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GUIDA

Slow Wine 2021: oltre le Chiocciole, in cantina con la tecnologia. E arriva il “Manifesto del Vino”

In “Milano Wine Week” la presentazione: giudizi calibrati al momento. I premi speciali vanno a Maurizio Zanella, Giulia Negri e Tenuta Terraviva

La Slow Wine 2021 è realtà: in “Milano Wine Week” la presentazione della guida della “chiocciola”, che però è ben più di una guida. È un progetto che coinvolge tutta Slow Food ed è l’espressione dei suoi valori attraverso il mondo del vino. A rimarcare ulteriormente questo aspetto è anche la copertina, ridisegnata appositamente da “The World of Dots” e stampata su carta ecologica Crush Uva, realizzata a partire da scarti di uva, sottoprodotto di lavorazioni agro-industriali. Sarà in libreria dal 14 ottobre, curata come sempre da Fabio Giavedoni e Giancarlo Gariglio, e nonostante le difficoltà dovute al Covid-19 Slow Wine 2021 si conferma un utile strumento di promozione e conoscenza dell’Italia del vino e un sicuro e approfondito sussidio per wine lover e non solo.
Sono più di 1.900 le aziende recensite, con i parametri di giudizio ovviamente un po’ rivisti per il momento particolare, ed una importante apertura al mondo digitale. Andando oltre al bicchiere, la guida ha sfruttato la tecnologia per coltivare quel desiderio di indagine, di approfondimento, di conoscenza e di confronto con i produttori che sono l’anima di Slow Wine da sempre: così, 940 schede sono corredate da un QR code che rimanda ai video delle visite virtuali condotte dai 150 collaboratori Slow Food, che non potendo visitare cantine e vigneti nei mesi del lockdown, sono stati dai vignaioli ... restando a casa. Un’altra importante novità è che nell’edizione 2021 di Slow Wine non sono state assegnate le Chiocciole. Questo, per rimarcare ulteriormente il significato e il valore della Chiocciola, non come premio assegnato una volta per tutte, ma come continua, costante conferma e ricerca della qualità nei vini e nelle cantine.
L’aspetto clou, per una guida che non dà punteggi, è sicuramente quello dei Premi Speciali, che hanno premiato Giulia Negri della cantina Giulia Negri (Serradenari) a La Morra (Piemonte), come Giovane Vignaiolo: “una vignaiola tenace e dalla grande sensibilità enologica, in pochi anni si è affermata come capace produttrice segnalandosi per la produzione di Barolo, sottili e leggiadri, di grande aderenza territoriale e corrispondenti alle potenzialità dei vigneti coltivati che sono i più alti della denominazione piemontese”. Alla cantina Tenuta Terraviva a Tortoreto (Abruzzo) va il premio per la Viticoltura Sostenibile, perché, si legge nelle motivazione, “Pietro Topi, la moglie Pina Marano e i figli Federica e Francesco sono una famiglia che pone al centro di tutto la vigna e l’ecosistema in cui prospera. Una viticoltura attenta, precisa e capace di variare con intelligenza i sistemi di allevamento delle piante in base alle condizioni pedoclimatiche delle differenti parcelle”. Ed al produttore Maurizio Zanella della cantina Cà del Bosco a Erbusco (Lombardia) va il premio alla Carriera: “raramente un produttore è riuscito come Maurizio Zanella a incarnare un’intera denominazione, nel suo caso la Franciacorta, e a disegnarne così bene i destini. È un eccelso innovatore, da cui ci attendiamo ancora tantissimo, nonostante gli incredibili traguardi raggiunti in quarant’anni di attività”.
Presto, inoltre, verrà presentato “Il Manifesto Slow Food sul vino: da vignérons d’Europe”,che vedrà la luce l’11 ottobre al Sana di Bologna, e in streaming sul sito di Terra Madre. “Nel 2020 abbiamo deciso di coronare un lungo lavoro che è iniziato nel 2007 - spiegano Giavedoni e Gariglio - con la prima edizione di Vigneron d’Europe a Montpellier, proseguita nel 2009 in Toscana. A Firenze fu letto, nella Sala dei Cinquecento, di fronte a centinaia di produttori, il Manifesto dei Vigneron. Fu un momento toccante e carico di significato. Non per nulla da quelle due esperienze prese vita la Fivi. Ora, Slow Food ha deciso di rivisitare quello stupendo documento e di inserire il percorso che porterà a condividerlo a livello internazionale nel semestre “Terra Madre - Salone del Gusto”.

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