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L’EVENTO

Sigari e vino italiano, binomio che piace: il Chianti vola ancora una volta a Cuba per “Habanos”

Torna il Festival a L’Avana nella “perla dei Caraibi”, un mercato dove l’Italia è in forte crescita. Busi: “per rafforzare la presenza in Sud America”
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Il Chianti protagonista a Cuba (ph. Facebook/Consorzio Vino Chianti)

Il vino italiano a Cuba ha visto, in anni recenti, una crescita significativa tanto che il Belpaese aveva messo la freccia superando la Francia e, nel 2019, figurava come terzo partner per la “perla dei Caraibi”, dietro soltanto a Spagna ed al Cile, con una valore delle importazioni di oltre 1,1 milioni di dollari, pari all’11,2% delle importazioni totali sull’isola caraibica. E con gli indicatori più in salute, frutto di una crescita dirompente che ha mostrato tutto l’appeal ed il potenziale del vino italiano a Cuba, nazione con una produzione irrilevante e con i consumi di vino spinti dal turismo, e questo nonostante i dazi che per il vino europeo, incluso quello italiano, sono al 15%. Tra le denominazioni italiane più blasonate c’è certamente il Chianti che rinnova una collaborazione già avviata da anni, ovvero l’incontro tra un calice del rosso toscano più conosciuto nel mondo e un sigaro cubano, due vere e proprie icone che si “abbracciano” per un sodalizio che continua a dare i suoi frutti. D’altronde l’Italia è il primo produttore di vino al mondo e Cuba è leader nella fascia premium dei sigari, due “brand” che “dialogano” trovando negli anni una importante platea di consumatori. Il Consorzio Vino Chianti è tornato, quindi, nell’isola caraibica, nel Festival “Habanos n.24”, in programma da ieri all’1 marzo, di scena nella capitale, L’Avana. Un’alleanza, dunque, consolidata e ormai decennale tra due eccellenze per una kermesse che richiama migliaia di cultori da oltre 80 Paesi e che, tra gli aromi del sigaro premium cubano ed un sorso di vino Chianti, dedica spazio anche a letteratura, arte, moda, gastronomia.
“Il nostro rapporto con l’isola - spiega il presidente del Consorzio, Giovanni Busi - si è ormai consolidato nell’impegno del Consorzio nel rafforzare la presenza del Chianti in Sud America”. Con il Consorzio Vino Chianti, in questi giorni, a L’Avana, è possibile degustare tante etichette dei produttori toscani, con tanti eventi collaterali che culminano nella notte di gala, per la quale sono attese 1.200 persone (per il Consorzio presente il Wine Ambassador, Luca Alves) per brindare con vino Chianti, per l’occasione in un’edizione limitata in formato magnum, dedicata all’anniversario n. 55 della marca “Trinidad”, sigaro tra i più famosi nel mondo.

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