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IDENTITÀ GOLOSE

Sospeso tra la maestosità storica e la contemporaneità di Milano, nasce Identità Golose Milano

Ideato da Paolo Marchi e Claudio Ceroni, sarà un hub internazionale in cui ogni giorno si racconterà l’evoluzione della grande cucina con gli chef

Sospeso tra la maestosità della Milano storica e la dinamicità di quella contemporanea, nasce il primo hub internazionale della gastronomia, dove si racconterà ogni giorno l’evoluzione della grande cucina con gli chef: è Identità Golose Milano, ultimo progetto frutto della creatività di Paolo Marchi e Claudio Ceroni, che il 18 settembre, dopo tanta attesa, aprirà le sue porte in anteprima in via Romagnosi 3, a due passi da Piazza della Scala e dal Teatro alla Scala, nei prestigiosi spazi ottocenteschi che per oltre 50 anni hanno ospitato gli archivi della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.
Ispirato alla formula sperimentata con successo all’Expo2015 dagli ideatori del Congresso Internazionale di Cucina d’Autore (che in 6 mesi ha ospitato 200 chef da tutto il mondo e oltre 56.000 tra appassionati, giornalisti e vip), Identità Golose Milano è un laboratorio permanente nel cuore di Milano, un luogo dedicato al convivio contemporaneo e alla sperimentazione. Concepito per ospitare i maggiori protagonisti della scena gastronomica italiana e internazionale, ha uno spazio per eventi ed anteprime sulla cucina d’autore, le sue tendenze e modalità di consumo, ed un ristorante contemporaneo, progettato dall’architetto Egidio Tordera (lo stesso di Expo, ndr) e frutto della collaborazione con i grandi brand dell’arredo e del design, da Giulio Cappellini a Davide Groppi, passando per le cucine Berto’s, in dialogo con l’architettura esistente (per un totale di circa 1.000 mq). Il ristorante avrà una brigata fissa capitanata dallo chef Andrea Ribaldone e con Alessandro Rinaldi come resident, ma ogni settimana ci sarà un cuoco diverso: il programma è già definito fino a dicembre, e porterà a Milano i migliori chef, dall’Italia e dal mondo, offrendo un’esperienza gastronomica di qualità e in grado di motivare un pubblico più vasto del solito, spesso al di fuori dal circuito gourmet, a provare poi l’esperienza piena nei ristoranti degli chef che via via si avvicenderanno, dal mercoledì al sabato, sempre a cena (menu di quattro portate a 75 euro, vini compresi, è la formula sperimentata con enorme successo a Expo). Ma sarà un banco di prova, anche per le nuove tecnologie applicate per il mondo della ristorazione, come la “cantina virtuale”, per accedere a tutte le informazioni necessarie prima della scelta della bottiglia, tra le curiosità annunciate, accanto ad una collaborazione con il Mandarin Oriental Hotel - che si trova a poco più di 100 metri - perché “qualità chiama qualità”.
Lo sfondo, è una Milano che si conferma sempre più internazionale anche in cucina, e la città italiana dove la sperimentazione enogastronomica è ormai un must, ma con un ritrovato orgoglio nazionale rappresentato da concept innovativi ed eclettici che valorizzano l’italianità a tutto tondo in nuove formule dedicate al convivio e all’esperienza del cibo.

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