostenibilità, all’insegna della gastronomia italiana più autentica. Protagoniste le cuoche Eleonora Matarrese del ristorante Piqnik di Verbania, che ci insegna a portare in tavola tutta la freschezza delle erbe spontanee e delle verdure dell’orto, e Gabriella Cinelli, archeocuoca e cuoca itinerante, che spiega come rendere le verdure appetitose anche per i bambini. Il tutto in abbinamento agli speciali formati di Pasta Di Martino.
“Terra Madre” è anche scoperta, curiosità e sperimentazione. Ne sono un esempio le “RegenerActions”, occasioni in cui scoprire - e imparare a cucinare - ricette dall’Italia e dal mondo: dai filindeu sardi ai casoncelli lombardi, dall’injera etiope al burek turco e balcanico, fino ad arrivare ai fermentati bulgari e spagnoli o alla curiosa pasta crudista ai piedi dell’Himalaya. Non solo, con le “RegenerActions” si scopre come il cibo rappresenti una opportunità di apprendimento fondamentale, grazie alle attività organizzate nelle scuole da Slow Food in tutto il mondo. Ed è nell’orto che i delegati Slow Food propongono tanti consigli utili sulle diverse pratiche di coltivazione: dalla rigenerazione del suolo alla gestione del raccolto, dalla moltiplicazione delle piantine allo sviluppo di input biologici, fino all’utilizzo del fango per dipingere.
Espressione del percorso congiunto avviato nel 2018, lo spazio “Cibo e Salute” di “Terra Madre” sancisce la collaborazione tra Slow Food e Reale Mutua, sostenitore ufficiale dell’associazione e main partner dell’evento, che nel 2019 ha scelto proprio il tema cibo e salute come principale ambito di lavoro. Contiguo al percorso allestitivo in cui trovare spunti di riflessione, dati e suggerimenti su come adottare uno stile alimentare sano e piacevole, lo spazio ospita un ricco programma di Forum e Food Talk, per esplorare la relazione tra quello che mangiamo e la nostra salute da molteplici punti di vista. Parliamo quindi delle differenze tra formaggi e salumi naturali e convenzionali, del meraviglioso mondo delle erbe spontanee, di come dalla fermentazione si ottengano cibi vivi e salubri, di quanto la transizione proteica sia necessaria per la salute, nostra e dell’ambiente, e degli effetti di antibiotici e mangimi impiegati negli allevamenti di salmone. Dai campi agricoli si passa poi a quelli da gioco, per un approfondimento sul tema cibo e salute insieme ai grandi protagonisti dello sport. Infine, grazie alla collaborazione con la rivista “Giovani Genitori”, viene dato rilievo all’alimentazione dei bambini, fin dai primi giorni di vita.

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